HANNO REPLICATO L’8 SETTEMBRE. STAVOLTA CON LE BANCHE.

Anzi meglio: con il salvataggio delle due Venete, siamo riusciti a replicare insieme l’8 Settembre del ’43 e Caporetto. Prima di Caporetto, il governo aveva assicurato gli alleati: “Il nostro fronte tiene, siamo solidamente attestati, non preoccupatevi”, Poi di colpo il fronte italiano si sfalda in una notte, generali e soldati se la squagliano, il…

via HANNO REPLICATO L’8 SETTEMBRE. STAVOLTA CON LE BANCHE. — Blondet

Depeche Mode, in forma smagliante, allo Stadio Olimpico di Roma.

Qui le foto della prima data italiana. La band di Dave Gahan proseguirà poi per Milano il 27 giugno e Bologna il 29Potrebbe interessarti ancheGuarda l’omaggio degli U2 a Leonard CohenGli Horrors tornano con ‘Machine’Il video backstage di Tiziano Ferro per Rolling StoneGli eroi e i nemici di Dave GahanAnnullato il tour dei Cranberries

via Depeche Mode, in forma smagliante, allo Stadio Olimpico di Roma — Rolling Stone Italia 

http://www.rollingstone.it/musica/foto-musica/depeche-mode-in-forma-smagliante-allo-stadio-olimpico-di-roma/2017-06-26/

Declino e implosione di un cazzaro

Da parecchi anni e forse per primo, vox clamans in deserto ( vedi qui) , questo blog ha sostenuto la pericolosità di Renzi per il Pd e per la società italiana, dal momento che portava a sintesi due universi: il capitalismo opaco e immoralista del berlusconismo con la retorica vuota e il cinismo subalterno, ma vorace della politica politicante. Come si può vedere dai risultati dei ballottaggi ormai l’opera di Matteo sta arrivando a compimento: la vecchia destra dei comprati e dei ladri, degli zoccoli duri da televisione rialza la testa, conquista persino Genova una volta roccaforte della sinistra e altre città di vecchia tradizione democratica, si riallarga nel Paese non per merito proprio, ma per demerito complessivo del ceto politico, per disorientamento dell’elettorato che si trova a scegliere tra offerte politiche identiche, salvo alcune petizioni di principio del tutto astratte, rinnegabili a piacere e con una opposizione pentastellata che sembra altalenante, incerta, retrattile, meno credibile di prima.

Ma cio che è accaduto non è l’espressione di un’alternanza di facciata  come spesso accade nei sistemi maggioritari, è invece la chiara manifestazione della fine ingloriosa della seconda repubblica, per cui non basta dire che ormai l’onda del renzismo è terminata e che nelle reti del Pd  ci sono soltanto alghe dopo che si erano riempite di tonni, a tal punto che i sedicenti dem hanno perso persino a Trapani dove non avevano avversari. Questo è il dato immediato , ma il fatto è che non hanno vinto nemmeno gli avversari visto che la destra ha preso meno voti rispetto al 2013 grazie all’astensione massiccia giunta al 54 per cento di un corpo elettorale che si sente privo di qualsiasi rappresentanza, ma il cui capitale di rassegnazione e inazione sembra in via di esaurimento.

Si ha un bel cercare di rattoppare la realtà con dati frutto di manipolazione o messi nel tritacarne della comunicazione edulcorata: non escono salsicce, ma file di prese in giro che vorrebbero nascondere lo stato preagonico del Paese e il suo essere in preda alla corruzione più selvaggia: tutti sanno benissimo che la disoccupazione reale è drammatica, che i consumi calano, che il debito pubblico aumenta a dispetto di qualsiasi taglio mentre le infrastrutture sono sempre più vecchie e insufficienti, senza che vi siano risorse per modernizzarle. Nessuno può davvero pensare che le forze politiche tradizionali, principali protagoniste di questo epocale disastro possano davvero affrontare la situazione e se si somma l’astensione allo sfilacciamento delle compagini parlamentari, ai localismi incentrati su associazioni o su personaggi, si ha la miscela adatta alla nascita di nuove formazioni politiche con confini diversi da quelli finora praticati. Qualcuno per esempio ha fatto notare che le recenti mosse del commissario Cantone e le sue inaspettate critiche allo sponsor renzista potrebbero preludere alla formazione di un partito delle mani pulite.

Insomma siamo alla decostruzione del sistema politico accelerato dal renzismo e dalla sua vacuità che mette in moto allo stesso tempo nuove aggregazioni e inedite dissoluzioni e che per prima cose pone un enorme problema ai Cinque stelle inconsultamente riavvicinatisi al sistema proprio quando sarebbe stato imperativo rendere più netta l’azione di contrasto, specie sui temi sociali: un cruciale errore strategico che tuttavia racconta non solo di straordinari pasticci nella formazione delle liste, di rese sul sistema elettorale, quasi che si volesse essere cooptati e di una opaca democrazia interna, ma forse di una vocazione irrisolta di vertici più disposti al cachinno che all’elaborazione politica. In effetti la situazione dovrebbe e potrebbe aprire la strada a nuove elaborazioni e formazioni politiche in diretto e non equivoco contrasto con il pensiero unico e i suoi dettami, ovvero a una opposizione radicale e concreta allo stesso tempo, cosa che non si scorge nei tentativi di mettere assieme pezzi residuali della sinistra, profughi dal Pd e quinte colonne del capitale che appare già vecchio prima di nascere e del tutto inadeguato al nuovo panorama spalancato dalle urne.

La situazione del resto è tale che ormai non c’è più molto tempo prima dell’implosione del Paese o la sua occupazione, manu bancaria, da parte della Troika.  Questo è il momento per battere un colpo, sempre che qualcuno ci sia.

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via Declino e implosione di un cazzaro — Il simplicissimus

“Giovani petrolieri” col doppio lavoro: dai barili di greggio al turismo di lusso con la Rofimi srls

Ci hanno segnalato una nuova realtà produttiva: giovane, fresca, dinamica, sorridente e scollata, la ROFIMI srls che per simbolo ha il giglio fiorentino, anzi “renziano”. E’ un’azienda che organizza eventi per il turismo extra-lusso, per i VIP, per chi vuole vivere la bella vita italiana in tutto e per tutto, rivolgendosi soprattutto al mercato russo. Di chi è l’idea? Dei ragazzi sorridenti in foto: Kristina Latuta, ex Export Manager della Lukoil che ha lavorato anche nella Neftj Gaz, in foto sotto anche con Marcello Pittella, e di Enrico Chiesolini, attuale contract engineer and administrator per Total Italia a Corleto, ma in passato ha lavorato in Congo per la SICIM spa ( azienda dell’indotto petrolifero che quando serve apre varchi nelle foreste pluviali come vedete nella foto sotto allegata ) e che tra il 2013 ed il 2014 ha lavorato anche per ENI in Iraq.

Pittella con Kristina Latuta – giugno 2017

Sembra di rivivere i libri di John Perkins: grandi gruppi finanziari, più forti degli Stati, che comprano interi territori con dentro le vite degli abitanti ed in cambio cosa danno? Soldi per pochi, disperazione e degrado per molti. E per addolcire la pillola cosa fanno? Fanno spuntare come funghi iniziative imprenditoriali, sociali o culturali per “compensare” i loro danni ed acquisire il consenso dei locali, sedando ed isolando così le resistenze. Ed in Basilicata adesso alla sfilza di tali esempi si aggiunge l’idea di portare qualche alticcio magnate russo per fargli spendere i suoi forse poco puliti denari tra “gli indigeni” lucani, come ci definì l’ex – ministro Guidi? Questo è lo sviluppo? Deregolamentazione totale su danni ambientali e sociali e risibili compensazioni fatte da VIP di serie B? Chissà se la Rofimi porterà i turisti sulle aree contaminate e mai bonificate, oppure nelle aziende agricole colpite da inquinamento industriale, di sicuro Marcello Pittella ha già benedetto questa iniziativa, del resto alla promessa di mondanità un condannato dalla Corte dei Conti come potrebbe resistere? E’ bello mangiare da due piatti cari gestori della Rofimi? Prima e durante lavorate per aziende petrolifere che i territori li modificano profondamente ed in molti casi li distruggono o li peggiorano, aziende accusate e condannate nel mondo per disastri o corruzione, che chiudono sotto il segreto industriale le proprie magagne e dopo voi dovreste essere anche i valorizzatori della Basilicata? Crozza imitando Briatore diceva:”… al Sud ci sono troppi musei, se li togli vedi come riparte…”, per la Rofimi forse l’idea di sviluppo lucano è la stessa di Briatore.

i lavori della SICIM spa in giro per il mondo – fonte Sicim

http://analizebasilicata.altervista.org/blog/giovani-petrolieri-col-doppio-lavoro-dai-barili-di-greggio-al-turismo-di-lusso-con-la-rofimi-srls/

Elezioni comunali 2017, nei ballottaggi centrodestra avanza, a Genova avanti Bucci. Flop Pd

Le sfide clou a Genova, Parma, Verona, Catanzaro, L’Aquila. LO SPECIALE

Redazione ANSA 26 giugno 2017 01:31

Torna il centrodestra nei ballottaggi delle Comunali. Secondo le prime proiezioni, l’alleanza Berlusconi-Salvini conquista Genova al centrosinistra con Marco Bucci, vince a Verona e Catanzaro e batte il Pd perfino a L’Aquila. A Parma il sindaco Pizzarotti si conferma dopo aver sbaragliato gli ex amici grillini. Per i Dem, che governavano 14 capoluoghi di provincia su 22 ai ballottaggi, si prospetta un flop. E gli stessi Dem lo ammettono: ‘Abbiamo perso, ha vinto la destra’, commenta amaro il capogruppo alla Camera Ettore Rosato.

Esulta Salvini: ‘Andiamo a governare’. Per M5s, ‘ha perso Renzi’. Il Pd punta l’indice sulla ‘simbolica saldatura Lega-5Stelle’ sotto la Lanterna. Affluenza ai minimi: il 47% circa, -12 punti sul primo turno.

Le sfide

A GENOVA in testa Marco Bucci su Marco Crivello.

L’AQUILA in bilico tra Americo Di Benedetto e Pierluigi Biondi

VERONA Federico Sboarina avanti su Patrizia Bisinella

PARMA Federico Pizzarotti avanti su Paolo Scarpa

CATANZARO Sergio Abramo avanti su Vincenzo Ciconte

TARANTO testa a testa tra Melucci e Baldassarri

PADOVA al centrosinistra, vince Giordani

Il caso di TRAPANI

Gli aspiranti primi cittadini alle urne

Genova, i ‘duellanti’ al voto (VIDEO)

Per il turno di ballottaggio il centrodestra incrocia le dita e conta di potersi affermare in una decina di capoluoghi di provincia su 22 (più Carrara) partendo con un vantaggio di 13 rispetto al centrosinistra che parte in vantaggio in soli 6. E in cui a fronte dell’attivismo di Berlusconi e Salvini, Renzi è rimasto dietro le quinte.

Il ballottaggio interessa in tutto 111 comuni italiani, 19 capoluoghi di provincia e 3 di regione: Genova, Catanzaro, L’Aquila. Tra i grandi centri il M5s punta ad affermarsi negli unici due in cui è in gara: Asti e Carrara, ma punta molto anche ai comuni in cui corre nel Lazio, anche per testare l’influenza dell’amministrazione capitolina sul territorio circostante e soprattutto a Guidonia, centro con molti abitanti. Tra tutti la sfida clou sarà quella di Genova dove, fallito il blitz dei 5 Stelle, il centrodestra punta a sfondare nella roccaforte rossa. Occhi puntati anche su Parma, con la sfida tra Federico Pizzarotti e Paolo Scarpa (sostenuto da alcune liste civiche di centrosinistra) e a Verona Patrizia Bisinella, ‘lady Tosi’, se la vedrà con Federico Sboarina (del centrodestra).

PRODI, VETI PERSONALI. BERSANI: ‘SONO SULLE IDEE’

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MAMMA!

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Immagine tratta da Web.

Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

MAMMA!

Dolce parola che il neonato per prima impara,

fonte di vita per i figli

a cui con dolore e grande amore la luce dai!

Il tuo amore per noi

perenne vive e ogni istante s’accresce!

Intorno a te l’aria effondi di gioia immensa!

Profonda tristezza ti prende,

allor che separarci dobbiam da te.

Ma bello, radioso si fa il tuo viso,

quando a te facciam ritorno.

Ed allora, beata, festa ci fai!

Quando già i primi palpiti,

                 i primi lenti movimenti, i primi scalpitii

                animano la creatura che in te si forma e vive,

             le tue ansie, le tue apprensioni, la tua dolce tenerezza

                 ti fan prendere mille precauzioni…!

Tuoi sono le gioie e i piaceri nostri

tuoi i nostri affanni e le nostre pene…!

Non mangi, non bevi, non dormi;

pace non ti dai, se tuo figlio,

per pena palese od occulta, è triste o sofferente:

ogni battito del suo cuore con trepidazione segui…!

Guai poi se male alcun fanno alla tua creatura:

qual belva ti scateni con furia!

                     Nella gioia e nel dolore,

                  sempre a te, mamma, il pensiero vola!

                        Mamma!

                                                          Ognuno esclama,

                  quando la gioia gli invade l’animo!

                        Mamma!

                  Ognuno invoca, ognuno implora,

                  quando pena, impietosa  lo rode….!

                  Funo di Argelato, settembre 1981)

                                                Tratto da :Onda Lucana by Gerardo Renna

 

 

 

 

CARCIOFI ALL’UOVO

Lucana in Cucina by Antonella Lalllo Onda Lucana 2017.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Carciofi all’uovo.

I carciofi all’uovo sono una ricetta semplice e veloce ma anche molto saporita.

L’aspetto non è proprio strepitoso ma vi assicuro che il sapore è buonissimo.

INGREDIENTI:

-4 carciofi ,

-1 aglio ,

-4 uova,

-2 fettine di prosciutto cotto,

-sale,

-formaggio grattugiato,

-Olio extravergine,

PREPARAZIONE

Preparate i carciofi in padella con olio, aglio, sale e cuocete.

In una terrina disponete  le uova, aggiungete il sale, 4 cucchiai di formaggio grattugiato e il prosciutto cotto tagliato a pezzi.

Versate il tutto nella padella con i carciofi preparati precedentemente.

Mescolate con un cucchiaio di legno man mano che le uova si addensano lasciate sul fuoco fino a quando non si forma una leggera crosticina.

A questo punto i carciofi con le uova sono pronti,servite a temperatura calda.

Ecco pronti i carciofi!!

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo