Intervista a ex-007 italiano: “Isis non in grado di colpire Europa”

Pubblichiamo uno stralcio dell’intervista a un ex agente dei servizi segreti italiani fatto dal quotidiano online Affari Italiani. Lo 007 italiano conferma la teoria sostenuta da tempo su Notiziario Estero: Isis non più in grado di colpire l’Europa.

via Intervista a ex-007 italiano: “Isis non in grado di colpire Europa” — Notiziario Estero

Il sottosegretario Gentile dovrebbe chiedere scusa ai lucani e dimettersi

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Fumata nera fuoriuscita dai camini del Cova

“Le sue affermazioni sono di una gravità assoluta”

Il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico presente in Basilicata per partecipare a un convegno dal titolo suggestivo” Petrolio e Ambiente: un binomio possibile” in merito a quanto sta accadendo al Cova di Viggiano con la fuoriuscita

di petrolio da oltre due mesi, intervistato da Rai3 Basilicata ha dichiarato che quanto è accaduto è un incidente di percorso, che sono incidenti che possono accadere e che non è escluso che possano accaderne altri in futuro. Sono affermazioni di una gravità assoluta. Sarebbe opportuno capire se il Sottosegretario è consapevole che il Cova è classificato come “industria soggetta a rischio di incidente rilevante” e se ha ben presente cosa è un impianto soggetto alla Seveso III. Con una sola frase ha non solo mitigato la portata e la gravità dell’incidente che sempre per legge sui configura come “incidente rilevante” ma al tempo stesso ha configurato la possibilità o probabilità che possano accaderne altri. Ma lo sa il sottosegretario che cosa significa incidente rilevante? Il sottosegretario ha compreso la portata e l’enormità delle sue dichiarazioni? Si è reso conto il sottosegretario che è venuto a dire queste cose in Basilicata e a Viggiano e quindi a una popolazione colpita così duramente? La questione, la gravità delle sue affermazioni sono tali, per la funzione e il ruolo svolto, da meritare urgenti, immediate e circostanziate interrogazioni parlamentari. Il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico dovrebbe chiedere scusa ai Lucani per le sue affermazioni e poi dovrebbe dimettersi. E i politici lucani si lasciano dire tutto ciò senza reagire? Non abbiamo sentito nessuno, di nessun schieramento politico assumere una posizione forte al riguardo.Perchè? Intanto ENI ha trasportato a Viggiano un Impianto Mobile per il trattamento dei liquidi aspirati dal sottosuolo, e si accinge a metterlo in esercizio senza alcuna autorizzazione preventiva da parte della Regione Basilicata. Perché ENI fa arrivare l’impianto se prima non è stata riconosciuta la sua compatibilità ambientale ? Perché si annuncia l’arrivo e la prova, addirittura, dell’impianto, se alla Regione Basilicata la Conferenza di Servizio non è stata ancora conclusa ? Ma è possibile trattare sostanze fuoriuscite dal COVA e per il quale si applica la legge Seveso III, in un impianto di trattamento mobile la cui efficacia , l’uso di eventuali prodotti chimici impattanti ed il trasporto ed il trattamento dei concentrati che ne risulteranno, non sono stati valutati in nessuna sede ? Il Comune di Viggiano e il Comune di Grumento hanno intenzione di far ubicare un impianto potenzialmente impattante in un territorio già fortemente compromesso dalle fuorisciute di petrolio dal COVA? Noi chiediamo che a seguito dell’incidente accaduto sin dal giorno 23 gennaio 2017 e che si è protratto per mesi, la Regione Basilicata e i due comuni interessati Viggiano e Grumento Nova, ognuno per le rispettive competenze, dichiarino la zona interessata dal fenomeno interdetta per qualsiasi ulteriore impianto industriale potenzialmente impattante per l’ambiente e quindi, chiediamo che sino quando non si saranno chiariti tutti gli aspetti dell’incidente al Cova in merito alle reali cause del disastro, non può essere ubicato nella zona un impianto di trattamento mobile di reflui. In caso contrario, si dovrà spiegare come è possibile autorizzare un impianto potenzialmente impattante che sarà ubicato in una zona già fortemente compromessa.

Ing. A. Alberti, avv. G. Bellizzi, avv. A.G. Romano , avv. R. Viggiano

Lun, 24/04/2017 – 16:06

CHI È IPOCRITA SUI MIGRANTI (Chiara Saraceno)

CHI È ipocrita sulla questione dei salvataggi in mare dei migranti? Le Ong e chi le sostiene finanziariamente (ma anche la marina italiana e Frontex) perché effettuano i salvataggi pur sapendo che c’è chi lucra sui migranti sia nei luoghi di partenza che nei luoghi di arrivo, o chi fa finta di non vedere e […]

via CHI È IPOCRITA SUI MIGRANTI (Chiara Saraceno) — Triskel182

Giornalista un cazzo !!!!!!

Del Grande libero, è tornato in Italia. Alfano: “Grazie al ministro turco”, è polemica Lo chiamano giornalista? L’ordine ha dichiarato che DEL GRANDE NON FA PARTE DELL’ordine dei giornalisti! Si può sapere di che cazxo si o ccupava in TURCHIA?? non chiamatelo giornalista, per favore. È un’offesa a chi da sempre si fa un […]

via Giornalista un cazzo !!!!!! — quello che ti nascondono:

Tratto da:https://ergatto.com/2017/04/24/giornalista-un-cazzo/

IO, DI CHI SONO IO?

Passata (alla Camera) legge sul testamento biologico, con l’ostilità usuale dei cattolici. Perché? Alle origini una concezione di democrazia poco compatibile con l’orizzonte inclusivo di uno stato liberale. (Con la mappa degli articoli HR sulle ingerenze del cattolicesimo in Italia)

via Io, di chi sono io? — Hic Rhodus

TURISMO Ponti di primavera, in Val D’Agri prenotazioni al minimo storico

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Il grido d’allarme del Consorzio Turistico dell’area

Nell’imminente ponte del 25 aprile e per quello successivo del primo maggio le 74 strutture ricettive della Val d’Agri (57 extralberghiere e 17 alberghiere) per 1.609 posti letto in totale, ad oggi, registrano prenotazioni tra il 5 e il 10% della capacità ricettiva complessiva. Per il Consorzio Turistico Alta Val d’Agri l’incertezza meteo ha sicuramente un effetto ma l’attenzione mediatica che accompagna le vicende del Cova di Viggiano ha sicuramente il peso maggiore nello scoraggiare turisti delle regioni limitrofe, pugliesi su tutti, dal trascorrere qualche giorno di vacanza in Val d’Agri. Vorrei sbagliarmi nel leggere questa situazione che – afferma Michele Tropiano, presidente del Consorzio Turistico Alta Val d’Agri e dirigente provinciale di Federalberghi-Confcommercio – è purtroppo la stessa di un anno fa quando il Cova fu chiuso su ordinanza della Magistratura. L’unica novità rispetto ad allora è che gli alberghi e gli esercizi extralberghieri della valle continuano a conservare i numeri delle camere riservate al personale del distretto energetico mentre nel 2016 si registrò in pochi giorni il “fuggi-fuggi” . E non è poco: su meno di 500 camere d’albergo in media ogni struttura ne riserva un terzo a questi ospiti fissi che garantiscono di raggiungere un livello di occupazione di camere, spalmato in dodici mesi, più alto di altre aree regionali, anche se comunque per i titolari di esercizi insoddisfacente. Quello che preoccupa invece – continua Tropiano – è l’informazione diffusa da mass media sulle condizioni ambientali e di salute pubblica intorno all’area industriale di Viggiano che determina poi la scelta di dove trascorrere i prossimi ponti primaverili. Anche in questo caso con una novità: lo scorso anno ai centralini degli alberghi arrivavano telefonate con richieste di chiarimenti ed informazioni; da giorni non si ricevono proprio telefonate, evidentemente perché dopo la campagna mediatica 2016 superata dopo diversi mesi, l’effetto allarme sembra prevalere. Tropiano ricorda le previsioni di segno positivo diffuse da Federalberghi a livello nazionale, alla vigilia del 25 aprile, che segnalano un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e una spesa complessiva per ogni membro della famiglia, comprensiva di vitto, alloggio e divertimenti, pari a 309 euro, per un giro d’affari pari a 2,32 miliardi di euro (contro i 2,30 miliardi del 2016, +0,9%). Purtroppo la Val d’Agri è controtendenza: gli italiani stanno riacquistando lentamente e con un po’ di fatica quella fiducia messa a dura prova dal perdurare della crisi, e che non intendano rinunciare oltremodo ad un bene primario quale è ormai la vacanza. Il dirigente di Federalberghi riferisce che già l’andamento della settimana di Pasqua è stata deludente e che alberghi e ristoranti valligiani stanno lavorando grazie ad eventi di famiglia, a pranzi-cene di gruppi e comitive. Pensare ad una nostra campagna, anche con il supporto di Apt, Regione, Pro-Loco, Comuni – conclude – almeno per questi ponti primaverili è fuori tempo. Non ci resta che lavorare per l’estate e incrociare le dita sulla possibilità del superamento più rapido possibile della nuova emergenza Cova. Solo che – conclude – gli albergatori, con prezzi di listini fermi da anni, offerte e pacchetti a tariffe vantaggiose, non ce la fanno più a reggere da soli emergenze su emergenze.

Ven, 21/04/2017 – 15:31

Come capire se il tuo cellulare è spiato

Amici ‘troppo curiosi’, fidanzati o ex, ma anche il datore di lavoro: siamo tutti potenziali vittime dei software di spionaggio . Ne esistono di molto costosi, ma anche ‘low cost’. Sono illegali, certo, se non autorizzati da un giudice, ma non tutti resistono alla tentazione di beccare un ipotetico tradimento o rubare foto e video.

La paura, quindi, è quella di essere sotto controllo, magari senza saperlo. Esistono però dei segnali che dovrebbero farci insospettire. In primo luogo il nostro smartphone, se spiato, dovrebbe essere più lento del solito. La batteria si scaricherà più velocemente, si surriscalderà più velocemente e si sentiranno dei rumori di disturbo alla linea.

Il processo di spegnimento sarà più lungo e potrebbe anche succedere che si illumini, si attivi e cominci a installare applicazioni senza che tu lo controlli. Potresti ricevere sms inconsueti da mittenti sconosciuti. Alcuni malware prevedono l’attivazione della funzione ‘Debug’ in Impostazioni, scegliendo Opzioni sviluppatori. Se lo trovate attivato e non siete stati voi, preoccupatevi.

Se i vostri dubbi si fanno più concreti, si può utilizzare una delle tante App come SpyWarn che dovrebbero individuare accessi non autorizzati ai dati del cellulare, rivolgersi al gestore telefonico e, poi, andare alla Polizia Postale.

Tratto da:http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2017/04/22/come-capire-tuo-cellulare-spiato_rsAvfTT0QW4M59y9RNCdfN.html