Incidente sulla 598, si ribalta camion proveniente dall’area industriale di Viggiano. Ferito il conducente!

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, avvenuto questa mattina vicino all’uscito di Marsico Nuovo Sud sulla SS 598. Un autoarticolato è finito fuori strada ed ha preso fuoco. Alla guida del mezzo pesante una persona che pare abbia caricato del materiale di scavo nell’area industriale di Viggiano e poi […]

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Fonte:https://jonicanotizie.wordpress.com/2017/07/24/incidente-sulla-598-si-ribalta-camion-proveniente-dallarea-industriale-di-viggiano-ferito-il-conducente/

MEDITERRANEO NO SCORIE CONTESTA L’ATTACCO DEL SINDACO DI PISTICCI CONTRO “COVA CONTRO”. — JONICA.TV

Abbiamo appreso da un articolo pubblicato sul web ( fonte http://giornalemio.it/ambiente/pisticci-il-sindaco-le-analisi-di-covacontro-non-sono-attendibili/) delle contestazioni mosse dal Sindaco di Pisticci Verri nei confronti delle analisi disposte sul territorio dall'Associazione Cova Contro.

Nell'articolo si fa riferimento al fatto che il Sindaco ha interpellato l'Ordine dei Chimici per analizzare non il terreno ma, piuttosto, per verificare l'attendibilità delle analisi eseguite dall'associazione ambientalista.

Si parla così di metodo non corretto e di laboratori non accreditati e si prosegue con solerzia e dovizia di particolari volti a evidenziare l'inattendibilità delle analisi e delle conclusioni raggiunte dall'associazione.

Francamente il metodo seguito e adottato dal Sindaco Verri ci lascia perplessi se non addirittura allarmati e preoccupati.

In effetti, non è facile comprendere perché il Sindaco di Pisticci non ha inteso aprire un dialogo sulla questione e soprattutto perché ha sentito la necessità di disporre verifiche così approfondite sui laboratori utilizzati da Cova Contro e sui campionamenti piuttosto che sulla questione dell'inquinamento segnalato.

Si continua, così, a guardare il dito che indica la luna e la mera discussione trascende anche di livello sino al punto di minacciare denuncia per procurato allarme.

Al di là del fatto che le denunce come qualsiasi azione legale non si preannunciano mai ma qui il discorso sarebbe troppo lungo perché ci dovremmo spingere nel terreno della correttezza non solo istituzionale e francamente non è opportuno, resta comunque il dato di fatto che attaccare chi espone e solleva questioni relative al territorio è incomprensibile.

Ci auguriamo che il Sindaco di Pisticci non denunci l'associazione Cova Contro per procurato allarme visto che già in passato altri cittadini onesti sono stati perseguitati per anni da una certa politica esolo per aver diffuso dati ambientali e dubbi sulla salubrità delle acque.

Poi, però, a distanza di anni, abbiamo anche scoperto che le questioni evidenziate non erano infondate e chi denunciava non era pazzo o incompetente.

Ma la Basilicata sembra non voler mai imparare dai propri errori che avrebbero dovuto insegnare, appunto, che il territorio e i suoi cittadini devono essere ascoltati e non contestati.

Avremmo anche dovuto imparate che chi si espone pubblicamente per chiedere tutela ambientale non dovrebbe essere attaccato in questo modo, attacchi che non solo rischiano di delegittimare un'associazione ambientalista ma che soprattutto possono isolarla.

Oggi è toccato a Cova Contro, in passato altre associazioni sono state addirittura attenzionate dal Ministero dell'Interno, domani chi parlerà di inquinamento ambientale in Basilicata oltre a rischiare di sfidare le compagnie petrolifere quali altri attacchi potrà ricevere?

Si è aperta così, in Basilicata, una strada molto, molto pericolosa.

Avremmo voluto leggere di un duro attacco contro chi inquina, contro chi rimane in silenzio e si rende connivente, contro le società che fanno affari nel ciclo del petrolio senza rispettare le regole a difesa della salute dei cittadini, avremmo preferito sentir tuonare fuochi e fiamme dal Sindaco Verri contro un governo Regionale che non dispone i dovuti monitoraggi.

Avremmo voluto sentire il Sindaco VERRI che in qualità di autorità sanitaria annunciava approfondimenti in merito alle questioni segnalate da Cova Contro e non certo avremmo mai leggere sui quotidiani la notizia che chi parla di inquinamento ambientale a Pisticci rischia di essere denunciato per procurato allarme.

E' per questo motivo che Mediterraneo no scorie ( già Mediterraneo no triv) contesta le dichiarazioni rese dal Sindaco di Pisticci V. Verri perché la nostra associazione ambientalista sarà sempre dalla parte di chi chiede tutela del territorio e della salute dei cittadini e mai contro.

MEDITERRANO NO SCORIE

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Vincitori concorso 2016 senza posto, gli esclusi scendono in piazza — QuiFinanza

(Teleborsa) – I vincitori del bando di concorso docenti 2016, rischiano concretamente di non vedersi assegnata la meritata assunzione a tempo indeterminato, perché l’amministrazione ha fatto male i calcoli, avviando un concorso senza posti liberi, oppure ha dimenticato di metterli da parte assegnandoli per altre necessità.

Senza un intervento, la storia si ripeterà negli anni a venire, con lo spettro di vedere passare il triennio di validità delle graduatorie senza che i vincitori e idonei vangano assorbiti nei ruoli dello Stato e perderne pure la possibilità per decorrenza dei termini.

Tutti i vincitori del concorso hanno così deciso domani, 25 Luglio, di scendere in piazza e manifestare nei pressi del Ministero dell’Istruzione, chiedendo la garanzia dell’assunzione e la gestione dell’assenza di cattedre.

“Non vogliamo nemmeno sapere che fine hanno fatto quei posti e se al Ministero dell’Istruzione hanno fatto male i conti, forse prevedendo pensionamenti che poi non ci sono stati per via dell’innalzamento delle soglie contributive – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Quello che interessa ora è che il Miur faccia uscire quelle cattedre. Non è possibile laurearsi, abilitarsi, studiare per un concorso mai così difficile, superarlo e poi rimanere a casa. Il pasticcio è grosso, perché è passato un anno e mezzo da quando è stato bandito il concorso e siccome non è stato assunto quasi nessuno, le cattedre vacanti dovevano esserci tutte”.

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Emergenza scuole medie, mancano 4mila prof di matematica

È emergenza insegnanti di matematica alle scuole medie, dove quattromila cattedre della disciplina rischiano di rimanere vuote. Per la precisione, dopo i recenti trasferimenti per il 2017-18 sono rimasti vacanti e disponibili ben 3.817 posti della classe di concorso A028 per l’insegnamento di Matematica e Scienze. Secondo un’elaborazione di Tuttoscuola su dati Miur, quasi 2.500 di quei posti si trovano nelle regioni settentrionali, con la Lombardia che da sola registra un vuoto di 1.072 posti.

Nei prossimi giorni sono previste le nomine in ruolo, ma per quella classe di concorso non ci sarà un numero sufficiente di docenti per ricoprire tutti quei posti rimasti liberi.
Di conseguenza, gli uffici scolastici regionali dovranno attingere insegnanti per metà dalle graduatorie di merito del concorso 2016 e per la seconda metà dalle cosiddette graduatorie ad esaurimento (GAE). Ma nelle prime liste di attesa i vincitori di concorso scarseggiano; mentre nelle seconde risultano da tempo esaurite, guarda caso proprio dove vi è estremo bisogno di personale abilitato da assumere.

La conclusione è sconfortante: “A concorsi ormai completati in tutta Italia (mancano gli esiti conclusivi dell’Emilia e del Veneto) rimarranno vacanti circa 1.500 posti (il 37% del totale) e saranno disponibili alla nomina circa 2.200 professori iscritti in graduatoria, un numero insufficiente per ricoprire tutti i 3.817 posti liberi”, conclude Tuttoscuola.
Saranno più di 1.600, quindi, i posti che andranno a supplenza. Con la beffa delle beffe che “in molti casi saranno gli stessi professori che non hanno superato il concorso”.

Un problema che preoccupa i presidi e agita i sindacati. La ministra Valeria Fedeli lo associa “svilimento del valore della docenza”: “La mancanza di alcune professionalità nella scuola è anche il frutto dello svilimento, negli anni, del valore della docenza dovuto alla scarsa attenzione che c’è stata nei confronti del sistema di istruzione, sia in termini di investimenti, che di capacità di visione “.

Il nodo non è solo nello scarso appeal (e stipendio) offerto da una cattedra, in particolare alle medie. È a monte: pochi laureati in matematica. Appena 1.016 nel 2014-15 contro i 36mila nell’area scientifica. Il doppio rispetto ai 574 che si contavano nel 2007. Ma comunque pochi. “Appena escono dall’università li prendiamo, ma c’è un problema di riconoscimento sociale alle lauree scientifiche “, spiega Stefano Versari, direttore dell’ufficio scolastico dell’Emilia Romagna. Il mercato del lavoro, ma soprattutto il mondo della ricerca, sottrae i matematici alla scuola.

Cosa fare dunque? Cambiare la formazione universitaria. E rilanciare il ruolo sociale degli insegnanti. La ministra insiste su questo punto: “Le assunzioni straordinarie, il successivo concorso, le nuove modalità di reclutamento per la scuola secondaria, il piano nazionale per la formazione degli insegnanti, il rinnovo del contratto ormai prossimo: tutte azioni che vanno in questa direzione”.

via Emergenza scuole medie, mancano 4mila prof di matematica — QuiFinanza

Fonte:http://quifinanza.it/lavoro/emergenza-scuole-medie-mancano-4mila-prof-di-matematica/132753/

A CHIARA

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Immagine tratta da Web.

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

A CHIARA

Tu che del cuor mio sei la consolazione,

tu che m’infondi ansia e gioia,

che mi tieni ogni ora in apprensione…,

dammi tutto il tuo amore,

fa felice quest’animo focoso!

Ogni tuo palpito è per me alimento di vita.

Obliar mai io potrò il tuo amore, che mi stringe,

forte mi stringe nelle sue spire…!

Donna per me al mondo non c’è che felice possa farmi più di te!

Bella, sempre più bella sei ogni volta che nella mia mente vieni!

(Banzi, Luglio 1967)

P. S. – QUESTA E’ TRA LE MIE PRIME COMPOSIZIONI POETICHE, RISALENTE AL LONTANO “ANNUM DOMINI 1967”, BEN 50 ANNI FA! QUANDO GIA’ IL FUOCO D’AMORE PER UNA RAGAZZA DEL MIO PAESE IN ME ARDEVA E DIVAMPAVA…! PENSO CHE ORA TU POSSA CAPIRE QUANTO IO CI TENGA A QUESTA MIA, SE PUR MODESTA, MA SICURAMENTE GENUINA POESIA, PROPRIO PERCHE’ SGORGATA DAL MIO CUORE INNAMORATO…!

 Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

Eni, Ass. Bene Comune Viggiano: “non solo scuse, più informazioni sul progetto biopetrolchimico in val d’agri”

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 24 luglio 2017

Quando saranno formalizzate le scuse, per ora solo annunciate, da parte dell’ad Eni Descalzi la comunità valligiana saprà valutarle. Per ora poiché lo stesso Descalzi torna a parlare dei programmi futuri dell’Eni e tra questi del progetto di un polo biopetrolchimico che nel mese di aprile scorso disse di voler realizzare in Val d’Agri, insieme alle scuse aspettiamo notizie più complete e concrete.

Lo afferma Vittorio Prinzi, Associazione Bene Comune Viggiano.

Per rinfrescare la memoria, sempre ad aprile scorso, Descalzi ha annunciato: “abbiamo presentato dei progetti su un centro di biopetrochimica per produrre plastiche dall’agricoltura con un ciclo chiuso con i residui agricoli inseriti come biomassa per produzione energia. Un progetto per compensare una attività che non riesce a far esplodere l’occupazione”. E ancora, parole dell’ad Eni “noi siamo sicuramente disposti a investire in Val d’Agri. E’ un posto che dobbiamo curare e sviluppare siamo lì da tanto tempo, è casa nostra. Abbiamo un accordo per produrre 104mila barili, siamo a 80mila barili, completando l’accordo ci saranno 300-400 persone che possono essere assunte più l’indotto. E questo può essere fatto a zero impatto ambientale, utilizzando piattaforme esistenti senza consumare altro terreno”.

Di certo – continua Prinzi – Descalzi raccoglie un’indicazione molto diffusa: far crescere attività produttive intorno al Cova con un distretto industriale vero e proprio. E’ il caso di ricordare che i Distretti industriali, sia pure non tutti in verità, stanno vivendo nel Paese una nuova fase di rilancio e che quelli che hanno l’impatto migliore rispetto agli effetti della crisi sono  ad alta tecnologia, innovazione e con attività della filiera energetica. Dunque una conferma a riprendere l’impegno a favore del Distretto energetico lucano che continua a rappresentare uno dei grandi investimenti che la Regione, già da anni, attraverso l’approvazione del Piano energetico e ambientale, intende realizzare.

L’obiettivo è realizzare in Basilicata una rete di ricerca e trasferimento tecnologico in materia di energia per promuovere lo sviluppo di attività di ricerca, innovazione tecnologica ed alta formazione; stimolare all’insediamento nell’area di imprese che progettano e innovano; consentire di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di dare gambe al percorso individuato di una industrializzazione sostenibile per un territorio che già oggi contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale. Il progetto va finalizzato alla messa in rete tutti gli elementi riferiti alla produzione energetica, e quindi non solo derivante dal petrolio e dal gas, ma anche all’eolico, al solare, all’idro-elettrico, all’agroenergia, e con essi a promuovere tra l’altro la ricerca, l’innovazione, la formazione e l’insediamento di imprese specializzate nella produzione di materiali innovativi, impiantistica e componentistica per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Senza abbassare la guardia sugli accertamenti e le verifiche ambientali come abbiamo già dichiarato con la ripresa del Cova l’auspicio – dice Prinzi – è che si apra subito un confronto per conoscere i dettagli dei nuovi investimenti Eni, ribadendo che solo attraverso l’autorevolezza e l’autonomia delle Istituzioni, la trasparenza delle scelte e delle informazioni di Eni, si può invertire il clima di sfiducia e preoccupazione diffuso in Val d’Agri.

via Eni, Ass. Bene Comune Viggiano: “non solo scuse, più informazioni sul progetto biopetrolchimico in val d’agri” — La Gazzetta della Val d’Agri

Fonte:http://www.gazzettadellavaldagri.it/eni-ass-bene-comune-viggiano-non-solo-scuse-piu-informazioni-sul-progetto-biopetrolchimico-val-dagri/

Alfano: “Dobbiamo diventare indispensabili per chi vuole governare” .

Alfano vuol fare lo spaccone e  fa finta di non vedere la crisi del suo partito: “Non inseguiamo le coalizioni. Da settembre la squadra titolare”

come se avesse Leo Messi e Cristiano Ronaldo , in realtà non ci crede neanche lui e tira dritto ignorando le defezioni del partito – e del governo -. Anzi, come per seguire il motto “la miglior difesa, è l’attacco”, ne anticipa altre: “I prossimi mesi per noi saranno faticosi perché, dopo tutte tutte le aggressioni, siamo arrivati a quella finale”, ha detto il leader di Alternativa Popolare, “Nei prossimi giorni ci sarà ancora più violenza nei nostri confronti. Potremmo avere qualche altra defezione che riesco a immaginare, ma a me questo interessa poco perché da settembre sarà in campo la squadra titolare“.

“Non abbiamo mai cambiato partito, nè ideali. Quando hanno chiuso il nostro partito, il Popolo della libertà, ne abbiamo fondato un altro correndo dei rischi”, aggiunge Alfano, “Siamo autonomi. A chi dice mai con Ap rispondiamo chiaro che sono arrivati in ritardo, perchè se noi volevamo stare con loro avremmo fatte altre scelte”.

E poi, dopo aver attaccato sia Matteo Renzi che Silvio Berlusconi – che “vogliono i nostri voti” -, spiega la sua strategia: restare nella maggioranza, qualunque essa sia: “Dobbiamo costruire un centro politico che non insegue coalizioni ma indispensabile per chi vuole governare. E noi abbiamo un programma di buonsenso che è inevitabile incrociare“. Sogna, sogna…

via Alfano: “Dobbiamo diventare indispensabili per chi vuole governare” — Cagliari Post

Fonte:https://cagliaripost.com/2017/07/24/alfano-dobbiamo-diventare-indispensabili-per-chi-vuole-governare/