Pensionati. In arrivo la quattordicesima, a chi spetta, quanto spetta e quando arriva

A ribadirlo, qualche giorno fa, è stata la sottosegretaria Maria Elena Boschi, in un messaggio pubblicato su Facebook. Per i pensionati, ha scritto l’ex ministra, “a luglio arriverà la quattordicesima assicurata dall’ultima legge di bilancio”. Tra poco più di un mese agli aventi diritto verrà accreditata nel rateo di luglio 2017 la quattordicesima mensilità. Chi […]

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Un complotto internazionale risalente a 1900 anni fa!

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Immagine tratta da web.

Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

Un complotto internazionale risalente a 1900 anni fa! Prima Parte

La vicenda in questione vede coinvolto, non si sa fino a che punto conscio di quello che stava per venir fuori, uno dei personaggi più noti del mondo antico romano: Gaio Plinio Cecilio Secondo, per semplificazione detto il giovane onde distinguerlo da suo zio, ammiraglio della flotta imperiale di Miseno, scienziato famoso per aver scritto la monumentale “Naturalis historia” e morto nella celebre eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Eruzione che proprio il giovane Plinio, trovatosi nella villa di famiglia a Capo Miseno, poté descrivere fin nei minimi dettagli, risultando per questo l’autore della prima testimonianza storica dell’intera umanità su un fenomeno del genere. Enorme riconoscenza gli tributano ancor oggi i geologi, i quali nominano il tipo di eruzione esplosiva, quella vesuviana, col nome di pliniana.

Ma non è di questo che tratteremo, tale presentazione è d’obbligo per pesare la caratura del personaggio in questione. E Plinio ebbe davvero una vita intensa; finendo col diventare uno dei migliori servitori dell’amministrazione imperiale. Da avvocato, sia pur di nobili ascendenze, soprattutto grazie al celebre zio, in breve tempo ha svolto un eccellente cursus honorum: dai diversi patronati ricoperti nella difesa dei provinciali vessati da governatori corrotti, alla cura delle vie fluviali, fino all’incarico maggiore, nelle casse dell’erario, il cosiddetto Tempio di Saturno; in pratica ministro del tesoro del tempo. Per questa sua predisposizione alla cura degli affari economici, nonostante la sua formazione professionale sia stata, come detto, forense, l’Imperatore Traiano volle inviarlo nel 111 d. C. nella provincia di Bitinia, attuale Turchia nordoccidentale, per ristabilirvi le casse dissestate di modo che, con il risanamento far ripartire una serie di lavori pubblici per migliorare le condizioni sociali ed economiche della provincia. A giudicare dall’epistolario tra Plinio il giovane, Legatus Augusti pro Praetore di Bitinia, e Traiano, il compito sembra essere stato svolto ottimamente. In esso si parla spesso di richieste di invio tecnici da Roma per il ripristino di un alveo di fiume o per una bonifica, per delle strade, o addirittura se sia possibile autorizzare la costituzione di reparti di vigili del fuoco con elementi del luogo. In mezzo a questa corrispondenza da rigido e fedelissimo funzionario, fino a rendersi petulante, capita di leggere anche l’altra grande testimonianza che Plinio fornisce alla storia e sempre ricoprendo tale incarico in Bitinia: Come comportarsi dinanzi alla presenza di una cospicua comunità cristiana, se perseguirla o astenersi. La risposta di Traiano in merito è mite al punto tale da fargli guadagnare, mezzo millennio dopo, le preghiere di S. Gregorio Magno affinché l’anima dell’Optimo Principe giunga in Paradiso. E certo il giovane Plinio doveva avere un forte potere di attrazione per i grandi eventi, gliene capitavano davvero di ogni sorta! Anche quella di trovarsi un giorno a Nicea, (città sempre nella provincia di sua competenza, la Bitinia) e siamo al nocciolo di questo racconto, ed essere visitato da un corriere proveniente nientemeno che dalla Crimea, inviatogli dal re di quell’area, un certo Tito Giulio Sauromate. Costui governava, per conto di Roma, i vasti territori che andavano dalla penisola fino al mar d’Azov e le foci del Don, nonché un’altra grossa fascia costiera a est del grande fiume. Questi territori rientravano nel regno detto del Bosforo Cimmerio, un’entità statale cliente di Roma, leggi vassalla, fin dal tempo in cui Pompeo mise piede in Asia alla rincorsa di Mitridate. Ora, questo Sauromate, pregava il governatore di inoltrare verso Roma, dall’imperatore, una lettera della quale purtroppo non conosciamo il contenuto ma sul quale diversi studiosi hanno avanzato suggestive supposizioni; ma intanto proseguiamo con l’esposizione dei fatti. Assieme al corriere del re cliente giunge, a poca distanza di tempo, anche il corriere del liberto Licorma, nient’altro che un funzionario del procuratore, di Ponto e Bitinia, Virdio Gemellino. Ricordiamo che la carica di Procuratore, ricoperta anche dal celebre Ponzio Pilato, era di natura prevalentemente fiscale, sovrintendeva al pagamento dei tributi delle provincie e degli stati clienti. L’ipotesi fatta, al proposito di questo viaggio da Plinio, è che il suddetto Licorma abbia avuto degli screzi con il re Sauromate, riguardo ai tributi che il regno del Bosforo versava a Roma, o addirittura alle sovvenzioni che lo stesso Impero Romano, a volte, versava agli stati clienti, (vuoi per la costruzione ed il mantenimento di fortezze e guarnigioni legionarie in suddetti territori, oppure per donativi utili a legare alla causa romana le élite del luogo). D’altronde la Crimea, penisola sempre al centro della storia così come sta geograficamente al centro del Mar Nero, ospitava sulle sue coste, e già da due secoli, diverse basi navali della flotta romana. Come stiano le cose, sono tuttavia ancora secondarie rispetto al grande disegno geopolitico che si stava dipanando sotto gli occhi del governatore Plinio. Le beghe, supposte o reali, intercorse tra Sauromate e Licorma, celavano gravi fatti di cui si chiedeva l’immediato intervento del principe Traiano. In una successiva lettera Plinio informa Traiano di aver concesso un salvacondotto al corriere del re Sauromate, perché costui aveva urgenza di informare Roma. (continua)

Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

Alici al forno

Lucana in Cucina By Antonella Lallo Onda Lucana 2017
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

Alici al forno

Alici gratinate al forno sono un gustoso secondo piatto, leggero e salutare.

Le alici contengono proteine, acidi grassi, Omega-3 e preziosi minerali, come calcio, ferro, fosforo e selenio, oltre che vitamine del gruppo B quindi è un alimento ottimale per la salute.

Ingredienti

per 4 persone 500 g di alici

200 g di pangrattato

2 spicchi di aglio

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

sale q.b.

Procedimento

Preparare le alici gratinate al forno è davvero molto semplice e veloce. La cosa che richiede più tempo è pulire le alici, si può evitare comprandole già pulite. Prendere una teglia, ungere con un po’ di olio e disporre sopra le alici, salate e distribuite  le alici l’aglio e il prezzemolo, finemente tritati.

Coprite le alici con il pangrattato e irrorare con un filo di olio di oliva. Cuocere in forno caldo, a 180° per 10-15 minuti, fino a quando la panatura risulterà dorata.

Le alici gratinate al forno sono pronte.

Gustatele calde!

Tratto da :Onda Lucana by Antonella Lallo

A CARLO PISACANE

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(*) nella sua breve vita: di solo 39 anni

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

A CARLO PISACANE

Il tuo nome ai posteri è poco ricordato,

ché nella storia

solo per l’impresa di Sapri sfortunata

viene citato!

Tu, invece, molto più meriti clamore,

ché uomo sei stato di grande valore!

Scrittore (*), patriota, docente (*),

esule (*) e strenuo combattente.

Tutto questo,

per la Patria, da secoli divisa e martoriata,

e per l’umile gente nella tua breve vita (*) hai fatto!

Come Garibaldi, leggendario,

a combattere, prontamente, sempre arrivavi, volontario!

Nel 1848: nella sfortunata prima guerra d’indipendenza

e nelle gloriose cinque giornate di Milano!

Nel 1849: per la difesa di Roma repubblicana.

Ed infine nella coraggiosa, velleitaria spedizione,

che a Sapri ed a Sanza ebbe nefasta conclusione!

Dell’eroica impresa il totale fallimento:

i valorosi tuoi compagni

dai popolani e dai gendarmi, crudelmente, trucidati

e tu,

per non volerti arrendere,

costretto, purtroppo, a suicidarti!

Fu così, tragicamente, stroncata

la tua fede incrollabile e la tua nobile azione

per l’unificazione della nostra cara Italia

e la redenzione dalla schiavitù

in cui per secoli era caduta!

(Funo di Argelato, martedì 15 genn. 2012, ore 0,12)

(*) scrittore: fra i suoi scritti:

  • SAGGIO SULLA RIVOLUZIONE (in cui ravvisò la causa dei rivolgimenti politici nei bisogni materiali, scorgendo nel socialismo, attraverso la formula 2libertà ed associazione”, la salvezza dell’Italia e dell’Europa);
  • SAGGI STORICO.POLITICO-MILITARE SULL’ITALIA, di eccezionale valore, pubblicato postumo.

(*) docente: di matematica a Genova.

(*) esule: a Lugano nel 1850

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

FOLLIA ITALIA: UN PAESE DOVE DI POSSONO IMPORTARE SOLO PROFUGHI

La sentenza pronunciata dal Tar e che ha fatto decadere ben cinque direttori di aree museali non può essere derubricata ad un semplice incidente di percorso. Deve purtroppo essere bollata per quello che é: una tipica follia italiota, cioé di un Paese dove tutto viene lasciato rotolare fino alla rovina e dove la propensione all’autolesionismo […]

via Follia Italia: un Paese dove di possono importare solo profughi — La Svolta

Fantozzi/Prc: «Governo Gentiloni e Pd oltre ogni decenza. Vanno mandati a casa»

VOUCHER – FANTOZZI (PRC-SINISTRA EUROPEA): «GOVERNO GENTILONI E PD OLTRE OGNI DECENZA. VANNO MANDATI A CASA» «Quello che sta accadendo sui voucher – dichiara Roberta Fantozzi, responsabile nazionale Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – è di una gravità inaudita e va oltre ogni decenza. E’ la prima volta nella storia della Repubblica […]

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Basentana, una strada a ostacoli

Ultima modifica Ven, 26/05/2017 – 11:42 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

via Basentana, una strada a ostacoli — Basilicata24

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L’Ugl chiede rispetto per il popolo lucano. L’opinione pubblica conosce bene che percorrere la Basilicata è sempre più difficile. Le vie di comunicazione sono oramai un sogno con strade e ponti abbandonati dall’incuria, dell’incapacità gestionale con strade insicure ed inadeguate concausa perdita di velocità commerciale, disagi per i cittadini e insofferenza delle aziende di tutti i settori”. Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “l’Ugl e i cittadini lucani sono stanchi, non è possibile avere una regione intransitabile con una sequela di lavori infiniti e pericolo per gli automobilisti. Sulla riqualificazione della Basentana, basta percorrerla interamente per averne un’idea: si vedono decine di chilometri senza un solo operaio al lavoro, tratti di strada che restano inspiegabilmente chiusi al traffico con enormi disagi. I lavori per la superstrada S.S. 407 Basentana, che parte dallo svincolo autostradale di Sicignano degli Alburni e si congiunge a Metaponto, allo svincolo della SS 106 Jonica, iniziarono negli anni ’60 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno ed ha contato su un programma decennale d’investimenti per oltre 1200 miliardi di lire. Ma la storia della Basentana è sempre stata particolarmente accidentata. Dagli archivi delle Camere del Parlamento Italiano risultano diversi interventi sulla questione, a partire dagli anni ’60 fino agli ultimi recenti interventi in seguito ai danni dell’alluvione del 2013. Con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti. Enormi disagi creati per la responsabilità delle grandi stazioni appaltanti, responsabilità che andrebbero indagate con riferimento a chi per anni non ha provveduto a fare manutenzione. Raggiungere Matera e la costa Ionica/metapontina dal resto d’Italia è un dramma, l’Ugl – conclude Giordano – ricorda al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che dal 1958 in ogni occasione elettorale si parla sempre di strade che dovrebbero trasformare la nostra regione in una California, grazie alla rapidità e alla modernità dei traffici. Ma le parole restano solo parole, e fatti non se ne vedono. Noi continueremo comunque e sempre a denunciare tali anomalie anche per un sprono alla classe politica regionale affinchè, sensibile al problema, il nostro territorio non venga ancor più dimenticato”.

Ven, 26/05/2017 – 11:42