Sabotatori e Manipolatori

Sabotatori e manipolatori
Onda Lucana by Salvatore Loviso
11 ottobre alle ore 10:12
Come SABOTARE i rapporti Tendono a “SPO(G)liarti”, come un assenza di protezione, rispetto al giudizio altrui. 1. Si va dall’aggressività verbale, fino alla violenza fisica o discriminazioni varie 2. Punzecchiare, ridicolizzare nelle parti vulnerabili 3. Agganciarsi ai punti deboli per esempio litigando davanti ad altre persone 4. Ricattando facendo la vittima 5. Negarlo come inqualificabile 6. Fiaccare con azioni lente, tutto con allusioni, stereotipi e pregiudizi In pratica tendono ad isolarti facendo perderti di credibilità, tutto deve corrispondere ad esigenze teologiche, politiche e pregiudizi vari estetici, fisici, sociali o di genere. Malati di TUMORE , muore prima chi è più povero indagine di Fondazione Pascale presentato a società europea di oncologia in corso a Copenghen. Se non è volersi comprare la morte questa? Tossicità finanziaria che molti Kriminali locali lo sanno, quindi si richiede un indagine patrimoniale a sindaci vari, amministratori e istituzioni. <> che visto la corruzione posso definirli tranquillamente Kriminali della peggior specie, che in un contesto normale sono mediamente ipocriti, cioè pensano solo ai fatti loro . Come Eicheman in un contesto politico (nazi-fascismo) banalizzando il male pianificò la soluzione finale. L’individuo sarà sempre in svantaggio, quando scoprirà un complotto così mostruoso, da non poter credere alla sua esistenza.( J. Edgard Hoover capo dell’FBI)
Tratto da:Onda Lucana
immagine tratta da repertorio Web
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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