Sognando a 300 km orari

14650138_1207183169343406_4386868161326822946_n
In Lucania i treni fanno ancora sognare, l´ultimo ci e´passato davanti cosi velocemente da non rendere riconoscibile la livrea.
La novita e´che la Lucania e´cosi avanti rispetto al resto del mondo,da rendere la velocita qualcosa di assoluto, che elimina ogni residuo di staticita’, le stazioni.
A cosa servono,infatti,questi relitti che rallentano il progredire della nostra civilt´?
Eliminarne sempre di piu,in tutti questi anni passati,ha rappresentato il piu´grande successo,tant´e´che siamo giunti all´eradicazione del concetto stesso di fermata,inutile orpello nel panorama urbano Regionale.
Ma non e´ ancora finita,prossimo passo sara´l´eliminazione dei binari.
I treni viaggeranno a levitazione,ma non magnetica ,bensi su breccia e sterrato vario. Sara´superfluo,oltreche´dispendioso,terminare cantieri decennali.
Alla Martella,ad esempio,si potrebbe aprire un pub,almeno quella zona desertica si potra’ripopolare di giovani rampanti in cerca di alcool e minigonne,e che giungeranno fin li´a bordo dei nostri convogli.Simili a Galaxy Express, potranno andare ovunque,alimentati da energie impensabili per il resto dellúmanita’.
Ormai,avendo perso ogni speranza nella miglioria delle infrastrutture lucane,preferiamo sognare mezzi come quelli descritti.
Tratto da :Onda Lucana

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...