Il MONDO ROVESCIATO

Il MONDO ROVESCIATO
Tratto da Onda Lucana by Salvatore Loviso
Se questa società sarebbe fondato sulle fatiche e sulle imposte noi dovremmo essere i più ricchi. Anche se i miei con i loro istinti mortificati dalla ragione di troppe fatiche. Calvello ha preferito i voti di scambio, e sistemazioni, hanno scommesso sul fallimento dei valori umani immateriali e hanno vinto. Oggi Calvello preferisce i disoccupati e gli assistenziati a progetti di crescita, che richiederebbe rischi e lungimiranza di lungo periodo. Le amministrazioni da sempre, e anche quella attuale non hanno autorità morale per dire no alla ragion di stato, in questo caso il PETROLIO. Con leggi di bialancio classiche che si fonda su convenienze e familismi amorali e voti di scambio. Certo. La crescita per la spesa non piace ne al Petrolio adesso ne ai vecchi e nuovi despoti di allora. A loro piacciono le riforme strutturali, quelle che che vediamo fanno soffrire, inibiscono e deprimono le persone. Il paradosso è che più queste deprimono più sono considerate virtuose, in quando la gente così è più controllabile. <<È che è nato il paese delle rigidità e degli al di là dei muri di comode case, questa gente non ha l’autorità morale per imporre scelte condivise e finalizzate alla crescita e il benessere di tutti i suoi abitanti;.preferiscono e le disoccupazioni, per potere meglio imporre le LORO regole>>. Le manovre favoriscono alcune imprese,. Il problema è che le imprese non ne hanno bisogno, perche parliamo di un fare non cooperativo, dove ognuna cerca di guadagnare quote di mercato a discapito delle altre anche della gente visto che dirottano fondi su di loro e chi per LORO>>. Alla fine perdiamo tutti. Ballora bisognerebbe la crescita, ma questo ci renderebbe meno ricattabili . risultato chi lavora con il pubblico è più ricco e il privato è più povero. Poi ci sono ragionamenti dottrinali che derivano dal fatto che non sono le stesse per tutti. Si vede perfettamente, le famiglie che ci guadagnano e si vede altrettanto nitidamente quelli che perdono. Ma si vede che abbiamo perso gli ultimi decenni per la crescita e le nascite sono ai minimi mondiali e storici (6 bambini alla prima elementare) e le depressioni dilagano. Un ipocrisia terribile che consiste nel dire che fanno per le generazioni future, le loro e dei loro figli e parenti, a e abbiamo un altissimo tasso di disoccupazione? Questo sarebbe il sistema per investire sul futuro? Gli investimenti sono una chiave di lettura, che va contro assurdi spiriti di sacrifici che compromette le speranze di troppe persone. A Calvello si preferiscono livelli di assistenzialismo e disoccupazione altissimi: qualcuno potrebbe spiegarmi perché? Tanto qui basta un posto al Petrolio o in qualche pubblica amministrazione e ai una vita tranquilli e sicura: SE QUESTI SONO UOMINI!!!
mondorovesciato
immagine tratta da :”Il mondo al contrario”

Agenda 2011 Moleskine con carta del mondo (colorata da L. Bocca)

La geografia non è neutrale. Anche la Moleskine Weekly Notebook 2011 riporta la carta geografica del mondo in piena tradizione Mercatore con una visione eurocentrica ed evidenti distorsioni di superfici rispetto alla realtà. Anche una carta geografica rovesciata può fa riflettere sulla necessità di dare agli “altri” la dignità che loro spetta.
Tratto da:Onda Lucana
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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