BUONGIORNO

Chi comanda a Calvello?

Tratto da : Onda Lucana by Salvatore Loviso

Chi comanda palleggia e festeggia? A Calvello l’ordinario rimane inatteso, mentre feste e comunelle vengono fatte per l’immagini del paese.
Il sindaco: il signore delle mille manovre del bilancio. Mediare, accontentare, accogliere richieste dei poteri forti, convincere i tecnici, farsi amici che contano e dire no agli indesiderati, considerati inutili e sacrificabili. Un grande elemosinare di cui beneficiano tantissimi, ditte, privati cittadini ,a associazioni++++.
Il prete: la religione strumentale per fini politici., tanto è vero che i proseliti lungi dal vivere con il sudore della propria fronte o partorire con doloro usufruiscono dei frutti di fuoco e zolfo degli ultimi anni , come Sodoma e Gomorra. Perché non possimao non dirci cristiani, che si evince dai nostri modi di dire: <> <> , <>. Ma anche dagli innumerevoli segni in quelle case fatti di santini in tutti i posti, non certo dei proseliti attuali, di cui al di fuori dei presenzialismi nel quotidiano non si evince nessun segnale.
Un opposizione latente se non compiacente.
Opinion leader quasi tutti con comodi stipendi, le istituzioni. Ed infine la troppa gente a cui interessano solo sotterfugi e comunelle, la dove trovano più comodo tapparsi in casa e non cacciare neppure il naso fuori dall’uscio, tanto per non prendere freddo. A loro non cola il naso verso il buio che avanza.

TNEPD-Piramidi-della-paura-4a-300x225.jpg
Immagine tratta da repertorio Web

Il sonno della ragione.
Insomma molti pesi e molte misure, lupus in fabula, se una cosa la faccio io è sbagliata, ma se la fanno loro, invece è normale e lodevole? I pregiudizi non sono mai innocenti, sono pietre d’inciampo usati strumentalmente. Alla base non c’è attivismo, ma neppure avversione. E il sistema potere ha molta fiducia nell’attendismo, opportunismo dell’inattività. Poi ci sono artisti con l “a”

minuscola che mentono al servizio della verità stlile Pravda di troppe verità negate, che si prestano a celebrazioni ed eventi per capitalizzare.
Qui l’unica bandiera dovrebbe essere il tricolore, e non solo di un paese dove le maggioranze regnano e i più scaltri governano negli interessi di Caio, Tizio e Sempronio.
Risultato chi si arricchisce e chi si impoverisce, hanno scommesso sul fallimento morale e sociale della società. Ma LORO hanno vinto. Dimenticando chi ha investito per intere generazioni di fatiche e sudori a Loro basta la triade per fare comodi stili di vita. Un paese ormai con un identità fragile.

Tratto da -Onda Lucana by Salvatore Loviso

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

1 thought on “BUONGIORNO”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...