Rocco Papaleo testimonial «De Luca lucano come me? Pensavo fosse pugliese»

salerno-2016-ruota-panoramicarocco
Vignetta by Antonio Morena 2016 “Salerno e i Lucani Doc”.
Vignetta tratta da:repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena
Articolo tratto da:Il Mattino.it

«Speriamo che mi illumini anch’io». Quando sente che la telefonata arriva da Salerno, Rocco Papaleo si mette comodo nel taxi su cui è appena salito e si sintonizza: «Sarò un turista, sono curioso, voglio vederle anch’io le luci d’artista». Le accenderai Rocco, insieme con il governatore De Luca, che tiene molto a questo evento. Sai che è nato nella tua Basilicata? «Nooo, di dov’è? Ruvo del Monte? Ma non è Puglia?».

Forse scherza, però l’impressione è che a Salerno ci arrivi nella maniera giusta: un poco impreparato. Al bagno di folla, alla risposta dei salernitani, al lungo percorso nel centro cittadino, al significato che questa idea ha avuto negli anni e assume in prospettiva, ma anche all’ironica serietà di De Luca che sarà il suo “partner” nello show di oggi pomeriggio. Bene così, darà il meglio di sé Rocco Papaleo, davanti a «quel cielo stellato» che De Luca finalmente è riuscito ad avere come lo aveva immaginato – così il governatore della Campania ha detto durante una conferenza stampa – e la spontaneità e l’incanto che un po’ sono la cifra della comicità dell’attore, faranno da contrappunto alla meraviglia del pubblico che ogni anno si rinnova. Rocco Papaleo accende le luci d’artista? Ma va’? E chi se lo perde?

Salerno ti aspetta, Rocco. Allora lui si mette comodo, fornisce indicazioni al taxista e dice: «Ora sono a Roma», ma si è capito dal luogo in cui ha chiesto di essere accompagnato e anche dal brusio inconfondibile della grande città. Racconta: «Sono appena arrivato, in realtà in questo periodo sono a Napoli per un lavoro – ma anche questo si sa, perché sta girando un film con Laura Morante, che si intitola Bob e Marys e le cui riprese sono cominciate il 24 ottobre – domani arriverò direttamente da lì».

Poi prende a raccontare di Salerno: «Dunque, è una città a cui sono grato perché è una specie di roccaforte per i miei film». Nel senso che? «I salernitani vanno molto a vedere i miei film al cinema, è una delle città in cui sono più visti». E poi? «E poi per me resta sempre la città per eccellenza, o la prima, quella del mio immaginario di bambino, la più vicina, la più bella, il primo sogno». Fino a quando? «Fino a quando ci ho fatto il militare, che per i ragazzi di allora era un po’ il momento in cui l’esistenza si fermava, ma anche il periodo delle prime esperienze, delle prime novità. Insomma, ci sono legato io a Salerno. E poi negli ultimi anni l’ho trovata rifiorita, vivace». Per esempio? «E’ un posto bello per la musica – e per Papaleo, si sa, la musica è una delle cose migliori della vita – Qui ci sono jazzisti sopraffini, i Deidda, Jerry Popolo, è una città che merita rispetto e così oggi colgo l’occasione per rivederla in uno dei momenti del suo massimo splendore, direi».

La battuta è sempre dietro l’angolo, con Rocco Papaleo non si scappa, ma mentre Roma lo inghiotte nella sua notte metropolitana, lui tiene a precisare il lato serio della faccenda: «L’orgoglio di appartenenza è una delle cose di cui abbiamo bisogno – riflette – e anche di qualcuno che ci dia l’occasione di provarlo». E’ indubbiamente uno dei suoi temi, quello che non abbandona mai nella sua produzione cinematografica e nei film-gioiello che ne hanno consacrato la statura intellettuale da regista impegnato. E’ uno dei temi che non dimentica mai di portarsi dietro nei teatri d’Italia dove recita e canta come faceva Giorgio Gaber, a cui era intitolato il Festival Teatro Canzone che gli valse il premio della critica nel 2005 e come continua a fare dal 2009, quando si inventò quel grandioso omaggio alla sua terra, lo spettacolo «Basilicata coast to coast», che divenne il capolavoro cinematografico che tutti conoscono. Chiude: «Ci vediamo a Salerno, fammi un cenno dalla folla».

Sabato 5 Novembre 2016, 06:40 – Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 23:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tratto da Il Mattino.it
Vignetta tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena
Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

1 thought on “Rocco Papaleo testimonial «De Luca lucano come me? Pensavo fosse pugliese»”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...