Zucchero, la mia canzone per Parigi — RSS di – ANSA.it

Il bluesman all’Olympia con un testo di Bono sul 13 novembre

MUSICA: ZUCCHERO, HIT SI', MA FATEMI GODERE L'ULTIMO ALBUM

(ANSA) – PARIGI, 7 NOV – Zucchero Fornaciari dedicherà una canzone a Parigi, nel ricordo delle stragi del 13 novembre, nei due concerti che terrà all’Olympia il 7 e 8 novembre. Il brano si intitola “Street of Surrender S.O.S.”: Zucchero aveva composto la musica e un anno fa ha chiesto al suo amico Bono Vox, leader degli U2, di scrivergli le parole. “Quando me le ha mandate, mi ha detto che si riferivano agli attentati di Parigi”, spiega Zucchero. “Ogni uomo ha una città della libertà. Per me questa città è Parigi. Amo Parigi”, recita il testo della canzone che fa parte dell’ultimo album del cantautore “Black Cat”.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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