La ”favoletta” di Confindustria e Shell sul petrolio. Ma la Basilicata non è un paradiso

il
a_confindustria_dati
La Nuova del Sud

11 Nov 2016 Scritto da Carla Zita
 Ai lucani che vorrebbero una Basilicata libera dalle trivelle è indirizzato, in particolare, il messaggio di Confindustria e Shell che ieri, nel corso di una conferenza stampa nella sede degli industriali a Potenza, hanno illustrato una ricerca condotta su dati dell’Istat e del Mise circa gli effetti delle attività petrolifere sul territorio evidenziando come la “ricchezza del sottosuolo rappresenti per la Basilicata una irrinunciabile – è stato sottolineato – fonte di energia in termini di crescita e sviluppo”.

Sei gli indicatori presi in esame: Pil pro capite, disoccupazione, tassazione e indebitamento locale, benessere equo e sostenibile, sviluppo delle fonti rinnovabili, attrattiva turistica.

Ad illustrare e commentare i dati, tra gli altri, il vice presidente di Confindustria Basilicata Francesco Somma, il direttore commerciale di Shell Italia Tom Kjolberg ed il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema.

Dettagli nell’edizione cartacea de La Nuova del Sud.

Annunci