Ecco le migliori scuole superiori della Basilicata secondo la Fondazione Agnelli Basilicata

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Gio, 17/11/2016 – 17:00

POTENZA – C’è anche la Basilicata nella nuova edizione 2016/17 di Eduscopio della Fondazione Agnelli (www.eduscopio.it), con i dati aggiornati su 4378 scuole superiori che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma (1561 istituti). Il portale, nato nel 2014 e completamente gratuito, contiene informazioni sulla qualità degli istituti secondari di II grado di tutta Italia, proponendosi come risorsa e aiuto per gli studenti nel momento della scelta – importante e difficile – della scuola da frequentare dopo l’esame di terza media. «Eduscopio sta diventando per le famiglie un appuntamento consolidato e atteso – commenta Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli –, lo dimostrano i 500mila utenti unici che hanno fino a oggi visitato il portale e i 2 milioni di pagine consultate. Ha successo, perché dà risposte chiare alla domanda di trasparenza sulla scuola che viene dalle famiglie. Le informazioni che contiene sono frutto di analisi accurate a partire da dati oggettivi e affidabili su circa un milione di studenti. Entrando sul portale, lo studente può confrontare gli istituti che offrono l’indirizzo di suo interesse nell’area dove risiede. Fino a ieri valutavamo solo la qualità della formazione che le scuole offrono in vista degli studi universitari, in tutta Italia. La novità quest’anno è che valutiamo anche l’efficacia della scuole nel formare al lavoro subito dopo il diploma in sette regioni italiane, che insieme rappresentano il 62% del Pil italiano: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Basilicata e Sardegna».

Per la nuova edizione di eduscopio.it, i ricercatori della Fondazione Agnelli – Gianfranco De Simone, responsabile del progetto, e Martino Bernardi – hanno analizzato i dati di quasi un milione di diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2010/11, 2011/12 e 2012/13). Per il 2016/17 eduscopio.it analizza la qualità delle scuole superiori italiane, città per città, comune per comune, in relazione a due compiti educativi fondamentali: 1) la capacità dei licei e degli istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari; 2) la capacità degli istituti tecnici e degli istituti professionali di preparare l’ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendono andare all’università. Mentre il primo di questi compiti – come le scuole preparano all’università – è al centro dell’attenzione di Eduscopio fin dalla sua prima edizione, con una copertura di tutte le regioni italiane, il secondo compito è la novità di quest’anno. Dopo una prima sperimentazione nel 2015 in due regioni (Piemonte e Lombardia), infatti, l’edizione 2016 contiene informazioni sulla qualità delle scuole in vista del lavoro in sette regioni, grazie alla positiva collaborazione con le rispettive amministrazioni. «Si tratta di un notevole incremento – dicono i curatori – e siamo convinti che proseguirà anche l’anno prossimo, fino a una completa copertura nazionale».

 PER CHI SCEGLIE L’UNIVERSITÀ…  Nella preparazione al percorso universitario il classico di Potenza (“Quinto Orazio Flacco”) guida la classifica del suo settore (seguito dal “Giustino Fortunato” di Rionero, dal (“Quinto Orazio Flacco” di Venosa e dal “Giuseppe Peano” di Viggiano), mentre per un materano vengono segnalati 3 istituti pugliesi (Gravina, Castellaneta e Altamura) e, al secondo posto, l’”Emanuele Duni” della Città dei Sassi. Passando all’indirizzo scientifico, il “Galileo Galilei” guida la classifica potentina prima del “Fermi” di Muro Lucano mentre nel Materano svettano il “Pentasuglia” e il “Dante Alighieri” (il “Filippo Cassola” di Ferrandina è ottavo su 9, quasi tutti pugliesi). Il “Peano” di Viggiano è l’eccellenza anche nell’indirizzo scienze umane (ex socio-psico-pedagogico) con il “Tommaso Stigliani” di Matera, mentre nel linguistico la coppia potentina “Peano” (Marsico Nuovo) – “Da Vinci” (Potenza) sfida lo “Stigliano” di Matera, terzo su 4 istituti pugliesi.

Tre le scuole tecnico-economiche segnalate dalla Fondazione Agnelli a Potenza e provincia (“Nitti” e “Da Vinci” nel capoluogo; “Da Vinci-Is D’Errico” ad Acerenza), mentre per una volta Matera batte le “cugine” pugliesi occupando i due gradini più alti del podio grazie alle performance del “Loperfido-Olivetti” e “Carlo Levi” (Grassano). Infine l’indirizzo tecnico-tecnologico: “Einstein-De Lorenzo” nel capoluogo e “Fermi” a Picerno preparano al meglio agli studi universitari come il “Pentasuglia” e di nuovo il “Loperfido-Olivetti” nella Città dei Sassi.

 … E PER CHI VUOLE LAVORARE  Per chi invece cerca una formazione propedeutica ad entrare nel mondo del lavoro, Eduscopio individua 4 macro-aree (tecnico-economico, tecnico-tecnologico, professionale-servizi e professionale-industria e artigianato): a guidare la classifica su Potenza e provincia sono il “Da Vinci” di Potenza, l’“Einstein-De Lorenzo” di Potenza, l’“Umberto di Pasca” di Potenza e il “Flacco” di Venosa; su Matera e provincia ad eccellere sono rispettivamente il “Loperfido-Olivetti”, il “Gaetano Briganti”, l’“Antonio Turi” e il “Da Vinci-Is Morra” tutti con sede nella Città dei Sassi.

 

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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