Nuova truffa Postepay, non cliccate questo link

“Molti utenti ci segnalano il ricevimento di questo messaggio truffa”. Il post, accompagnato dalla foto del messaggio in questone, è il Commissariato di PS Online sul suo profilo Facebook. L’invito è a fare “molta attenzione perché oltre ad essere confezionato molto bene fa riferimento al servizio del Sistema Sicurezza web che esiste realmente. Avvisiamo però che per aderire al Sistema Sicurezza web si deve associare un numero di cellulare alla carta Postepay recandosi presso un ATM Postamat oppure in un ufficio

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Foto di repertorio (Fotogramma)

 

TRUFFA POSTEPAY. Molti utenti ci segnalano il ricevimento di questo messaggio truffa. Fare molta attenzione perché oltre ad essere confezionato molto bene fa riferimento al servizio del Sistema Sicurezza web che esiste realmente. Avvisiamo però che per aderire al Sistema Sicurezza web si deve associare un numero di cellulare alla carta Postepay recandosi presso un ATM Postamat oppure in un ufficio postale.#essercisempre

CYBERNEWS DI ADNKRONOS

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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