Berlusconi sbotta con Bianca Berlinguer: “Mi alzo e me ne vado”

Berlusconi sbotta con Bianca Berlinguer: Mi alzo e me ne vado /Video

Silvio Berlusconi ingabbiato nei tempi televisivi. Succede a Cartabianca, dove il leader di Fi scalpita e non riesce ad argomentare a dovere le ragioni del suo no al referendum costituzionale.

Alla giornalista Bianca Berlinguer che lo incalza, Berlusconi replica: “Signora, se non mi dà il tempo di dare una risposta completa… Le stavo dicendo due cose importantissime… Queste sono questioni serie, non da risposte sì o no. Se lei non mi lascia finire il ragionamento, è inutile fare quest’intervista. E allora mi alzo e me ne vado…”. “Non se ne vada, ma io devo farle anche altre domande -ribatte la giornalista-. Finisca la sua spiegazione, ma poi mi permetta di farle altre due domande. Altrimenti abbiamo finito la trasmissione…”. “Va bene…”, dice Berlusconi e il programma prosegue.

Sempre su Raitre era andato in onda il precedente del maggio 2015, quando il Cav, in un crescendo di tensione con Lucia Annunziata, aveva abbandonato lo studio di In mezz’ora. Questa volta, non arriva a tanto. Berlinguer riconduce l’ospite nei binari della trasmissione: ”Non siamo a Porta a porta che dura due ore…”. A Cartabianca i tempi sono piu’ stretti. E anche il Cav, alla fine, si adeg
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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita