Pentagono, drone Usa preso da nave Cina — RSS di – ANSA.it

The search of missing flight MH370 in the Southern Indian Ocean

Utilizzato per monitorare acque internazionali

 Una nave militare cinese ha sequestrato un drone americano utilizzato dalla marina Usa per monitorare le acque internazionali del Mar del sud della Cina. Lo rendono noto fonti del Pentagono.

Il drone, impiegato per monitorare la condizione delle acque, si trovava a meno di un chilometro dalla nave oceanografica americana USNS Bowditch, con a bordo quasi tutti civili. La Bowditch ha quindi contattato la nave militare cinese chiedendo la restituzione del drone, assicurando che il mezzo non contiene dati top secret. Ma non vi sarebbe stata risposta, con la nave cinese che si e’ allontanata con il drone sequestrato. L’incidente risale a circa 24 ore fa e le autorita’ americane hanno gia’ attivato tutti i canali disponibili per richiedere la restituzione del velivolo.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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