Terrorismo, blindato il Capodanno Rai in diretta da Potenza

MISURE DI SICUREZZA ECCEZIONALI

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23 Dicembre 2016

E adesso il Capodanno della Rai in diretta da Potenza diventa un “obiettivo sensibile”. Quanto successo lunedì scorso a Berlino ha riacceso i timori che i terroristi, nelle festività natalizie, possano colpire i luoghi di grande assembramento: fiere, mercati, concerti, eventi e manifestazioni pubbliche. Tra questi balza in primo piano la diretta del 31 dicembre: sul palco ci saranno Teo Teocoli e Amadeus , in piazza Mario Pagano migliaia di persone. E milioni di telespettatori davanti ai teleschermi per lo spettacolo e il conto alla rovescia. C’è bisogno di aggiungere altro?

Il Viminale, tra le misure di sicurezza adottate nelle scorse ore ha blindato anche l’evento della tv di Stato: come riporta il quotidiano Il Giornale, ci saranno agenti in borghese dell’antiterrorismo sul palco e nella piazza, cecchini sui tetti degli edifici circostanti, metal detector e barriere anti-camion nelle vie d’accesso, afflusso degli spettatori contingentato. In più, niente ambulanti, bancarelle e fuochi pirotecnici. In tutto saranno almeno trecento gli agenti di polizia e carabinieri presenti in divisa sul luogo dell’evento.

Libero Quotidiano.it

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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