Petrolio, il Consiglio si compatta sul no a nuove estrazioni e “chiama” la Regione

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Mer, 21/12/2016 – 16:39

Didascalia Foto:
Un pozzo della società Rockhopper

POTENZA – Il Consiglio regionale ha approvato ieri all’unanimità una mozione proposta dal consigliere Leggieri (M5S) che impegna il presidente della Regione Pittella «ad emanare entro sette giorni l’apposita deliberazione con la quale si esprima parere negativo al progetto–permesso di ricerca “Masseria La Rocca” al fine di tutelare il territorio e la salute pubblica ed a comunicare immediatamente alle autorità competenti la deliberazione e il proprio dissenso rispetto al progetto». La mozione si riferisce al permesso di ricerca della società Rockhopper Italia Spa, che interessa un’area di circa 13 chilometri quadrati in agro di Brindisi di Montagna. «Restano solo 12 giorni – si legge nel documento – affinché la Regione esprima parere negativo nell’ambito delle perviste procedure d’intesa. Un dissenso assolutamente necessario per aprire una trattativa politica con il governo». Il documento richiama inoltre «la volontà del popolo lucano rispetto a questo progetto e rispetto a nuove trivellazioni, espressa già in modo inequivocabile attraverso il voto referendario del 17 aprile e del 4 dicembre scorso”, e precisa (emendamento proposto da Santarssiero, Romaniello e Lacorazza) che “il Consiglio regionale ha già espresso la sua contrarietà all’incremento delle estrazioni oltre quanto già autorizzato con i due accordi con Eni e Total, come confermato da conforme ordine del giorno approvato in Parlamento».
Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Leggieri e Perrino (M5S), Romaniello e Pace (Gruppo Misto), Lacorazza, Cifarelli, Santarsiero (Pd), Napoli (Pdl-Fi), Rosa (Lb-Fdi) e l’assessore all’ambiente Francesco Pietrantuono. L’esponente di giunta ha assicurato che «gli uffici stanno lavorando per il diniego, ma anche per corroborare sul piano tecnico la scelta di far ricorso al Tar del Lazio, contro la decisione del Ministero di prorogare il procedimento di screening. Il Dipartimento è già da tempo al lavoro per predisporre il diniego al permesso di ricerca Masseria La Rocca, come peraltro emerso il 14 novembre scorso, quando convocammo la Conferenza delle autonomie per discuterne, alla presenza del sindaco di Brindisi di Montagna e degli amministratori di altri comuni interessati. Gli uffici – ha specificato Pietrantuono – allo stesso tempo, negli ultimi dieci giorni, hanno attivato parallelamente una riflessione aggiuntiva, per corroborare sul piano tecnico la scelta di far ricorso al Tar del Lazio, contro la decisione del Ministero di prorogare il procedimento di screening, anziché far partire una nuova Valutazione di impatto ambientale. Venerdì prossimo avremo un nuovo incontro con il sindaco di Brindisi di Montagna proprio per discutere dell’argomento».
Regionale
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Quotidiano del Sud

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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