“C’è un pacco per lei”, ma se apri il link sei fritto

Occhio alla truffa del pacco di Natale. L’invito arriva dalla pagina Facebook della polizia di Stato, ‘Una vita da social’. “La società SDA – si sottolinea nel post – è ovviamente estranea a questo massivo tentativo di #phishing , anzi è lei stessa vittima della truffa, e questo è il loro comunicato ufficiale”.

“Abbiamo nuovamente ricevuto segnalazioni riguardo e-mail contraffatte che usano nomi, logo, disclaimer di SDA, si tratta di un’azione fraudolenta assolutamente non autorizzata – scrive ancora la polizia – Tali e-mail non sono comunicazioni di SDA, se doveste riceverle raccomandiamo di non cliccare su nessuno dei link o degli allegati contenuti, potrebbero infatti danneggiare il vostro computer, è sufficiente eliminare la e-mail”.

“Tramite l’utilizzo di e-mail fraudolente, effettuando il cosidetto phishing, persone e/organizzazioni tentano di acquisire dati sensibili per scopi illegali. Queste e-mail sembrano in apparenza provenire da SDA: utilizzano, infatti, il nome ed il logo in modo fraudolento e non autorizzato, ma spesso sono sgrammaticate e scritte in un pessimo italiano”, sottolinea.

“Confermiamo inoltre che SDA non richiede mai tramite e-mail, informazioni personali, numeri di conti correnti, ID o password di vario genere. Soprattutto SDA non richiede tramite e-mail il pagamento di spedizioni non effettuate realmente. Se avete ricevuto mail di questo tipo o se avete qualche sospetto, segnalatelo subito a noi oppure con una e-mail a infosda@sda.it”, conclude.

AdnKronos

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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