Apple pubblica primo studio su AI

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Svolta da poco annunciata e già messa in pratica

Redazione ANSA ROMA

27 dicembre 201617:25 News

ROMA – Detto, fatto. Dopo la “svolta” annunciata a inizio mese, Apple pubblica per la prima volta uno studio sull’intelligenza artificiale frutto del suo team di ricercatori. Un primo passo come prova che la compagnia vuole “aprirsi” e contribuire al progresso scientifico, oltre che all’innovazione di prodotti commerciali.
Lo studio, riporta il sito di Forbes, è stato pubblicato il 22 dicembre e descrive una tecnica su come migliorare l'”addestramento” della capacità di un algoritmo di riconoscere le immagini usando quelle generate dal computer piuttosto che immagini del mondo reale.
Si tratta di un cambiamento importante per la compagnia di Cupertino. Il riserbo e la segretezza di Apple sulle sue ricerche sono state anche un ostacolo nella caccia ai “cervelli” migliori, dal momento che per la carriera di uno scienziato la qualità e la quantità delle pubblicazioni contano. Apple si prepara così a rilanciare la sfida ai suoi rivali – da Google a Microsoft – ed essere competitiva anche sul fronte dei talenti di cui ha bisogno per integrare tecnologie di intelligenza artificiale sempre più avanzate e sofisticate nelle sue piattaforme, Siri in testa.
Sul piano della ricerca i colossi hi-tech sono infatti molto attivi. Microsoft ha raggiunto quest’anno un traguardo “storico”, creando un sistema di riconoscimento vocale quasi “umano”, mentre il progetto DeepMind di Google ha ottenuto un altro sorprendente risultato: il sistema per la prima volta ha “imparato a ricordare”.(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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