La politica collaterale

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immagine tratta da Web

 

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

La politica amministrativa, burocrazia che soffoca la società Calvellese e quindi la non autenticità di appartenenza e l’impoverimento della  libera espressione.
La realtà o meglio i problemi vengono sostanzialmente ignorati o normalizzati. È la suprema ipocrisia del linguaggio del potere che si fa sistema  e anche dei sodali anche intellettuali.
A Calvello il sistema opprime anche d’inverno, vivono in comode case, “ come sono bravi al di là del muro” allacciano le cinture+++. Con le loro arroganti supponenze senza autoironia.
Qui non c’è pluralismo culturale, ma solo supponenze di apparati e di salotto. Mentre altri come i miei genitori hanno fatto di fatiche e nel dolore la loro bellezza collaterale, in quel ricominciare a vivere dopo i troppi dolori,  anche in eventi di quanto più drammatici che possano capitare a un genitore,  trovando senso e senso dignità e bellezza anche in drammi inimmaginabili. Usando le fatiche come attività  “ETICA del LAVORO” terapeutica e catartica e non in facili pianti di “Put–ne” come troppo spesso accade, dagli estorsori  o strozzini locali. Pagando tasse a balzelli a questo stato canaglia che si sono tradotti in sistemazioni e in troppe comode case di troppi “ bravi cittadini”.
Passeggio per il paese e cerco la vita, i vicoli piccoli rumorosi. Cosa facevano mentre si zittivano, si limitavano a farsi le sistemazioni. Non ci sono nemmeno i pettirossi. Ci sono persone che sono un tutt’uno con il loro paese. Ma ognuno nel suo disinteresse quasi pretenderebbe di mettere un suo nome.

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

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