Ricerche petrolio, la Regione dice no al permesso Masseria La Rocca — Basilicata24

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Ultima modifica Gio, 29/12/2016 – 20:17 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

Dopo aver chiesto, con determinazione e con forza, che la Giunta Regionale di Basilicata adottasse entro fine anno una deliberazione di diniego dell’Intesa sul permesso di ricerca “Masseria La Rocca” (Rockhopper, Eni, Total), in agro di Brindisi Montagna (Potenza), quale atto politico forte ed in grado di tradurre in procedure tangibili la sovranità del popolo lucano, non più disposto a consentire la derubricazione della propria volontà sul piano rappresentativo e nelle sedi deputate, nelle decisioni che riguardano la propria vita ed il proprio futuro, soprattutto a seguito dello straordinario ed inequivocabile NO espresso il 4 Dicembre scorso, il Comitato No Triv di Brindisi Montagna, il Sindaco di Brindisi Montagna, i comitati No Triv di Basilicata, esprimono la loro piena e gioiosa soddisfazione per il diniego formalmente espresso da parte della Giunta Regionale, che meno di un’ora fa ha deliberato, dicendo “No” Aa Masseria La Rocca! Si ringraziano quanti, consiglieri, associazioni, singoli, si sono da subito adoperati a sostegno di questa importante battaglia, che rappresenta, con la Conferenza dei Servizi di novembre, con la determinazione all’ordine del giorno e votazione unanime al Consiglio Regionale del 20 Dicembre, all’incontro con assessore e staff del Dipartimento Ambiente, un importante precedente metodologico che non solo non va disperso, ma va viceversa approfondito e valorizzato. Comitato No Triv Brindisi Montagna

Gio, 29/12/2016 – 20:17

via Ricerche petrolio, la Regione dice no al permesso Masseria La Rocca — Basilicata24

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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