RISORGE il SUD e il SUDISTA

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Immagine tratta da repertorio Web elaborazionE grafica di Antonio Morena

Tratto da:Onda Lucana by Avv.Antonio Romano

Il SUD dimenticato dalla politica e dai politici, il SUD dimenticato dai deputati/senatori eletti a SUD. UNA VERGOGNA: desertificazione industriale, investimenti al paolo, assenza di risorse imprenditoriali e finanziarie. La povertà e la miseria si tocca con mano in special-modo nelle aree interne. Il crollo demografico poi è di tali proporzioni da riportarlo indietro nei secoli. Sottosviluppo permanente. Un parte dell’Italia immiserita da un centro/nord insaziabile che assorbe tutte le risorse finanziarie disponibili grazie soprattutto all’incapacità progettuale dei politici del Sud ed eletti dal SUD. Nelle regioni del Sud si viaggia in pullman e per arrivare a Matera, capitale della cultura europea 2019 si prende il ciuf-ciuf appulo-lucano. Un mondo separato, per parafrasare Pier Paolo Pasolini, che condiziona la fragile crescita italiana. Un mondo dimenticato, sparito dalle mappe della politica italiana, terra di approdo per i migranti in arrivo dall’Africa, terra di fuga per le giovani generazioni. IN POCHI commentarono i dati diffusi dal Censis qualche ora prima che si votasse per il referendum costituzionale. E son proprio i dati del Censis a spiegare meglio di tante analisi il voto di domenica 4 Dicembre. Gli under 35 a SUD sono una generazione dannata, stanno peggio dei loro genitori e peggio anche dei loro nonni. Ecco spiegato il gran rifiuto alle Riforme Costituzionali, all’establishment e al mondo della comunicazione che continua ad ignorare la grave situazione socio-economica del SUD. Un NOOOOOOOOO che sa tanto di ricerca di un riscatto e di una una nuova strada che dia speranza e dignità al SUD dimenticato. Ecco allora che il gran rifiuto a Renzi e alle pseudo riforme costituzionali fa affiorare sulla scena socio-culturale e politica il SUDISTA che è in ognuno di noi. Ciò sfugge a molti di noi, ma conoscerlo il SUDISTA servirà a ristabilire una rotta, a riappropriarsi di una cultura, a riprendersi la dignità, a centrare le sfide giuste, a puntare su idee buone, a rianimare un sentimento, a ripercorrere una strada comune a tutte le regioni del SUD, cambiare la storia della nostra terra, trasformandola da SUD dell’ITALIA a ITALIA del SUD.

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Grazia Romano

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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