Matera, la Cava del Sole sorge su una discarica

Ultima modifica Sab, 28/01/2017 – 18:56 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

Presidente Pittella, l’unica persona che non ho ancora informato è Lei, dopo averlo fatto ho la coscienza tranquilla e posso intraprendere tutte le iniziative opportune non già per contrastare il progetto relativo alla Cava del Sole che poi come dicono quelli della fondazione è un “concept” ed è buono per spendere 320 mila euro, dico io, ma per assicurare la legalità delle procedure. La Cava del Sole è in area protetta ZSC soggetta a Misure di Tutela e Conservzione e quindi ogni iniziativa deve essre sottoposta a Valutazione di Incidenza Ambientale e già su questo la Regione Basilicata non brilla; ci sono stati, infatti, diversi inghippi su cui, di sicuro, l’assessore e gli uffici competenti potranno ragguagliarLa. Proprio sulla gestione delle aree protette vi sono state diverse “puntualizzazioni” da parte mia al Comune di Matera ma non credo che abbiano compreso appieno perchè da quelle parti le idee e la conoscenza delle procedure non circola e si punta sempre alla via “traversa” anche se li ho costretti a ben operare. Lei ha avuto modo di constatarlo direttamente quando si è trattato di procedere correttamente in materia di gestione dei rifiuti. Per ciò che riguarda le procedure amministrative relative alle aree protette hanno fatto buon viso a cattivo gioco ma adesso oltre le 320 mila euro dell’ODS circolano soldi veri, quelli della realizzazione di un manufatto. La Cava del Sole sorge su un sito utilizzato a discarica negli anni ’80 e di questo la città ne è a conoscenza tanto è che prima che si inizziasse a parlare dell’Open Design School l’idea di attrezzare l’area a teatro fu accantonata, poi sono arrivati i 320 mila euro da spendere ed allora tutti i dubbi e le perplessità sono scomparsi del resto la fondazione non era responsabile di un bel nulla perchè sforna “concept” a caro prezzo. Signor Presidente, nel mentre preparavo la presente nota e disponevo i documenti da allegare ho visto che sulla materia l’ho già intrattenuta, invano, il 22-10-16 tanto invano che adesso andate a presentare il pacco anche a Franceschini. Ho poco da aggiungere, le allego le foto che dimostrano come la Cava del Sole sia stata riempita e sia divenuta una discarica incontrollata e quindi qualsiasi utilizzazione presuppone la caratterizazzione e la bonfica con tutto quello che ne consegue. Le inoltro una nota che lo scorso anno ho trasferito ai competenti uffici della Regione e che a loro volta consegnarono anche al Comune di Matera, ne ho contezza. A questo punto non mi resta che dire: andate avanti vi seguiremo, non permetteremo che le norme e le procedure ambientali e di tutela della salute umana non siano rispettate anche da parte Sua che rappresenta la Regione. Tanto Le dovevo per correttezza e credo di aver sintetizzato, Le auguro buon lavoro. Pio Abiusi

Sab, 28/01/2017 – 18:56

via Matera, la Cava del Sole sorge su una discarica — Basilicata24

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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