La connessione di “Francesco” con “spirit cooking” . Via Young Pope.

30 gennaio 2017

In Usa non so  che network sta diffondendo ora The Young Pope. L’amico americano ha notato “con orrore”   che nella seconda puntata del serial  di Sorrentino,  viene citata  Marina Abramovic  come la più importante artista contemporanea.   “E’ la firma di John Podesta! E’ il segno che Papa Francesco è la pedina della “primavera cattolica”  progettata da Podesta!”.

L’eccitazione  dell’amico può indurre il lettore a non capire.  Marina Abramovic è la strega che, come risulta dalle mail intercettate e diffuse la Wikileaks, aveva invitato i due fratelli Podesta a un rituale  da lei chiamato “Spirit  Cooking” (cottura degli spiriti) .

In un’altra mail  del febbraio 2012 – attenti alla data! –  John Podesta e una sua interlocutrice criticano i  vescovi Usa,  perché contrari alle leggi sulla contraccezione e il gender – e quindi contro la Clinton nella campagna elettorale presidenziale prossima ventura.  “C’è bisogno di una Primavera Cattolica in cui siano i cattolici stessi a chiedere la fine  di una dittatura medievale e l’inizio  di un po’  di democrazia e  rispetto per l’eguaglianza dei generi nella Chiesa”.  E’  chiaro che sanno che le “primavere arabe” sono state fabbricate dall’Amministrazione Obama,  e quindi progettano di fabbricarne una nel Cattolicesimo: una rivolta “dal basso” controllata dal Dipartimento di Stato per seminare  nella Chiesa la nuova morale “aperta” e permissiva.

(Potete trovare la mail qui:  Re: opening for a Catholic Spring? just musing . . .From:john.podesta@gmail.com To: sandynewman@gmail.com CC: tara.mcguinness@gmail.com Date: 2012-02-11 11:45 Subject: Re: opening for a Catholic Spring? just musing . . .

https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/6293).

Secondo l’amico americano,   il filmone tv di Sorrentino è stato  concepito come ausilio della  “primavera cattolica” progettata dai Podesta, per creare lo stato  psichico collettivo favorevole  al cambiamento. Lo scopo è apertamente dichiarato nella recensione che Wired (il blog dei tecnologi   della “Gnosi di Silycon Valley”)  ha dedicato a Young Pope:  “… con lo scorrere degli episodi, ci si accorge che The Young Pope sarà anche una serie canonica nella forma ma il suo obiettivo… è sovvertire dal di dentro l’architettura profonda di un’istituzione consolidata… Per scoprire dove arriverà nella sua lenta decostruzione di un ordine superato impegnato nell’eterno rinnovamento, dovremo restare a guardare”.

https://www.wired.it/play/televisione/2016/10/21/young-pope-serie-tv-sorrentino-recensione/

L’amico americano appunta i sospetti sul  regista  Sorrentino, già noto per film “suggestivi” sul piano politico (si ricordi Il Divo, pietra tombale su Andreotti):

“Le riprese del film  cominciarono nell’estate del 2015 (e il copione era quindi già’ scritto da un pezzo). A quel tempo gli autori non potevano immaginare 1) che Hillary sarebbe stata trombata da Trump e 2) che Wikileaks  ( Russian US intelligence  uniti))  avrebbe fatto uscire la storia di Podesta e Hillary Clinton che promuovono da tempo il Vatican Spring e la connessione tra Podesta-Clinton e Abramovic.

The Young Pope doveva essere una pietra tombale  sull’idea di chiesa cattolica e di Papato come autorità morale suprema  che ancora  persiste, nonostante tutto,   tra la gente in Italia e nel mondo. Questa immagine “tradizionale” esiste sia tra i credenti ufficiali, sia tra quelli in liberta’… Il “pericolo” per questi burattinai e’ che la Chiesa possa ridiventare (specie in condizioni di crisi mondiale seria) un punto di ri-adunata. Quindi sale sulla cartagine conquistata e distrutta”.

Quindi, gli dico,   sei convinto –   anche tu come un noto complottista – che Bergoglio è stato messo sul soglio  dagli “americani” per fondere la Chiesa con il protestantesimo.  Ma the young Pope non  somiglia mica a Bergoglio.

“Il  Pio XIII di Sorrentino non e’ letteralmente Francesco, ma e’ simile nella sua  apparente incontrollabilita’, nella furia distruttrice dei sui nemici, nella incoerenza che spaventa e il tutto da considerare come manifestazione divina:  ma di un dio pagano e irrefrenabile. Un dittatore egomaniaco, incomprensibile ma insfidabile che deve spezzare l’ordine precedente e far trionfare l’anarchia col sostegno del “popolo”.

“Secondo me, quelli che hanno attuato il golpe Bergoglio si rendono conto  che la conquista della Sedia papale non basta; non significa che la chiesa è  distrutta. Percio’ l’azione di distruzione dall’interno deve essere coadiuvata  da un azione di oscuramento delle menti.”

E  conclude rincarando: “Guarda come Canal+ del tuo amico Bollore pompa questo film satanico. http://www.programme-tv.net/programme/series-tv/r381949-the-young-pope/8381207-the-young-pope/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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