Val d’Agri, allarme anche a Montemurro: falde e suolo inquinati a Costa Molina 3

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Mi risintonizzzo sul mio Canale…

E le risorse piano piano stanno prendendo il loro posto. So bene che le ho sempre avute. So bene che erano nascoste in me da sempre. So bene che a volte me ne sono dimenticata. Forse è il caso di dirlo, le ho messe da parte. Viviamo in un mondo in cui la sensibilità e i canali […]

via Mi risintonizzzo sul mio Canale… — Sarah Maria 76

POVERO “FABO DJ”, INGANNATO PER SEMPRE DA CATTIVI ATTORI

Confesso che non sapevo chi fosse “Fabo”. Un dj. Ossia un disc –jockey. L’ho appreso stamattina coi giornali progressisti, illuministi e avanzati che, tutti, a un segnale convenuto, hanno battuto la grancassa in prima pagina, con i grandi titoli del caso, di questo Fabo dj che si è dovuto far ammazzare in Svizzera. “Via da…

via POVERO “FABO DJ”, INGANNATO PER SEMPRE DA CATTIVI ATTORI — Blondet & Friends

Val d’Agri, il sindaco Cicala: “Col Pertusillo si vuole distrarre l’attenzione”

 

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27 Feb 2017

Scritto da Daniele Corbo

 

VIGGIANO- A quasi un anno di distanza dal sequestro di parte del Cova nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Potenza sul presunto traffico e smaltimento illecito dei rifiuti prodotti nell’impianto Eni una nuova bufera si abbatte sulla Val d’Agri petrolizzata.

Una fuoriuscita di greggio da un serbatoio di stoccaggio al Centro Olio di Viggiano, una contaminazione già accertata, altre ancora da verificare o che per il momento sembrerebbero sventate. I sigilli del Noe dei Carabinieri su un pozzetto esterno all’impianto e una indagine, secondo quanto riferito dalla stessa compagnia del cane a sei zampe, che coinvolge il nuovo responsabile del Distretto Meridionale. Ne abbiamo parlato con Amedeo Cicala, sindaco di Viggiano, cercando di fare il punto della situazione.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

Renzi: voto è nel 2018, scissione l’ha voluta D’Alema

“Possono chiedermi di dimettermi, di rinunciare alla poltrona ma non di rinunciare a un ideale”

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Matteo Renzi torna in prima serata tv dopo diverso tempo intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo che fa

Ecco i passaggi salienti 

“Le Elezioni sono previste nel 2018. Punto. Se Gentiloni vorrà votare prima lo deciderà lui”.

“A me dispiace molto perché abbiamo fatto di tutto per evitare che chiunque se ne andasse ma abbiamo avuto l’impressione che fosse un disegno già scritto. Scritto, ideato e prodotto da Massimo D’Alema”.”Possono chiedermi di dimettermi, di rinunciare alla poltrona ma non di rinunciare a un ideale”, aggiunge.

“A D’Alema dico, non scappare, vieni, corri e vediamo chi ha più consenso e più voti”.

Scissione nel Pd rimediabile? “Credo sia una cosa molto di palazzo, la stanno facendo sulla data del congresso, io farò di tutto perché si vada il più possibile insieme. Possibile che il problema della sinistra in Italia sia Renzi? Ci raccontino cosa pensano dell’Italia, rimettiamo al centro l’Italia. Non ne posso più di questo dibattito, figuriamoci i cittadini”.

“La nostra proposta era il modello dei sindaci, ma ora (dopo il referendum ndr) è andata, non c’è più. Allora spero che il Parlamento faccia almeno una legge come il Mattarellum. Però io sono fuori. Da uomo forse più potente d’Italia ora sono privato cittadino. Ai parlamentari dico ‘tocca a voi per consentire ai cittadini di scegliere'”.

“Anche la destra si scinde” ma “loro sono più furbi di noi, litigano prima delle elezioni e alle elezioni si mettono sempre insieme”.

“Il mio obiettivo non è che debba tornare io” ma “voglio che l’Italia non si rassegni alla logica del ‘son tutti uguali’. Per questo i milioni di italiani che hanno votato Si meritano, anche con me, ma non necessariamente con me, di essere rimessi in campo”.

Sul suo periodo da ex premier a chi gli chiede se abbia perso amici Renzi risponde: “Sono tornati gli amici veri, e sono tanti”

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Pala eolica perde pezzo nel parco a ridosso del Raccordo Sicignano-Potenza

A pochi mesi di distanza da un altra incidente

Ancora una pala eolica rotta nell’impianto di contrada Serralta, nel comune di Picerno. Nei giorni scorsi un pezzo si è staccato da un aerogeneratore e solo grazie al cavo di sicurezza, non logoro, non si è staccato finendo sulla strada adiacente. Nei mesi scorsi nello stesso parco eolico, che si trova a ridosso del raccordo autostradale Sicignano-Potenza, il guasto aveva interessato l’intero aerogeneratore che si era staccato e abbattuto al suolo. La segnalazione del nuovo incidente arriva da un cittadino di Picerno il quale riferisce che dopo due giorni dall’accaduto, sul posto, non si è visto nessuno; nè il proprietario del fondo su cui è stato installato il parco eolico, nè Enel, Comune e Vigili del Fuoco. Preoccupati i cittadini dell’area che si chiedono cosa si aspetti a regolamentare e controllare seriamente il settore eolico in Basilicata. Forse che ci scappi il morto? Del resto sembra che gli incidenti siano frequenti perché le pale installate a Serralta siano già vecchie e quindi più soggette a ogni tipo di guasto.

Dom, 26/02/2017 – 18:35
Tratto da:Basilicata24

LA FABBRICA DI DISOCCUPATI!

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Buongiorno, è un titolo un po’ provocatorio e forte, me ne rendo conto… ma voglio spingerti ad una riflessione caro follower. Non so, non ti conosco ma probabilmente hai un diploma di scuola superiore, e magari hai anche una o più lauree universitarie o comunque hai seguito corsi professionali di specializzazioni etc… Se non tu (ma mi sembra strano) sicuramente qualcuno laureato lo conosci… Giusto?

Per fortuna ho avuto la possibilità di studiare e laurearmi, prima a Roma e poi per via Telematica sfruttando le nuove tecnologie; sono stato ancor più fortunato per aver potuto frequentare corsi con formatori eccezionali, unici e bravissimi arricchendomi ancor di più di conoscenza rendendomi ancor più qualificato, e ancor più consapevole e capace di poter applicare le mie conoscenze! Perfetto e allora? Perchè dopo il liceo o la scuola superiore, gli anni di università un ragazzo non riesce a trovare lavoro? o non trova spazio nel settore in cui ha studiato? o perchè viene sfruttato per una paga misera o con contratti finti?

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Nella mia esperienza universitaria, ho notato alcuni aspetti poco costruttivi:
1) Ogni docente si riferiva alla propria materia insegnata come l’unica verità assoluta.
2) Se tutti gli iscritti ad una facoltà si laureano più o meno nello stesso periodo di tempo, quanti posti di lavoro ci sono per tutti quei laureati, nella stessa città o provincia, nello stesso arco di tempo?
3) Il metro di giudizio é di tipo “nozionale” cioè basato sulle nozioni espresse, (non propriamente apprese o fatte proprie), durante un esame piuttosto che valutate durante l’applicazione diretta.
4) Sia durante il liceo che durante l’università alcune nozioni su come comunicare, come farsi “comprare” durante un colloquio di lavoro, come trasmettere il proprio valore ai clienti, come farsi pagare adeguatamente, non vengono insegnate e trascurate.
5) Chi studia all’università e poi si laurea é stato “allenato”, “addestrato”, educato a pensare che una volta laureato gli è dovuto un certo tipo di lavoro, con un certo tipo di contratto, e purtroppo con la convinzione di un certo stipendio.

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Ecco perchè la scuola/università è una fabbrica di disoccupati…. Quindi?

Cosa si può fare? Cosa bisogna imparare?  Cerchiamo di ragionarci su insieme…
La differenza che fa la differenza é la curiosità! Durante gli studi le informazioni e le nozioni sono uguali per tutti, per sapersi distinguere bisogna spingersi un po’ oltre e cercare come poter arricchire le stesse nozioni con “una ciliegina sulla torta”.
Un salto quantico mentale saper cambiare punto di vista. Nonostante il lavaggio del cervello che tutti subiamo dalla famiglia, dalla scuola, dai media dobbiamo fare un piccolo sforzo iniziale per provare a ragionare fuori dai soliti schemi.
Vendere, non é truffare… vendere è la capacità fondamentale per poter capire e imparare a valorizzare se stessi verso gli altri, e capire quanto sono importanti i rapporti interpersonali e soprattutto è la capacità di alto il valore della propria Reputazione!

Con questo voglio solo farti capire che studiare é fondamentale, ma il sapere senza il saper fare é …. DISOCCUPAZIONE!

Piaciuto?

Tratto da:Sorriso & Entusiasmo e al prossimo articolo

La Fabbrica di Disoccupati!