Royalties, nel 2017 nelle casse della Regione solo 35 milioni per la produzione 2016.

 

 

 

POTENZA – Nel 2016 la produzione di petrolio in Basilicata si è quasi dimezzata rispetto all’anno precedente. Dato prevedibile e inevitabile, visto lo stop di quasi cinque mesi alle attività estrattive in Val d’Agri provocato dal sequestro preventivo delle vasche di trattamento dei reflui presenti all’interno del centro oli di Viggiano.

Stop disposto dal gip del tribunale di Potenza dopo l’inchiesta della Procura del capoluogo lucano su un presunto traffico illecito di rifiuti dall’impianto lucano dell’Eni alla Tecnoparco di Pisticci. Nell’anno che si è da poco concluso sono state estratte 2,29 milioni di tonnellate di petrolio, rispetto alle 3,7 milioni di tonnellate del 2015. Un livello così basso non si toccava dal 2009.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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