Lasciamo perdere Trump, per favore.

Miguel Martinez Da qualche settimana, vedo che tutti i media non fanno altro che parlare di quello che fa o dice il signor Donald Trump. Ora, Donald Trump è semplicemente il presidente degli Stati Uniti, che già non sono uno “stato” in senso europeo, sono cinquanta stati ciascuno con un grado di independenza inimmaginabile…

via Lasciamo perdere Trump, per favore — Blondet & Friends

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Sven Otten: chi è il ballerino dello spot Tim che ha stregato il web

Si chiama Sven Otten, ha 29 anni ed è tedesco. Ma gli utenti di YouTube lo conoscono come JustSomeMotion, il nome con cui ha battezzato il suo canale video nel 2012.

Il pubblico italiano mainstream, invece, si è accorto di lui nelle ultime settimane, grazie all’ormai celebre spot della TIM in cui il giovane ballerino si scatena per le strade di Milano sulle note della canzone ‘All Night‘, del dj austriaco Parov Stelar, considerato un pioniere dell’electro-swing.

Lo stesso brano che, in un video amatoriale girato in casa nel 2013, aveva accompagnato le sue straordinarie movenze, stregando quasi 32 milioni di utenti e lanciandolo nel firmamento del web.

Sulla scia dell’enorme successo riscosso su internet, Otten approderà presto sul palco del teatro Ariston. Il ballerino è infatti atteso come uno dei super ospiti della 67esima edizione del Festival di Sanremo e danzerà proprio sulla musica di ‘All Night’, che per l’occasione sarà doppiata da una leggenda della musica italiana: Mina.

Otten – che vanta oltre 145mila iscritti al canale YouTube e più di 11mila mi piace sulla pagina Facebook – si definisce un autodidatta e nella sua mini-bio pubblicato sul social network scrive: “Mi è sempre piaciuto imparare nuovi passi di danza, così pochi anni fa ho iniziato a guardare tutorial YouTube e ad esercitarmi su tutte le mosse che mi piacevano. Ma invece di limitarmi a copiare quello che vedevo, ho deciso di combinare diversi passi e stili, creando il mio stile molto personale che ho chiamato ‘Neoswing‘”.

Uno stile che Otten descrive “come un mix tra Melbourne Shuffle, Tettonica, Rebolation e Charleston. Che si adatta perfettamente alla musica swing elettronica di artisti come Parov Stelar o Jamie Berry”.

“Dopo un anno di pratica – racconta l’artista – ho caricato il mio primo video su YouTube, solo per mostrare alla mia famiglia e agli amici quello che avevo in mente. A loro piaceva così tanto che il mio amico l’ha postato su Reddit, dando inizio alla mia carriera”.

Il successo è arrivato molto presto. “Così tante persone volevano imparare la mia danza che ho deciso di fondare la JSM Dance Academy, dove ho pubblicato 10 lezioni su come imparare le mie mosse”, spiega Otten.

L’Italia ha già adottato il giovane ballerino tedesco, che in un post su Facebook ha voluto ricambiare il suo amore per il Belpaese: “L’Italia è così bella. La gente deve essere davvero molto felice di vivere qui. Sto prendendo in considerazione l’idea di trasferirmi in Italia. Sfortunatamente – aggiunge Sven – devo ripartire oggi. Ci vediamo presto, meravigliosa perla d’Europa”.

ADnKronos

Potenza, scale mobili “off limits” per i disabili.

scalemobili
06 Feb 2017

POTENZA- La tecnologia degli ascensori obliqui, utilizzata per garantire il trasporto dei diversamente abili nelle scale mobili di Santa Lucia a Potenza, si è rivelata inadeguata. Per questo, da anni ormai, il servizio non è più disponibile ed è stato sostituito da quello garantito con una navetta a chiamata.

Sulla questione numerose sono state le segnalazioni da parte degli utenti incuriosisti e, in alcuni casi, indignati dal mancato funzionamento dell’impianto realizzato con finanziamenti pubblici. Tanti si sono chiesti come mai una struttura nuova e moderna non possa essere utilizzata da tutti. Per fare chiarezza sull’argomento abbiamo contattato Lucio Malatesta, direttore della società Trotta che a Potenza gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

Il trucco per cui i francesi voteranno di nuovo un socialista. Dei Rotschild.

Sembrava impossibile, dopo l’esperienza tristissima di Hollande, ormai al 4% dei sondaggi tanto che non s’è ripresentato, e la gauche spaccata fra quattro candidati. Era uscito il libro “Gli ultimi 100 giorni del Partito Socialista”; dove l’umorista Bruno Gaccio riferiva che la morte imminente era dovuta alle malattie che lo rodevano da 35 anni: Liberoencefalite…

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