Qui c’è un analfabetismo funzionale ad un sistema controllo e dominio.

 

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Immagine tratta da Web.

 

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

Qui c’è un analfabetismo funzionale ad un sistema controllo e dominio.
Il motivo è uno solo. Qui non conta l’istruzione, basta una “SANA” raccomandazione.
Sistemazione e rendite di posizione. Capacita’o miracolo divino?
Chi assorbe tutto questo?
Il debito pubblico.
1°) La Germania 71% del Pil, Italia 135%. Il 65% in più e dovuto essenzialmente a questi Tituli fuori meriti e fuori luogo.
2°) La Germania investe sul futuro, ricerca e sviluppo il 2.9% , Italia l’1,3% su una media Europea del 2%.
3°) La Germania riqualifica chi è disoccupato fa welfare ad personam agli innumerevoli accattoni,
Hanno distrutto le speranze per il futuro.
Accattoni che agiscono come agenti della STASI, mettendo a nudo le persone, ripiegando in dimensioni familistiche e corporative salvaguardando i propri interessi, delegittimando gli altri e tutto il sistema.
Signori accattoni di Stato la guerra e tasse e balzelli l’hanno fatta tutti non solo voi!!!
Questo non è un paese per i giornalisti, giornalisti, ma per i giornalisti impiegati.
Quella neve poteva fare pulizia, ma anche la pioggia a Calvello diventa subito fango.
In un paese dove conta solo pulizia e decoro, gli stessi parametri degli ospedali, degli ospizi o peggio ancora dei cimiteri.
Etica-estetica tutto il resto è noia, noia, noia.
Hanno scommesso sul fallimento della società ma loro hanno vinto
Mons, Orfino :in Basilicata un potere asfissiante, le royalties usate “ per sanare i debiti delle istituzioni”. Ma da dove nascono questi debiti? Da un surplus di analfabeti funzionali, improduttivi,. È la somma che fa il totale.

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non trovò dna Restivo, perito condannato

CLAPS: SINDACO POTENZA, CITTA' SI E' STRETTA ALLA FAMIGLIA

Mamma Elisa,risarcimento in beneficenza.Pascali punta su appello

Redazione ANSA SALERNO 07 febbraio 201720:36 News

(ANSA) – SALERNO, 7 FEB – Ha accolto con un’espressione del viso molto tirata la sentenza che lo condanna per falso nella perizia genetica nell’ambito del processo sulla morte di Elisa Claps, la studentessa che fu uccisa a Potenza a soli 16 anni e il cui corpo fu ritrovato nel sottotetto di una chiesa 17 anni dopo. Vincenzo Pascali, medico genetista e docente universitario, assistito dagli avvocati Michele e Alessandro Gentiloni, ricorrerà in Appello perché nella storia del processo Claps ha sempre difeso il suo operato come corretto e improntato alla ricerca della verità processuale.
La perizia sul maglione che indossava Elisa Claps il giorno in cui fu uccisa nella Basilica Cattedrale di Potenza per il medico genetista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, sarebbe stata eseguita correttamente e il deterioramento dei reperti era dovuto alla tecnica comunemente utilizzata per accertamenti definiti appunto irripetibili.

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Abbattimento dei lupi, no dal consiglio

giulia muir

Una mozione è stata approvata all’unanimità oggi dall’assemblea

Redazione ANSA POTENZA 07 febbraio 201715:53 News

(ANSA) – POTENZA, 7 FEB – Il Consiglio regionale della Basilicata, nel corso della riunione che si sta svolgendo a Potenza, ha approvato all’unanimità una mozione con cui si impegna il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella, “a esprimere parere negativo, in Conferenza Stato-Regioni, sul provvedimento previsto dal ‘Piano relativo all’abbattimento selettivo del lupo”. La mozione, proposta da Vito Santarsiero (Pd), Franco Mollica (Udc) e Roberto Cifarelli (Pd), impegna inoltre il presidente “a valutare e proporre modalità alternative per tutelare gli interessi degli allevatori e degli agricoltori”.

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Il Vaticano presenta la Nuova Carta degli Operatori Sanitari: “No all’aborto, no all’eutanasia, no all’accanimento terapeutico”

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Il documento, che aggiorna la precedente edizione del 1995, è diviso in tre grandi sezioni: generare, vivere e morire. La Chiesa ribadisce la sua posizione di sempre sui grandi temi etici e sul biotestamento afferma che “la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente” vanno rispettati. Ma anche che “il medico non è comunque un mero esecutore” e ha “il diritto e il dovere di sottrarsi a volontà discordi dalla propria coscienza”.

07 FEB – Generare, vivere e morire. Le tre grandi fasi dell’esistenza nelle quali è suddivisa la Nuova Carta degli Operatori Sanitari presentata ieri in Vaticano durante la Conferenza stampa per la 25ª Giornata Mondiale del Malato che si svolgerà il prossimo 11 febbraio a Lourdes.

Delle 452 pagine della Nuova Carta, che sostituisce quella del 1995, ha parlato estesamente il Professor Antonio Gioacchino Spagnolo, Direttore dell’Istituto di Bioetica e Medical Humanities, della Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica del S. Cuore di Roma.

Ecco il suo intervento integrale:
“Le conquiste della ricerca biomedica e le nuove realtà socio sanitarie che si sono venute a determinare dopo il 1994, come pure i pronunciamenti del Magistero della Chiesa cattolica che sono stati emanati nell’ambito delle scienze della vita e della salute (quelli dei Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco, i documenti della Congregazione per la Dottrina della fede e della Pontificia Accademia per la Vita) hanno reso necessaria una revisione e aggiornamento della Carta degli Operatori Sanitari. La carta ha mantenuto comunque la sua struttura originaria di strumento per una seria preparazione e formazione continua sul piano etico degli Operatori sanitari, per mantenere la dovuta competenza professionale e la loro vocazione a ministri della vita.

Innanzitutto, l’attenzione iniziale è stata rivolta considerando uno spettro più ampio delle persone coinvolte in ambito biomedico: accanto alle classiche figure professionali sanitarie (personale medico, infermieristico e ausiliario) sono state considerate anche altre figure che a vario titolo operano nel mondo della salute, come biologi, farmacisti, operatori sanitari del territorio, amministratori, legislatori in materia sanitaria, operatori nel settore pubblico e privato.

Alcuni nuovi articoli riguardano proprio loro, e a loro è richiesta una particolare responsabilità nello svolgimento del loro servizio. Tutti questi operatori svolgono la loro pratica quotidiana in una relazione interpersonale, contraddistinta dalla fiducia di una persona segnata dalla sofferenza e dalla malattia, la quale ricorre alla scienza e alla coscienza di un operatore sanitario che le va incontro per assisterla e curarla.

La Carta vuole sostenere la fedeltà etica dell’operatore sanitario, nelle scelte e nei comportamenti in cui prende corpo il servizio alla vita e questa fedeltà viene delineata seguendo le tappe dell’esistenza umana: generare, vivere, morire, quali momenti di riflessioni etico-pastorali.

Nella Sezione del generare sono stati meglio specificati i criteri per la cura dell’infertilità e il riferimento ai metodi naturali non solo per la regolazione della fertilità ma anche come metodi per ottenere una gravidanza. Inserimento anche un articolo sul congelamento di tessuto ovarico (art. 38), risposta eticamente sostenibile nel caso di terapie oncologiche che possono alterare la fertilità della donna.

Sono poi presi in considerazione i nuovi tentativi di generazione umana in laboratorio (art. 39): tra gameti umani e animali, di gestazione di embrioni umani in uteri animali o artificiali, di riproduzione asessuale di esseri umani mediante fissione gemellare, clonazione, partenogenesi o altre tecniche consimili.

Tutti procedimenti questi che contrastano con la dignità umana dell’embrione e della procreazione, per cui sono da considerarsi moralmente inaccettabili.

Tra le diagnosi prenatali, accettabili ad alcune condizioni, viene stigmatizzata, invece la diagnosi pre-impianto (art. 36) come espressione di una mentalità eugenetica che legittima l’aborto selettivo per impedire la nascita di bambini affetti da varie malattie.

Nella Sezione del vivere è confermata la posizione di sempre riguardo all’aborto inserendo dei nuovi articoli riguardo alla riduzione embrionale, intercezione, contragestazione, feti anencefalici, gravidanze ectopiche, tutela del diritto alla vita (artt. 51-59).

Attenzione rivolta anche al tema della prevenzione e dei vaccini, oggetto di recente dibattito pubblico (artt.69-70). Attuale dal punto di vista scientifico il riferimento alla terapia genica e alla medicina rigenerativa (artt. 80-82).

Sul piano sociale la Carta si sofferma sul tema dell’accesso ai farmaci e alle tecnologie disponibili da parte della popolazione (art. 91), accesso che ancora oggi, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo – soprattutto in quelli caratterizzati da una instabilità politica o da scarse risorse economiche non è garantito a larghe fasce di popolazione e ciò soprattutto nel caso delle cosiddette “malattie rare” e “neglette”, alle quali si accompagna il concetto di “farmaci orfani” (art. 92).

E agli operatori sanitari e le loro Associazioni professionali viene chiesto di farsi promotori di una sensibilizzazione delle istituzioni, degli enti assistenziali, dell’industria sanitaria, affinché il diritto alla tutela della salute sia esteso a tutta la popolazione affinché si arrivi ad una giustizia sanitaria, salvaguardando la sostenibilità sia della ricerca sia dei sistemi sanitari.

Nuovi anche i riferimenti al coinvolgimento nella sperimentazione di minori o adulti incapaci a decidere, su soggetti vulnerabili, su donne in età fertile in situazioni di emergenza.

Infine, in questa sezione si evidenzia il ruolo della consulenza di etica clinica (art. 140) che può aiutare ad individuare conflittualità e dubbi etici, che singoli operatori sanitari, pazienti e familiari possono sperimentare nella pratica clinica, facilitandone così la risoluzione con scelte diagnostico-terapeutiche condivise al letto del malato, nella cornice valoriale propria della medicina e dell’etica.

Nella sezione del morire viene considerato l’atteggiamento davanti al malato nella fase terminale della malattia, luogo di verifica della professionalità e delle responsabilità etiche degli operatori sanitari (art 145).

In questo ambito, un aspetto molto attuale considerato nella carta – oggetto in questi giorni di molte discussioni nel Parlamento italiano – è il riferimento all’espressione in anticipo da parte del paziente delle sue volontà (art. 150) circa i trattamenti ai quali desidererebbe o no essere sottoposto nel caso in cui, nel decorso della sua malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso. La carta afferma che deve essere sempre rispettata la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente, ma il medico non è comunque un mero esecutore, conservando egli il diritto e il dovere di sottrarsi a volontà discordi dalla propria coscienza.
Tema ugualmente rilevante è quello della nutrizione e idratazione, anche artificialmente somministrate (art. 152). Considerate tra le cure di base dovute al morente, quando non risultino troppo gravose o di alcun beneficio.

La loro sospensione non giustificata può avere il significato di un vero e proprio atto eutanasico, ma è obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l’idratazione e il nutrimento del paziente. Confermata la eticità della sedazione palliativa profonda nelle fasi prossime al momento della morte, attuata secondo corretti protocolli etici e sottoposta ad un continuo monitoraggio.

Sullo sfondo di questa sezione la tutela della dignità del morire (art. 149) nel senso di rispettare il malato nella fase finale della vita, escludendo sia di anticipare la morte (eutanasia), sia di dilazionarla con il cosiddetto “accanimento terapeutico”.

Certamente la Carta non può certamente risultare esaustiva rispetto a tutti i problemi e alle questioni che si impongono nell’ambito della salute e della malattia ma è stata realizzata al fine di offrire linee-guida il più possibile chiare per i problemi etici che si devono affrontare nel mondo della salute in genere in armonia con gli insegnamenti di Cristo, e con il Magistero della Chiesa”.

07 febbraio 2017
© Riproduzione riservata Il QuotidianoSanita’.it

Spese pazze, il Pd rateizza il debito: Braia e Restaino restituiscono 12mila euro

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POTENZA – L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha accolto la proposta di rateizzazione del debito per i rimborsi “pazzi” incassati dal gruppo del Partito democratico nel 2013. A farsene carico sono stati i due capigruppo dell’epoca, l’ex consigliere Erminio Restaino e l’attuale assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia, che avrebbero già versato in acconto 12.072…

via Spese pazze, il Pd rateizza il debito: Braia e Restaino restituiscono 12mila euro — Il Quotidiano del Sud

Se i Nobel Economia lo criticano,significa che Donald ha ragione

di Ettore Gotti Tedeschi Sul quotidiano francese LeMonde di venerdi 3 febbraio, con questo titolone : “Joseph Stiglitz : Trump détruit l’ordre géopolitique mondial “ , con sottotitolo “ les perdants de la mondialisation seront les premierès victimes de Trump “, il premio Nobel rilascia una intervista che a dir poco mi ha sorpreso…

via Se i Nobel Economia lo criticano,significa che Donald ha ragione — Blondet & Friends