La Svizzera paga il pizzo alle multinazionali

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Domani gli svizzeri andranno alle urne per un referendum che al contrario di quanto è accaduto in altre occasioni dov’erano in ballo l’immigrazione, il nucleare o la questione dei frontalieri, sembra meritare il più assoluto silenzio da parte di tutta l’informazione. Eppure il tema è assolutamente centrale, anzi coinvolge proprio quelle logiche di fondo da cui […]

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Cosa è finito negli acquiferi?

foto1La produzione maggiore di petrolio lucano deriva da fratture sotterranee. Si sono inventati persino strumenti per valutare la produttività di petrolio grazie alle fratture. Fratture che entrano in contatto con un acquifero e nulla si sa dei possibili danni provocati. Tra faglie e fratture. Nel 2014 in Val D’Agri la Società Geologica Italiana analizzò una…

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Festival, la Basilicata porta bene al campione Lele ospite del salotto di SanremoSol

SANREMO (IM)– Il salotto di SanremoSol ha portato bene al suo ultimo ospite, Lele Esposito, che ha vinto la categoria giovani di Sanremo. Ventenne, originario di Napoli tra i concorrenti del serale di ‘Amici’ e del talent show ‘The Voice of Italy’, Lele, nello studio sanremese di SanremoSol ha parlato della sua passione per la…

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Manifesti sessisti a Cosenza, monta la protesta Il sindaco Occhiuto pronto a ordinarne la rimozione

COSENZA – Potere dei social. Lo slogan utilizzato a Cosenza da una catena di elettronica per indurre ad acquistare una lavatrice per San Valentino, e giocato su un doppio senso piuttosto esplicito, ha scatenato nelle ultime ore una vera e propria rivolta. L’azienda non è nuova a questo tipo di “strategia” di marketing: che si…

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L’inchiesta napoletana e gli appalti in Basilicata nel mirino di Romeo.

POTENZA – Puntava alle commesse della Stazione unica appaltante della Regione Basilicata l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo. E secondo il suo consulente, nonché ex deputato di An Italo Bocchino, la maniera migliore per farlo sarebbe stata tramite i Pittella, perché a via Anzio «decide solo ed esclusivamente» Marcello, e l’unico a cui darebbe ascolto è il…

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Boeri: “In malattia tutti reperibili per almeno 7 ore”.

Le fasce di reperibilità per malattia saranno “armonizzate ed estese: almeno 7 ore per tutti” i lavoratori, pubblici e privati. E’ il presidente dell’Inps Tito Boeri nel corso di un convegno alla Camera a delineare l’ipotesi allo studio. “L’armonizzazione e l’estensione servono a svolgere i controlli in modo efficiente, a ridurre le spese e a gestire al meglio i nostri medici”, spiega Boeri.

L’Inps è “pronta” ad assumere il nuovo ruolo delineato dal testo unico sul pubblico impiego che assegna all’istituto nuove responsabilità sui controlli per malattia. A patto però, evidenzia Boeri, che si assegnino all’Ente nuove risorse. “Siamo pronti a prenderci in carico le nuove responsabilità” ma”servono nuove risorse perché è impensabile agire a risorse date” dice ancora, ribadendo la disponibilità dell’istituto al nuovo ruolo da cui nasceranno “sicuramente dei forti risparmi”.

Il presidente dell’Inps si sofferma sulla necessità di stringere i controlli sui permessi consentiti dalla legge 104 considerando, dice, che sulla 104 si spendono 3 miliardi l’anno. “E non sono pochi”, sottolinea. Le differenze nei numeri tra i permessi presi dei lavoratori pubblici e privati, d’altra parte, sono “molto forti”. Se i lavoratori pubblici usufruiscono di 6 giornate per dipendente quelli privati si attestano a un giorno e mezzo. Non solo. “Sempre nel settore pubblico ci sono differenze molto forti tra gli stessi comparti che non si spiegano con l’età dei soggetti e che farebbero pensare a potenziali forme di abuso”, conclude.

Boeri, inoltre, propone di destinare l’indennità di accompagno, prevista per le invalidità più elevate, solo ai redditi più bassi.”I 512 euro al mese erogati per le indennità di accompagno non sono sufficienti a coprire le esigenze delle famiglie. Bisogna dunque porsi l’obiettivo di graduare i trasferimenti in base alle capacità reddituali delle famiglie, dando priorità ai redditi più bassi a discapito dei redditi più alti che possono pagare l’assistenza”, spiega.

ADnKronos