Campagne organizzate vogliono colpire i piani di Trump in politica estera

FONTE: MOON OF ALABAMA Al termine del suo mandato Obama ha implementato una serie di mosse anti-Russia. La più palese è stata l’espulsione di 35 diplomatici russi con l’infondata accusa di aver interferito sulle elezioni americane. Tra le altre, il lancio di un’offensiva del governo ucraino contro la resistenza nella parte est del paese, parte […]

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« La frase del giorno “Voti per appalti al Cara”: alfaniani e governo nei guai

Diciotto richieste di rinvio a giudizio, tra cui il sottosegretario Castiglione del Nuovo centrodestra (l’accusa: corruzione elettorale e turbativa d’asta) e Luca Odevaine. Lo accusano di essersi fatto corrompere ottenendo i voti alle elezioni politiche e amministrative del 2013 e alle europee del 2014. Per i magistrati di Catania che ieri gli hanno notificato la […]

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Tumore al seno. Dal Senato cinque mozioni per migliorare l’assistenza. Dalle Breast Unit in tutte le Regioni alle esenzioni dal ticket. Ecco i testi

L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato cinque mozioni presentate da Forza Italia, Cor, Cinque Stelle, Pd e Ala. Diversi gli obiettivi per un maggiore impegno del Governo sul fronte della lotta a quello che resta il più diffuso tumore femminile. Ogni anno in Italia colpite 46mila donne. Parere favorevole del Governo. I TESTI DELLE 5 MOZIONI.

14 FEB – L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato ha approvato cinque mozioni pèarlamentari sui tumori femminili, presentate da senatori dei Gruppi FI-PdL, CoR, M5S, PD e ALA.

La sen. Rizzotti (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 600 che impegna il Governo a destinare risorse e adottare misure, anche attraverso accordi nella Conferenza Stato-Regioni, al fine di assicurare uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale per l’esenzione del ticket alle portatrici di mutazioni patogenetiche.

Il sen. D’Ambrosio Lettieri (CoR) ha illustrato la mozione n. 638 che impegna il Governo ad attivare tutti i centri di senologia nelle diverse Regioni; a includere nel programma di screening, previsto dal Servizio sanitario nazionale, anche le donne con un’età a partire da 25 anni; a potenziare le attività di prevenzione e diagnosi precoce del cancro alla mammella; a promuovere una campagna di formazione sull’autopalpazione all’interno delle scuole secondarie.

Il sen. Gaetti (M5S) ha illustrato la mozione n. 684, che impegna il Governo a valutare l’attività svolta dai centri di senologia, prevedendo un meccanismo di premiazione per le Regioni virtuose e sanzioni per quelli che non soddisfano criteri di qualità ed efficienza; a promuovere adeguate campagne di informazione per la prevenzione; a valutare l’opportunità di istituire un meccanismo premiante, anche di tipo fiscale, per i cittadini che si sottopongono a screening.

La sen. Dirindin (PD) ha illustrato la mozione n. 713 che impegna il Governo a promuovere la realizzazione di un’efficiente e capillare rete di centri di senologia per garantire i migliori trattamenti diagnostici e terapeutici in tutte le Regioni; a monitorare nelle diverse Regioni l’andamento dei programmi di screening; a prevedere interventi per l’estensione in tutte le Regioni dei programmi di screening a favore delle donne dai 45 ai 49 anni sulla base delle evidenze scientifiche disponibili.

La sen. Gambaro (ALA) ha illustrato la mozione n. 719 che impegna il Governo a potenziare i programmi di screening in tutte le Regioni; ad attivare le breast unit (raccomandazioni europee cui devono attenersi i centri di senologia); a potenziare il monitoraggio dei dati regionali; a istituire finanziamenti ad hoc per la valutazione di progetti da parte di revisori di chiara fama internazionale; a garantire l’attivazione dei centri di senologia in tutte le Regioni entro il 2017; a favorire la creazione di laboratori transnazionali.

Alla discussione hanno partecipato le sen. Fucksia (Misto), Anitori (AP) e Padua (PD) le quali hanno ricordato che ogni anno 46.000 donne si ammalano di tumore al seno che costituisce la prima causa di mortalità per tumore nella popolazione femminile; i fattori di rischio della patologia, che aumentano con l’età, sono riproduttivi, ormonali, dietetici e metabolici.

Il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha espresso parere favorevole su tutte le mozioni, a condizione che diversi impegni siano riformulati con l’introduzione della formula “a valutare l’opportunità di”.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. D’Ambrosio Lettieri (CoR), Silvana Comaroli (LN), Mazzoni (ALA), Alessia Petraglia (SI-Sel), Aiello (AP), Gaetti (M5S), Maria Rizzotti (FI-PdL), Emilia Grazia De Biasi (PD).

14 febbraio 2017
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In 10 anni anche in Italia più macchine in fabbrica e uffici

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Ricerca Bocconi-Aica, tecnologie più promettenti stampa 3D e Iot

Redazione ANSA ROMA

14 febbraio 201715:59 News

ROMA – Il prossimo decennio potrebbe essere interessato, anche in Italia, da una crisi occupazionale dovuta alla sempre maggiore diffusione delle macchine in tutti i settori lavorativi. E’ la considerazione contenuta nella ricerca “Il futuro del lavoro nella società digitale” commissionata da Aica (l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) e condotta da SDA Bocconi, School of Management, che verrà presentata nel pomeriggio a Milano.

Un impatto più forte della sostituzione uomo-macchina si avrà a livello di attività operative fisiche (per l’87% degli intervistati) o intellettive (92%) ma subiranno un effetto sostituzione anche quelle concettuali di livello (51%). Dall’indagine, emerge che per il 60% degli intervistati le tecnologie che oggi sembrano più conosciute e promettenti per il business riguardano la stampa 3D, le architetture cloud, l’Internet delle cose e il machine learning. Le aziende cavalcheranno le opportunità della tecnologia, ma sentono anche la responsabilità di preoccuparsi dei livelli occupazionali in diminuzione (69%). Per la ricerca sono stati intervistati opinion leader, studenti di 15 atenei italiani, startupper di settori economici differenti, manager d’azienda, responsabili del personale.

“È complesso dire se il lavoro sarà distrutto o ricomposto su altre prospettive rispetto all’assetto attuale, anche se le rilevazioni tendono a dimostrare che anche il lavoro più intellettivo soffrirà della sostituzione uomo-macchina”, affermano Alfredo Biffi e Pierfranco Camussone, docenti della SDA Bocconi e autori della ricerca.

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