I sogni in una stanza

i-sogni-possono-diventare-realta

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

Dove passano tanti giorni a soffocare i propri talenti, a contemplare muri di una stanza che proiettano ambizioni. Come nel mito della caverna. Una volta bastava sentire un rumore per scendere in strada a giocare o litigare, ora tutto tace in questo paese fantasma.
Qui si sono perse le sfumature, troppo facile dire bianco è nero, giusto è sbagliato.
Anni passati, parte vinte o perse e molta gente che ha de localizzato o emigrato che non ho più rivisto.
Uomini come persi nel vento di bisogni materiali, per costruire e consolidare posizione sociale. O magari persi nel vento di aspettative o illusioni. Magari facendo finta di non vedere, abbassando gli occhi per non sfidare POTERE. E quante case chiuse, di troppa gente già morta?
Di troppe scuse e nega Pietro. San Pietro negò e si salvò, negò per tre volte. Ma poi si è assunto la responsabilità di una nuova fede, pagando fino al martirio. E non di facili scuse e tradimenti ad oltranza. Ma si sa non si vive di aria e di sogni, e il materialismo costa è dispendioso, per costruire e consolidare futuro costa è dispendioso. Speculare sulle sofferenza è il modo migliore , le sofferenze generano potere. E il potere si evince in comode sistemazioni.
“Blowin’ in the Wind” ( vola via nel vento). Bob Dylan ha vinto il premio Nobel.
A Calvello molti sarebbero candidati al premio IGN/obile per alto tradimento ai valori Etici, e per distruzione e vilipendio ai valori immateriali. Avete scommesso sul fallimento del paese e avete capitalizzato: AVETE VINTO.
Risultato finale: PAESE FANTASMA
Purtroppo per voi non si può denunciare per divergenza di opinione.
Ma il vento di aspettative e illusioni porta tutto altrove. De localizzazione non solo le fabbriche ma anche le vostre posizioni. Qui mancano due cose fondamentali ETICA del LAVORO ed Etica sociale.

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...