Le prime analisi di Arpab sul Pertusillo sono ancora incomplete

Le prime analisi di Arpab sul Pertusillo sono ancora incomplete

L’Arpab ha pubblicato le prime, e speriamo non uniche, analisi sul Pertusillo. Come al solito fogli privi di firme, privi dei certificati d’analisi o rapporti di prova originali allegati: ricercati solo un risicatissimo pugno di parametri, scelti in base a criteri molto empirici. Vi invitiamo a leggere tutti gli allegati. La sommarietà delle informazioni colpisce anche i meno esperti.

Non hanno ricercato le fioritura algali e quindi eventuali tossine annesse, nè cianobatteri o microcistine o virus, e nelle analisi chimiche ricercati solo gli idrocarburi: manca tutto o quasi, decine e decine di sostanze. Nella sorgente Casurieddo (Grumento) ricercate le ammine e gli idrocarburi, allo sbarramento dell’invaso i batteri fecali, e nel resto dell’invaso altri due campioni: in tutto 4 campioni, pare tutti prelevati lo stesso giorno.

Come prime analisi sono deludenti per quantità e qualità, punti di prelievo, sostanze da ricercare, forma di comunicazione degli esiti e limitatezza di vedute ed ipotesi che avrebbero imposto la ricerca di molte sostanze in più, insomma l’Arpab si conferma l’agenzia che tutti conosciamo.

Annunci

Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...