Liti nella pubblica amministrazione, spesi 91 milioni negli ultimi sette anni

 

liti_amministrative
28 Feb 2017

Scritto da redazione

 

POTENZA – Quasi 91 milioni di euro: questa la spesa sostenuta dagli enti locali della Basilicata dal 2010 ad oggi a seguito di sentenze esecutive di cause amministrative o civili che li hanno visti direttamente coinvolti e per le spese legate all’attività di patrocinio legale.

La nostra regione è tra quelle che spende di più a livello nazionale per liti e contenziosi. La Basilicata, con un esborso medio di 678mila euro considerando Regione, Province e Comuni, si colloca infatti in quarta posizione nella graduatoria che vede in testa Sicilia (1,6 miliardi), Puglia (1,3 miliardi) e Campania (450 milioni). E’ quanto emerge da un’indagine di Demoskopika. Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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