“Striscia la notizia” intervista Cova Contro sul caso Pertusillo

Riproponiamo il servizio ed in più i video dell’intervista completa. Senza le riprese aeree di Michele Tropiano e la richiesta partita verso “Striscia la Notizia” a firma di Antonio Salviulo forse oggi questo servizio non ci sarebbe. Nel nostro video vi riproponiamo la “contro-registrazione” fatta da Val d’Agri web-TV e da un sostenitore dell’Associazione Cova…

Riproponiamo il servizio ed in più i video dell’intervista completa.

Senza le riprese aeree di Michele Tropiano e la richiesta partita verso “Striscia la Notizia” a firma di Antonio Salviulo forse oggi questo servizio non ci sarebbe. Nel nostro video vi riproponiamo la “contro-registrazione” fatta da Val d’Agri web-TV e da un sostenitore dell’Associazione Cova Contro, perchè si sa che i tempi televisivi sono stretti ma i problemi molto più grandi.

Fatto sta che ad oggi, dopo la censura delle Iene sulla diossine negli alimenti di Bucaletto ( che purtroppo non abbiamo contro-registrato ma della quale conserviamo messaggi scritti e testimonianze locali – ndr ) il servizio di Pinuccio è una perla per montaggio, contenuti e dialettica, un ottimo esempio di servizio pubblico, in quanto molto più coraggioso e completo dei tanti servizi della RAI Basilicata di questi giorni sempre sul Pertusillo.

Striscia ha garantito che sulla questione Pertusillo tornerà a breve, anche per informare sulle strane vicende verificatesi attorno al servizio durante e dopo. Noi comunque abbiamo mandato in giro per l’Italia diversi campioni del Pertusillo, quindi continuate a contribuire alla nostra raccolta fondi, grazie.

 

via “Striscia la notizia” intervista Cova Contro sul caso Pertusillo — Punto eBasta

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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