Consip, c’è chi vuole la verità e chi spera di tenerla nascosta

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La decisione della Procura di Roma di togliere l’inchiesta sul caso Consip al Noe dei Carabinieri evidenzia bene come esistano due Italie.

Ce n’è una che di fronte alle fughe di notizie in favore degli indagati o della stampa reagisce e applica un normale principio di precauzione. Hai fatto una bella indagine, ma qualcuno ha spifferato l’esistenza di microspie (poi scoperte), quali telefoni stavano per essere messi sotto controllo (quello di Tiziano Renzi) e quali intercettazioni erano già in corso? Perfetto. Anche se so che all’interno del Noe vi sono investigatori di valore prendo atto delle soffiate.

Mi rileggo la testimonianza dell’amministratore delegato di Consip, il renziano Luigi Marroni – che dice di aver saputo tutto dal generale Emanuele Saltalamacchia, comandante della legione Toscana, e dall’attuale ministro Luca Lotti – e mi chiedo quale sia stata la fonte dei due. Non lo so ancora. Ma so che quelle informazioni ultra-riservate erano certamente in mano a vari livelli del Noe. Così per prudenza, in attesa di capire, escludo dall’inchiesta tutto il Nucleo operativo ecologico. Anche perché, vista la testimonianza di Marroni, è probabile che quelle notizie tanto preziose per Tiziano Renzi e i suoi amici, siano inizialmente circolate tra altissimi ufficiali dei carabinieri (tra gli indagati, sia pure in posizione molto più defilata, vi è anche il capo dell’Arma). L’Italia numero uno, insomma, si muove seguendo i canoni del semplice buon senso. In attesa di capire si tutela e ci tutela.

Poi c’è l’Italia numero due. Quella che in questi giorni, non sapendo cosa dire, parla a vanvera di presunzione d’innocenza, se la prende con le fughe di notizie sui giornali (dimenticando che le indagini non sono saltate a causa della stampa), assicura che farà qualcosa, ma solo dopo il terzo grado di giudizio. È l’Italia che non decide. O per complicità (molto probabile in un caso come questo) o per ignavia. Spesso per tutte e due. Eppure le cose sono molto semplici. C’è un manager pubblico renziano, amico di Matteo, di suo padre e del ministro Lotti, che accusa Lotti. C’è Lotti che dice che non è vero. Uno dei due mente. Ma la seconda Italia, in questo caso il governo, sceglie di non far niente e accetta il rischio di tenere in alternativa, o un calunniatore alla testa della nostra più grande società appaltante o un ministro disposto a calpestare ogni legge pur di avvantaggiare il proprio clan.

L’idea che il bene pubblico, cioè i soldi dei cittadini e la credibilità dello Stato, vengano prima del destino di un politico o di un manager, non sfiora nessuno. I due invece che andare contemporaneamente a casa restano al loro posto. Ma non basta. Perché nascosta tra le pieghe di un decreto del 19 agosto sulle forze di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato, il vecchio governo Renzi, ha pure approvato una norma che obbliga gli ufficiali di polizia giudiziaria (gli investigatori) a riferire ai loro superiori le indagini segrete. Fino al giorno prima un capitano poteva mandare a quel paese un generale che gli chiedeva notizie sulle inchieste disposte dalla magistratura. Da agosto no. Casualmente a Marroni le prime notizie vengono date da Lotti a luglio, mentre le altre soffiate proseguono almeno fino a dicembre.

Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 05/03/2017.

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Gratta il grillino, trovi il pidino…

Parma

Domenica con blocco del traffico dalle 8.30 alle 18.30. Esonerato chi vota alle primarie

Credevo fosse una bufala invece è vero: Il Sindaco Grillino di Parma ripristina il blocco del traffico ma con una eccezione: se vai a votare per le “PRIMARIE DEL PD” lo puoi fare purchè il giorno dopo porti l’attestato di voto !!!
1) è evidente che il buon sindaco cerca un posto per il futuro…DURI E PURi questi grillini ….all’inizio…poi, PRESO IL POSTO .fanno di tutto per tenerselo ….

2) il PD (partito come altri) è considerato evidentemente come UNA ISTITUZIONE dello STATO, le cui “certificazioni” hanno valore legale!!! se un cittadino dice che è dovuto andare a prendere la figlia all’asilo o a trovare la madre malata…NON CONTA NULLA….ma se invece LO ATTESTA IL PD….allora questo FA FEDE PUBBLICA ed esonera da DIVIETI VIGENTI !!!!! INCREDIBILE !!

3) se vale per il PD la prossima volta che facciamo una manifestazione pretenderemo di arrivare in centro in auto o col bus…e ce lo dovrebbero concedere…naturalmente a condizione che entro 24 ore pubblichiamo un “selfie” che attesta che ci siamo stati davvero

4) se una roba del genere l’avesse fatta un sindaco della Lega ci aprivano tutti i TG e qualche Procura apriva un fascicolo per abuso d’ufficio o quant’altro..

5) per esporsi cosi quelli del PD devono davvero essere alla canna del gas…

http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/416811/domani-il-blocco-del-traffico.html

Tratto da:https://ergatto.com/2017/03/06/gratta-il-grillino-trovi-il-pidino/

Caso Consip: non ci resta che pregare la Madonna di Medjugorje

Caso Consip: non ci resta che pregare la Madonna di Medjugorje

matteo-renzi-gufo-tra-i-gufi-826957Un uomo medio la mattina si sveglia e corre veloce alla sua postazione lavorativa – nelle migliori delle ipotesi – o – nella peggiore – ciondola dal letto  al divano pensando ai sacrosanti fatti propri. Stai sicuro caro Matteo, non sei vittima di un complotto o di una curiosità morbosa scatenata da un  misterioso virus che qualche buontempone ha scaricato su tutto il territorio italiano. Ti dirò di più, probabilmente la gente non ne voleva proprio più parlare di te dopo il 4 dicembre.

Ma, ahimè, non è mica colpa del popolino se tu rappresenti il magnete verso cui sono attratti i bei personaggi indagati della Patria potente e perbene?

E no, sempre noi, quelli del popolino, non è che non fossimo abituati agli scandali dei potenti, però la fata turchina della bellezza e dell’onestà non è esteticamente corretto vederla imbrattata di fango. Torna leggera la sibilante profezia di D’Alema che  a mo’ di preghiera pronunciava tra i denti: ‘’ Tu non cadrai per mano delle minoranza, di un complotto delle opposizioni, ma per mano giudiziaria e mi toccherà anche prendere le tue difese’’. Renzi  – più profetico di D’Alema- nei periodi in cui era un giovane brillante,   lo definiva gufo, soltanto adesso capiamo perché.

I militanti del partito democratico invece, sperano nelle giornate uggiose per chiudersi in casa e non essere costretti a sopportare il sorrisino compiaciuto dell’avversario politico al bar. Nulla di grave, per carità, ma la tua arroganza è difficile da sostenere in questi giorni. Non è tanto importante che il caso Consip si risolva o meno nel migliore dei modi, ma il peso politico di questo intreccio distruggerà tutto ciò che resta delle macerie della credibilità tua e di chi ti sostiene. Peccato, il guaio è che ti ha sostenuto sinceramente tanta gente perbene, ma perbene davvero. Non ci  resta che pregare la Madonna di Medjugorje affinché tu possa ritirarti presto a vita privata lasciando spazio a chi è capace di far resuscitare l’onestà politica.

La più bella cosa che è successa grazie al caso Consip è che i giovani e i vecchi che danno la pensione ai loro giovani, hanno scordato per un po’ di essere poveri. Già, se qualcuno se ne fosse dimenticato, l’Italia è quel Paese in cui la classe media non esiste quasi più, i pochissimi ricchi sono sempre più ricchi, i giovani se vogliono lavorare si devono accontentare del minimo e la povertà tende a salire quasi quanto la disoccupazione.  Non è drammatizzazione, non è teatro,  è il triste epilogo dell’Occidente.  E allora, nell’attesa che qualcuno si ricordi di noi, senza manco più tanta indignazione e rabbia, che male c’è se ci mettiamo  a fare i gufi contro te o chiunque altro ci abbia dimenticati mentre cercava di aumentare i suoi profitti? Siamo gente che crede ancora nelle punizioni divine, chissà che Zeus non ti fulmini!

Fonte:https://ilsospetto.wordpress.com/2017/03/05/non-ci-resta-che-pregare-la-madonna-di-medjugorje/

“Sostanze tossiche in imballaggi delle pizze”, l’allarme di Altroconsumo

“Sostanze tossiche in imballaggi delle pizze”, l’allarme di Altroconsumo

Alcuni imballaggi alimentari contengono sostanze tossiche per l’ambiente e la salute dei consumatori. L’allarme, come riporta l’Adnkronos, arriva da Altroconsumo che ha condotto per l’Italia con altre quattro associazioni indipendenti europee Danish consumer council (Danimarca), Deco (Portogallo), Ocu (Spagna) e Test-Achats (Belgio) test di laboratorio sugli imballaggi alimentari utilizzati nelle pizzerie nei fast food.

rifiuti-cartone-pizza-ecologico-riciclabileLe analisi hanno documentato la presenza di Pfas, sostanze fluorurate usate per rendere impermeabile al grasso e all’acqua gli imballaggi per alimenti, in vari contenitori: da quelli per l’hamburger, alle patatine fritte, ai panini imbustati, ai muffin, al cartone della pizza, fino ai popcorn. Un risultato che ha spinto l’Associazione a scrivere ai parlamentari Ue e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Dai test in laboratorio di 65 campioni di imballaggi alimentari, di cui 13 di provenienza italiana, risulta che i composti fluorurati “sono intenzionalmente usati per il trattamento delle superfici degli imballaggi in carta e cartone”. Il tenore in fluoro organico “eccede in 63 campioni su 65 il valore limite raccomandato dall’Autorità danese per la sicurezza alimentare, all’avanguardia sulla tutela della salute dei consumatori”. E sono state rinvenute “sostanze tossiche in metà dei campioni esaminati”, alcune nell’elenco europeo delle sostanze estremamente problematiche (Substances of very high concern), come il Pfoa, composto chimico che riduce la fertilità e danneggia il feto.

“L’autorità per la sicurezza alimentare in Danimarca ha posto limiti stringenti, ma nel resto d’Europa li ingeriamo senza regole, perché sono ovunque”, afferma Altroconsumo. L’associazione ha ricordato che il 6 ottobre scorso il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sull’attuazione del Regolamento comunitario riguardante i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

“Ѐ l’atto con cui si esorta la Commissione europea a sviluppare delle misure specifiche per le 13 categorie di materiali destinati al contatto con gli alimenti – prosegue – indicando tra quelli considerati prioritari gli imballaggi in carta e cartone. È urgente la necessità di intervenire anche nei processi e nelle filiere produttive industriali: esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri che potrebbero essere adottati dal sistema”.

Altroconsumo ha scritto dunque al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e a Giuseppe Ruocco, responsabile della Direzione generale Igiene e sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute, chiedendo un incontro urgente, e ai parlamentari europei, insieme al Beuc (Bureau europeo delle unioni dei consumatori), per garantire la sicurezza dei consumatori dando un seguito alla risoluzione espressa dal Parlamento europeo sull’applicazione del Regolamento sui materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Fonte: Adnkronos

“Sostanze tossiche in imballaggi delle pizze”, l’allarme di Altroconsumo

I Renzi, terza serie vietata ai minori

ed-img7549220-990x750Già alla fine dell’estate scorsa c’erano tutti i sintomi di un progressivo disamoramento dei poteri reali per Renzi: l’enfant prodige tirato fuori dalla provincia italiana e berlusconiana per dare un volto fresco al progetto euro oligarchico grazie alla sua anagrafe bugiarda, si era rivelato un errore perché dopo una breve luna di miele aveva cominciato a creare ostilità intorno a sé e dunque anche attorno al prodotto di cui era sguaiato piazzista. Addirittura alcune inattese prese di posizione sul referendum avevano dato l’impressione che qualcuno di insospettabile tifasse per la sua sconfitta in modo da sbarazzarsi più facilmente del personaggio, nonostante i vantaggi della manipolazione costituzionale per la classe dirigente.

L’assalto giudiziario  alle casematte del cerchio magico, esploso in questi giorni, ma di fatto già scattato dopo la disfatta del 4 dicembre, sembra avvalorare la sensazione che Renzi fosse ormai visto là dove si puote, come un pericolo, come una specie di catalizzare di malcontento e di opposizione pericoloso per lo status quo. Ma l’affare Consip , non mette solo alle corde un premier, mostra appieno le piaghe del Paese ossia quell’inestricabile intreccio tra malapolitica e malaffare che arriva persino a mostrare il padre di Renzi, da sempre immerso in questo ambiente di traffici a dir poco opachi, fare la riscossione delle tangenti in nome del figlio approfittando del fatto che il vertice della Consip, distributrice di appalti pubblici è nominato dal premier. Una deforme teologia di governo dove Verdini funge da spirito santo. Il gorgo nel quale Renzi ha trascinato il Pd e nel quale rischia di finire in prima persona, non sembra recuperabile, di certo non lo è andando in tv a dire “Il mi babbo è colpevole? Pena doppia” perché di babbioni che ci possano credere ne sono rimasti pochi, ed è proprio per questo che i complici di sempre hanno alla fine trovato il coraggio leonino di venirne fuori nella speranza di poter salvare in qualche modo il partito o i suoi brandelli, voltando le spalle al partito della nazione nel quale aveva sperato per invocanre un reiterato ulivismo.

Il fatto è che il danno inferto al Paese negli ultimi 20 anni è troppo grave per pensare di potersela cavare così, ed è grave il fatto che un intero ambiente politico non sappia fare altro che pensare e ripercorrere i passi di vent’anni fa. Di certo a meno di un intervento dei marines  il sistema Renzi è alla fine perché è quasi impossibile incollare i cocci in una situazione di continuo degrado e di declino, ma non esiste, all’interno di questo mondo, altra alternativa di uomini, potere e idee, cosa che ai peggiori impiastri e cialtroni divenuti parlamentari e ministri non suscita un senso di vergogna, ma una sorta di maligna fede nella loro presunta insostituibilità . Per di più non esistono più i presupposti di autonomia e di sovranità, svenduti negli anni precedenti, con cui attuare eventuali cambiamenti, anche se questi potessero essere immaginati da un ceto politico caduto mani e piedi dentro le logiche del parassitismo finanziario. Non saranno certo balletti da nuovo e vecchio ulivo che potranno davvero cambiare le cose o da cui potrà emergere un nuovo sistema di potere: ciò che si cerca è solo un nuovo supplente per tenere a bada la classe prima di chiudere del tutto la scuola. Anzi a giudicare da ciò che si vede e si sente, non c’è nulla dietro questo Barnum di ispirazione americana e di realizzazione italiana che possa essere utilizzato per aprire una via di fuga. Se non l’indignazione, certo, che tuttavia non basta più di per sé ad evitare che la democrazia degeneri in buffoneria anche perché il controllo dell’informazione fattuale e di quella “profonda” è in  mano a pochissime persone. Insomma se la stella del renzismo è al tramonto non vuol dire che siamo vicini all’alba.

Tratto da:https://ilsimplicissimus2.com/2017/03/05/i-renzi-terza-serie-vietata-ai-minori/

MOGHERINI ACCELERA LA POLITICA ANTI-RUSSA. DEI MORTI VIVENTI.

Il titolo è ben trovato, perché dice una involontaria verità: “Macedonia, Ue chiede di affidare governo a opposizione”.  La notizia  nella versione mainstream è  questa:

Bruxelles 2 mar. (askanews) – Il responsabile della politica Estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha chiesto al presidente macedone Gjorge Ivanov di dare mandato all’opposizione di sinistra di formare un nuovo esecutivo, come previsto dalla Costituzione del Paese.

La Carta fondamentale prevede infatti che il mandato venga affidato “al candidato appartenente a uno dei partiti che hanno ottenuto al maggioranza all’Assemblea”: “Questa è la Costituzione e ci aspettiamo che venga rispettata”.

Ivanov si è rifiutato di affidare il mandato “a una persona o a un partito il cui programma prevede un attentato alla sovranità, l’integrità e l’indipendenza territoriale della Macedonia”, allusione al principale partito della minoranza albanese, il Dui, che entrerebbe a far parte della coalizione e che ha chiesto l’istituzione dell’albanese come seconda lingua ufficiale in tutto il Paese. (fonte Afp)

Quindi la Mogherini , come la UE, hanno un solo cruccio: difendere legalità  costituzionale e la “democrazia” nei paesi circonvicini.   Questo secondo la versione ufficiale.   La verità è una brutale ingerenza:   da parecchi mesi ormai si succedono a Skopjie  manifestazioni anti-governative con  lanci di vernici colorate  -insomma un’altra rivoluzione dei colori con le tipiche firme dei servizi occidentali.  “l’Ue e gli Usa intendono installare in Macedonia un nuovo governo filo-occidentale, nel tentativo d’isolare la Serbia ed eliminare qualsiasi influenza russa nei Balcani”, ha reso noto Sputnik.  D’accordo, la fonte è moscovita. Ma bisogna ricordare di che tipo è la “opposizone”   a  cui la Mogherini ha ordinato di dare il governo.

E’ l’opposizione che il 9 maggio 2015 ha scatenato la  sanguinosa battaglia di Kumanovo, uccidendo  otto poliziotti e ferendone una quarantina.  Si trattava di un gruppo penetrato dal vicino Kossovo (sotto amministrazione NATO,  e ovviamente base della Cia), una cinquantina di kossovari armati con armi automatiche, fucili da cecchino e granate, e  molto ben addestrati.  La zona in cui erano penetrati è abitata dalla minoranza albanese; se lo scopo dell’attacco era di provocare una sollevazione della minoranza, è stato un fallimento:   nel corso delle sparatorie, per salvarsi, molti albanesi presi fra i due fuochi sono riparati (ebbene sì) in Serbia.   Ma forse lo scopo era di ammazzare alcuni poliziotti in modo che essi reagissero  sparando sui manifestanti  albanesi: tattica collaudata dalla NATO a piazza Maidan in Ucraina, che ha portato al colpo di Stato  e alla giunta anti-russa di Kiev.

Macedonia, funerali dei poliziotti uccisi dall’Uck

UE dalla parte dell’UCK

Può farlo sospettare la presenza dei cecchini  nel gruppo armato.  Lo fa’ sospettare anche il  fatto che durante i combattimenti la missione OSCE  a Skopje   si  mise immediatamente in contatto con il gruppo armato, che continuava a sparare asserragliata nelle case del villaggio di Diva, e quando le cose si misero male per i terroristi,  “esercitò un ruolo costruttivo per il cessate-il fuoco”, riscotendo l’elogio con  queste parole da parte dell’ambasciatore Usa a Skopje,  Daniel B. Baer.  Un altro indizio: Jens Stoltenberg segretario generale NATO, e Johannes Hans, austriaco, allora  Kommissario per l’Allargamento della UE, praticamente presero posizione a favore dei “ribelli”.  “Questo attacco –  affermò allora  Hahn –non deve essere visto come un’opportunità di ritardare una soluzione dei problemi del Paese”.   I problemi interni della ex  repubblica jugoslava di Macedonia sono costituiti essenzialmente dalla circostanza che la maggioranza non vuol entrare nella NATO. E  forse nemmeno la forte minoranza albanese, dato che l’Occidente della libertà e della democrazia ha  dovuto servirsi di albanesi venuti dal Kossovo. Che sono poi risultati quasi  tutti membri  in vista  dell’UCK, il “partito”-  di gangster   sulle cui attività criminali nel Kossovo, dove spadroneggiano  protetti dalla più grande base americana in Europa,  non possiamo ricostruire perché porterebbe via troppo spazio: traffico di droga e trffico di donne,   agganci col terrorismo islamico , eccetera. Uno degli uccisi nello scontro di Kumanovo, Fadil Fejzullahu, “ compare in una foto assieme all’ambasciatore degli Stati Uniti nella capitale macedone Skopje, Paul Wohlers, responsabile della politica e delle attività americane nei Balcani”.

http://www.lookoutnews.it/macedonia-kumanovo-uck-esercito-liberazione-kosovo/

Subito dopo, l’attivissima e da nessuno votata  eurocrate ha fatto produrre il seguente  titolo:

“Mogherini a Belgrado:  futuro Serbia  è nella Ue”

Che vi piaccia o no, voi serbi dovete entrare  nella UE,  ha intimato a nome di una UE in pieno sfacelo. Ma è tutto lavoro disinteressato, fatto in realtà  per la NATO.  Dai media:  “La nostra Unione restera’ incompleta fino a quando la Serbia e gli altri Paesi della regione ne resteranno fuori”, ha detto Mogherini in un discorso pronunciato in mattinata nel parlamento serbo.  In cui èstata malissimo accolta da (dice l’ANSA) “i ultranazionalisti e antieuropeisti del partito Srs di Vojislav Seselj, rimasti sempre in piedi,  che hanno mostrato cartelli con su scritto in serbo e in inglese “La Serbia non crede a Bruxelles”…Durante tutto l’intervento, Mogherini è stata contestata al grido di “Srbija, Rusija, ne treba nam Unija“, cioè “Serbia, Russia, non ci serve l’Unione europea“.

Basterebbe per una giornata di  duro lavoro pro NATO, si direbbe. Macché: “Per l’Alto commissario europeo le contestazioni non sono finite. Nel pomeriggio a Tirana (Albania), mentre lasciava il Politecnico, sono stati esposti da alcuni studenti dei cartelli con scritte come “Vogliamo elezioni libere ed eque”. Come mostra un video, la Mogherini si è affrettata a salire in macchina, mentre gli agenti hanno sgomberato il picchetto”.

Si è affrettata a salire, insomma è scappata. Non sembra che le proposte anti-russe  dell’Alta Rapp eccetera siano popolarissime in questi giorni nei Balcani.  Invece noi, europeisti veri e puri, siamo contentissimi di  quest’altra notizia, che forse spiega in parte l’attivismo militaresco e  le ingerenze ed intimazioni  dell’Alta Rapp:

La UE crea   un centro di comando congiunto  per le missioni militari”.

La UE  dunque si trasforma in una alleanza militare. E ancora una volta, alla chetichella.

Secondo la Reuters, i ministri di Esteri e Difesa dei 28 stati membri si riuniscono  il 6 a Bruxelles per mettere insieme un  “centro di comando” unificato “per missioni militari non-esecutive della UE in Mali, in Somalia e in Centrafrica”.  Non esecutive? Significa che saranno soprattutto missioni per addestramento e formazione dei militari di qui paesi (e la fornitura  di armi, no?). Attenzione però: “In futuro questo comando potrebbe aver l’obbiettivo di sorvegliare delle missioni militari, e potrebbe diventare  un vero quartier generale europeo,  desiderato specificamente dalla Francia e dalla Germania di fronte alle incertezze create dall’elezione di Donald Trump”.

Ecco dunque il motivo:  Hollande e Merkel,  e dunque Juncker e Mogherini,  temono che Washington diventi meno ostile a Mosca e possa tornare una pace; e  loro, che   secondo il piano Obama-Clinton hanno eseguito  tutte le politiche  per rendere (senza necessità alcuna)  Putin un nemico,  militarizzano la UE e accelerano l’espansione della NATO ad Est, cercando di ficcarci a forza Serbia  e Macedonia, le ultime briciole, e anche le più renitenti (sono filo-russe e ortodosse).  Tutto ciò ha qualcosa di ridicolo e sinistro assieme: Hollande sicuramente,  Angela Merkel quasi certamente,   hanno i mesi contati. E’  dunque come   zombi di un filmaccio del terrore che  applicano  le politiche per cui sono stati condizionati, incespicando e con gli sguardi  vuoti  mentre i loro corpi si decompongono, con  sinistro automatismo da morti viventi.  La zombi Mogherini esegue questi programmi secondo istruzioni date  a suo tempo, probabilmente contando su  un  ritorno del morto-vivente Obama con la Clinton o delle loro politiche, una volta  eliminato Trump.  Calcolo che, purtroppo, potrebbe rivelarsi indovinato: Obama  è tornato a  fare l’opposizione al ticoon con tutti i mezzi,  compresi quelli illegali a disposizione dello Stato Profondo.

Paesi baltici: occupazione Usa “duty free”

Circondata la base russa di Kaliningrad

Perché, attenzione, prima di dover sloggiare, Obama ha assestato ancora un colpo alla sicurezza europea:   ha firmato con i tre staterelli baltici un accordo  (SOFA, Status of Forces Agreements)  per cui sostanzialmente Lituania, Estonia e Lettonia pagano di tasca propria per l’insediamento sul loro territorio delle truppe americane.   Le truppe godranno  di immunità penale per delitti commessi nei paesi baltici, detassazioni, prezzi più bassi, tutta una serie di privilegi dell’occupante,  nel quadro  di quella che , di fatto, la cornice legale per la presenza permanente delle truppe Usa e NATO.

 

 

Ben contenti, i governanti di quei paesi, fieramente anti-Putin,  stanno  febbrilmente  costruendo le caserme e investendo per rammodernare le infrastrutture  e i comfort di vecchie basi come Rukla, Adazhi e Tapa, dove da primavera alloggeranno gli americani e  i soldati   della NATO; i quali avranno allora a disposizione spacci e supermercati a loro riservati,  in pratica dei duty free,  dove acquisteranno in esenzione da IVA e da accise (per esempio sui liquori), e prezzi  sui beni locali   ridotti  rispetto a quelli che paga la popolazione locale.  Negli accordi  SOFA i tre paesi   hanno rinunciato per contratto a trarre “additional income”, reddito   addizionale, dai commerci con  truppe estere.

 

L’occupazione  sottocosto per l’occupante. Condizioni  un po’ vergognose,  ancora più umilianti di quelle dei tempi dell’occupazione sovietica. Ma i capi di quei giovani governi sono felicissimi di farsi proteggere dagli americani e  dalla NATO. Notoriamente hanno  dei conti da regolare con Mosca. Lo spiega eloquente la foto qui sotto:

Lei è  Kersti Kaljulaid, presidente della repubblica dell’Estonia,  col marito Georgi-Rene Maksimovski, nella serata all’Opera con cui si è conclusa la giornata del 24  gennaio – data dell’indipendenza estone – salutata da una sfilata militare  di truppe britanniche.  Il costume con cui la coppia si è presentata è un  messaggio politico: è  il costume etnico di “Seto”,  una minoranza etnico-linguistica (rimasta pagana fino al XV secolo), oggi divisa tra Estonia e  Russia. Divisa vuol dire che 15000 Seto abitano in Estonia, e (secondo il censimento russo del 2002) 184  in Russia, nella zona di Pechory.  Ma la signora presidente dell’Estonia ha rivendicazioni territoriali sul  territorio di  quei 184, e forte della protezione NATO ha  cominciato a mandare messaggi come quello che la  foto illustra:  il suo cuore sanguina per i fratelli Seto, anzi è anche lei una Seto, irredenta e  infelice. Anche perché il fratello della presidenta ha avuto un processo per appropriazione indebita, poi caduto nel nulla… insomma  la “democrazia” come noi la conosciamo è proprio arrivata in Estonia, paese NATO. Speriamo che non ci dobbiamo trovare, noi italiani, in quanto  membri della stessa alleanza, a dover fare la guerra  alla  Russia per liberare i 184 Seto.

L’articolo MOGHERINI ACCELERA LA POLITICA ANTI-RUSSA. DEI MORTI VIVENTI. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Tratto da:Maurizio Blondet