I dipinti di “The Wall” in mostra e poi in vendita

I dipinti di “The Wall” in mostra e poi in vendita

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“The Wall” è uno dei dischi più amati dei Pink Floyd. Uscito nel ’79, a tre anni di distanza dall’ingresso nel mercato musicale è approdato al cinema con un film diretto da Alan Parker.

In breve tempo la pellicola è diventata un vero e proprio must per gli appassionati della band britannica, tanto che ogni singolo oggetto utilizzato sul set si è trasformato in un feticcio da cercare, adorare, acquistare.

Stavolta è toccato ai dipinti originali di Gerard Scarfe creati appositamente per l’adattamento cinematografico. Questi quadri verranno infatti messi in vendita alla San Francisco Art Exchange, non prima però di essere esposti al pubblico nella stessa SFAE.

La mostra sarà quindi l’occasione da non perdere prima che le opere entreranno a far parte di una collezione privata.

Per l’occasione Scarfe ha scelto undici opere, create su indicazione di Roger Waters mentre il disco era ancora un progetto in fieri. Troveremo quindi nell’elenco le iconiche The ScreamGiant Judge and HammersThe TeacherThe Mother e Education For What? oltre a delle illustrazioni legate a Comfortably Numb e ad uno storyboard creato per The Wall”.

Tratto da:https://mzknews.com/2017/03/08/i-dipinti-di-the-wall-in-mostra-e-poi-in-vendita/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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