Internet, Italia 58/a al mondo per velocità

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Akamai, crescita lenta, fanalino di coda anche per banda larga
Redazione ANSAROMA
09 marzo 201715:57NEWS

ROMA – In Italia la velocità di connessione internet cresce lentamente, lasciando il Paese nella parte bassa della classifica europea e mondiale. A dirlo è il “Rapporto sullo stato di internet” elaborato da Akamai e relativo al quarto trimestre 2016. Dall’indagine emerge che in Italia la velocità media di connessione è pari a 8,7 Megabit al secondo (Mbps). Il dato segna un incremento rispetto agli 8,2 Mbps del trimestre precedente, ma porta il Paese a scendere ancora nella classifica mondiale posizionandosi 58/o, e rimanendo 28/o in Emea (Europa, Medio Oriente e Africa).

In Europa 27 dei 31 paesi esaminati hanno una velocità media superiore ai 10 Mbps, con la Norvegia che mantiene il primo posto grazie ai suoi 23,6 Mbps. L’Italia, fanalino di coda, continua a precedere solo Croazia, Grecia e Cipro.

Il Belpaese non fa molti progressi nemmeno sul fronte della banda larga. Solo il 78% delle connessioni, infatti, sono sopra i 4 Mbps, un dato che vale la 28/a posizione in Emea e la 63/a a livello mondiale. La percentuale è addirittura in calo: -1,8% sul trimestre precedente e -0,7% rispetto al pari periodo del 2015.

Non va meglio sul fronte delle connessioni più performanti.

In Italia solo il 23% supera i 10Mbps, rispetto ad esempio al 73% della svizzera e al 69% della Romania. Per le connessioni sopra i 15 Mbps, il Paese si ferma al 10% contro il 30% della media Emea, dove la Penisola si piazza al 29/o posto, mentre nella classifica mondiale scende dal 51/o al 54/o.

Sul fronte delle connessioni mobili, l’Italia mostra una media di 11,2 Mbps. La più elevata al mondo resta quella del Regno Unito con 26,8 Mbps.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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