DAL RAGIONEVOLE DUBBIO ALL’OSSESSIONE ANTISCIENTIFICA

Il complottismo e la diffidenza antiscientifica a confronto dei dati. Gli esempi Di Bella e i tumori al seno.

È di poco tempo fa la notizia la sentenza della Procura per i Minorenni di Milano che impone il divieto di espatrio per una bambina di tre anni affetta da una grave forma di tumore al cervello. La decisione si è resa necessaria di fronte all’intenzione dei genitori della piccola paziente di abbandonare il protocollo terapeutico in atto all’Istituto Nazionale Tumori (INT), che era riuscito a bloccare la progressione del tumore, per iniziare una nuova terapia non meglio conosciuta in Israele, rischiando di sottrarre la bambina ai benefici delle cure in atto in favore dell’incertezza più totale. Quest’evento rappresenta solo uno dei casi, sempre più numerosi, in cui alla ragionevolezza si oppone la cultura antiscientifica.
Lo scetticismo e la diffidenza nei confronti della scienza medica, rappresentano un fenomeno dalle radici antiche, ma che ha preso sempre più piede negli ultimi anni. L’avvento di internet e l’informazione a tutti i costi hanno abbattuto barriere, ma anche certezze, rendendo pubbliche informazioni, anche scomode, a cui per lungo tempo non abbiamo avuto accesso, se non con grande fatica. Tutto ciò ha contribuito a svelare una terribile verità: la medicina non ha una soluzione a tutto e molti mali, per quanto studiati da decenni, rimangono mortali ed incurabili.

via Dal ragionevole dubbio all’ossessione antiscientifica — Hic Rhodus

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