PERCHÈ LA JUVENTUS, CON I SUOI TIFOSI VENGONO SOPRANNOMINATI ” GOBBI”?

12 MARZO 2017 LASCIA UN COMMENTO

Perchè la Juventus, con i suoi tifosi vengono soprannominati ” gobbi”?

Chi segue il calcio, sa benissimo che la Juventus e i suoi tifosi vengono soprannominati ” gobbi”, ma perchè hanno questo soprannome?

La storia di questa frase nasce nella stagione 1897/ 1898, quando questa squadra non indossava l’uniforme con cui siamo abituati a vederla ora, ovvero, bianco e nero, ma indossava un’uniforme rosa e nero. Queste magliette però, oltre ad avere un colletto al dir poco strano per il mondo del calcio, avevano anche un enorme difetto ovvero, le taglie. Si perchè quest’ultime erano troppo grandi per i giocatori e quando  correvano in campo, dietro di loro si formava una specie di gobba, e da allora è nata l’usanza di soprannominare la Juve ai gobbi. In quegli anni però, la Yuventus era una squadra che stava ottenendo numerevoli risultati, quindi questa frase più che dare fastidio era un simbolo di buona fortuna, infatti alcuni tifosi Juventini, si paragonano loro stessi a dei gobbi.


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Un altra curiosità, è quello del nome della Juventus, infatti questa squadra viene anche chiamata ” vecchia signora”, che nel dialetto piemontese questa frase si dice ” goeba” e anche ciò  potrebbe essere molto associata alla frase “gobbi”.

Tratto da:http://ispaceligth.com/2017/03/12/perche-la-yuventus-suoi-tifosi-vengono-soprannominati-gobbi/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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