Arrestato il consulente d’oro di de Magistris

Il commercialista cui il sindaco dava mille euro al giorno coinvolto nel blitz anti camorra

Napoli Nella retata di 69 arresti per appalti e camorra, che ieri ha portato in carcere anche l’ex assessore regionale Pasquale Sommese oltre ai sindaci di Aversa, Riardo e Pompei e all’ex primo cittadino di San Giorgio a Cremano e a decine di professionisti, docenti e amministratori locali, c’è anche uno dei più apprezzati consulenti di Palazzo San Giacomo e sostenitore della prima ora del sindaco Luigi de Magistris.

Si tratta del commercialista Gianluca Battaglia, figlio della buona borghesia cittadina. È accusato dai pm antimafia di aver intascato una mazzetta di 10mila euro per orientare il bando di gara per la costruzione del forno crematorio della città degli Scavi in qualità di componente della commissione aggiudicatrice.

Battaglia, che partecipò a una cena elettorale di finanziamento dell’associazione «deMa» nel febbraio scorso insieme a tanti manager delle partecipate, è stato liquidatore dei beni delle Terme di Agnano, società comunale che sta annegando ormai da anni in un mare di debiti; incaricato di vedere quei pochi asset ancora commercializzabili. Pochi mesi dopo questo primo incarico, Battaglia è risultato vincitore della gara per la valutazione in termini economici della partecipazione del Comune nella società «Gestione Servizi aeroporti campani spa». A lui sono andati 22.204 euro per venti giorni di lavoro (la durata del rapporto era espressamente indicata nella determina dirigenziale): in pratica, Palazzo San Giacomo ha pagato a Battaglia circa 1.100 euro al giorno. Sabati e domeniche comprese.

Il commercialista, peraltro, è stato componente dei revisori dei conti del Comune di Napoli, oltre che nella prima sindacatura de Magistris, anche con Rosetta Iervolino. Allora, il presidente dell’organo di controllo contabile era Salvatore Palma, attualmente super-assessore al Bilancio proprio con l’ex pubblico ministero di Catanzaro. Nel 2014, Battaglia è stato il professionista che ha firmato il bilancio del Pd regionale come revisore dei conti ufficiale del partito.

Tratto da:http://www.ilgiornale.it/news/politica/arrestato-consulente-doro-de-magistris-1375587.html

Truffe online, 7 mosse per difendersi

Le truffe sono spesso dietro l’angolo. Anche online, o meglio, soprattutto online, dove con la scuola di e-commerce e metodi di pagamento a distanza i truffatori si sono moltiplicati con mezzi spesso ingegnosi. Come difendersi?

Ecco i consigli pubblicati sul profilo Facebook della Polizia di Stato ‘Una vita da social:

1) Aggiornare l’antivirus e il sistema operativo, scaricandoli gratis online. Essi aiutano ad individuare le minacce per il computer.

2) Attenzione alle password: mai salvarle all’interno di documenti della mail, soprattutto quelle relative alle carte di credito o ai conti.

3) Cambiare spesso la password, scegliendola sempre lunga almeno 10-12 caratteri, con numeri, minuscole e maiuscole ed almeno un carattere di punteggiatura speciale.

4) Non rispondere mai a richieste di dati.

5) Non aprire le mail di pishing (sono mail che mirano a rubarvi dati sensibili, specie quelli delle carte, e che arrivano camuffati come se provenissero dalla banca o da istituti di credito).

6) Prima di acquistare su un sito verificatene l’attendibilità, fate ricerche online accanto al nome “truffa”, controllate che i riconoscimenti a fondo pagina non siano semplici screen messi lì a caso.

7) Infine, se possibile, pagate con Paypal che garantisce la tracciabilità.

Tratto da:http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2017/03/13/truffe-online-mosse-per-difendersi_gkVlkKdo1r5ITtzVuqVUBJ.html

Una storia politicamente corretta

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Immagine tratta da Web by Ivan Larotonda

Una storia politicamente corretta-parte terza

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

In attesa che venga fuori l’ennesimo studio che asserisca l’origine araba degli europei, quelli antichi intendiamoci, perché per i moderni ci stanno già provvedendo i vari vincitori del premio “Carlo Magno” (Bergoglio, Merkel, ecc.), ricordo un ultimo episodio, narrato anche nel libro sacro dell’Islam. Correva l’anno 615 d. C. durante il quale era in atto l’ultima grande offensiva dei persiani contro l’impero romano d’Oriente. In questa occasione il sovrano sassanide, Cosroe, era giunto per davvero sul punto di sferrare l’ultima spallata che avrebbe determinato il crollo definitivo dei romei, (bizantini); perché dopo aver conquistato: Egitto, Siria, Palestina e Anatolia, era giunto addirittura sul Bosforo, con le sue armate a mirar il Corno d’oro di Costantinopoli. Gli echi della tremenda avanzata sassanide erano giunti anche in Arabia (ai quali dovette sembrare come l’avanzata hitleriana del secolo scorso) e lo stesso Profeta si rammaricava di questo. Evidentemente segno che le influenze non viaggiano solo da Oriente a Occidente, come asseriscono gli hollywodiani, la realtà storica fu molto diversa, a quei tempi il faro di civiltà era l’Occaso, Roma e Costantinopoli. Il Corano presenta addirittura una Sura intitolata ai Romani, Ar-Rum, nella quale per l’appunto Maometto descrive il momento di difficoltà che hanno i romani al cospetto dell’avanzata persiana. Ma egli, il profeta, rincuora i monoteisti come lui sul fatto che Dio aiuterà i romani a scacciare i persiani e vincere anche quella guerra. Cosa puntualmente avvenuta qualche anno dopo, grazie alla capacità strategica, militare e diplomatica del Basileus Eraclio, il quale dopo aver compiuto raid preliminari  si alleò con i kazari, a capo di un potente impero delle steppe, (a nord del Mar Nero e del Caspio), riconquistando le province perdute e arrivando con essi addirittura fino alle porte di Ctesifonte, (capitale della Persia) costringendo alla resa i persiani, che per fargli un piacere assassinarono il suo nemico Cosroe, l’ultimo Scià an Scià.

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

Quiz logico-matematici. Il caso Consip (11) – Un test difficilissimo per IQ 260 and over e un quesito arcano: ricchi premi e appalti a chi partecipa e vince.

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Il quiz**

Ma perché il ministro Lotti – appena salvato sullo scranno dai “compagni” –  minaccia (almeno a leggere il giornale di Travaglio, vedi featured image), di portare “in tribunale chi sputa senzenze” e non querela chi lo ha accusato davanti ai magistrati??!

Partecipate  tutti, ricchi premi alle risposte più credibili!

Lista premi in palio.

Terzo classificato. Un appalto di due anni (caldamente raccomandato dal nostro lobbysta d’ufficio, esperto in traffico di influenze, raffreddori, etc) per ripulire tutti i refusi del sito.

Secondo classificato. Una registrazione della puntata di “Otto e mezzo” (La7) di oggi, con la Gruber e Massimo Franco che fanno le pulci alla Taverna invece che farle a Lotti e “compagni”.

Primo classificato. Due cimici non rimosse dalla Consip (fanno anche il caffé se richiesto, ma non preoccupatevi è caffé diverso da quello di Sindona).

**Non partecipate se non avete un IQ certificato di almeno 260: odiamo perdere tempo, non siamo mica membri eret… pardon, eletti in Parlamento impegnati a salvare “compagni”!

Tratto da:https://rinabrundu.com/2017/03/15/quiz-logico-matematici-il-caso-consip-11-un-test-difficilissimo-per-iq-260-and-over-e-un-quesito-arcano-ricchi-premi-e-appalti-a-chi-partecipa-e-vince/

Lagonegro, inchiesta sulla fattoria didattica: 26 indagati tra politici e imprenditori

LAGONEGRO (PZ) – Un fulmine a ciel sereno è scoppiato ieri a Lagonegro, quando si è diffusa in paese la notizia di un’indagine che coinvolge circa una trentina tra politici, tecnici, amministratori pubblici e imprenditori privati, accusati a vario titolo di truffa, abuso d’ufficio e falso ideologico. Una vera e propria tempesta giudiziaria, che ha…

via Lagonegro, inchiesta sulla fattoria didattica: 26 indagati tra politici e imprenditori — Il Quotidiano del Sud

ITALIA STRACCIA RECORD SU RECORD. IL DEBITO PUBBLICO È SALITO DI 2.360 EURO A TESTA

In 35 mesi, da febbraio 2014 a gennaio scorso, il debito pubblico è aumentato di 143 miliardi di euro, arrivando a quota 2.250,4 miliardi.
L’incremento pro-capite è mostruoso: in appena tre anni ha dato origine a 2.360 euro di tassa occulta e ad un gravame di 37.500 euro ad abitante, 93.700 euro a famiglia.
Il calcolo è redatto dalle associazioni Adusbef e Federconsumatori. Le due organizzazioni in una nota congiunta denunciano:
“politiche economiche e monetarie sbagliate improntate alla recessione ed all’austerità. Per far ripartire l’economia occorre tagliare sprechi e sperperi pubblici e mettere in campo un piano straordinario per il lavoro vero su infrastrutture, ricerca, innovazione, rompendo soprattutto il tabù della vendita di oro e riserve”.