Truffe online, 7 mosse per difendersi

Le truffe sono spesso dietro l’angolo. Anche online, o meglio, soprattutto online, dove con la scuola di e-commerce e metodi di pagamento a distanza i truffatori si sono moltiplicati con mezzi spesso ingegnosi. Come difendersi?

Ecco i consigli pubblicati sul profilo Facebook della Polizia di Stato ‘Una vita da social:

1) Aggiornare l’antivirus e il sistema operativo, scaricandoli gratis online. Essi aiutano ad individuare le minacce per il computer.

2) Attenzione alle password: mai salvarle all’interno di documenti della mail, soprattutto quelle relative alle carte di credito o ai conti.

3) Cambiare spesso la password, scegliendola sempre lunga almeno 10-12 caratteri, con numeri, minuscole e maiuscole ed almeno un carattere di punteggiatura speciale.

4) Non rispondere mai a richieste di dati.

5) Non aprire le mail di pishing (sono mail che mirano a rubarvi dati sensibili, specie quelli delle carte, e che arrivano camuffati come se provenissero dalla banca o da istituti di credito).

6) Prima di acquistare su un sito verificatene l’attendibilità, fate ricerche online accanto al nome “truffa”, controllate che i riconoscimenti a fondo pagina non siano semplici screen messi lì a caso.

7) Infine, se possibile, pagate con Paypal che garantisce la tracciabilità.

Tratto da:http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2017/03/13/truffe-online-mosse-per-difendersi_gkVlkKdo1r5ITtzVuqVUBJ.html

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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