Khaled Khateeb (White Helmets): bannato dagli Usa diventerà una star in Lucania..

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Articolo originale senza la presenza di immagine ,immagine tratta da repertorio Web by Onda Lucana .

22 marzo 2017

Il 25 febbraio 2017 il Lucania Film Festival posta su Facebook: «Usa vietano l’ingresso al siriano Khaled Khateeb e salterà la notte degli Oscar. Il LFF[1] lo invita all’edizione 2017 [della kermesse cinematografica che si terrà a Pisticci (MT) in Lucania, ndR], per vincere insieme»[2]. Khateeb (o Khatib) è il fotografo dei “White Helmets”[3] – “Caschi Bianchi”. Il post inizialmente è di poche righe (foto 1), nel momento in cui scrivo risultano presenti più di 100 commenti di utenti decisamente contrariati, alcuni addirittura indignati. In seguito LFF modifica il post (foto 2) – ipotizzo – per replicare alle tante critiche ricevute. LFF auspica, dunque, di «vincere insieme» con Khaled Khateeb. Cosa intende «vincere» LFF con un soggetto che è così sgradito al Dipartimento di Sicurezza USA, viste le «riservate informazioni negative»[4] sul suo conto, tanto da non ottenere il visto di ingresso? Khateeb, invece, dichiara su Twitter[5] di essere in possesso del visto USA, ma di non avere tempo per gli OSCAR: «la priorità è aiutare la nostra gente». Cos’è accaduto realmente forse non lo sapremo mai. La produzione cinematografica internazionale è davvero sterminata e numerosi sono i protagonisti del jet set innamorati dell’Italia, quindi viene da chiedersi come mai LFF decide di pubblicizzare proprio “The White Helmets” ed estende formale invito precisamente a Khateeb. Chi ha avuto l’idea? Perché? Come mai LFF prende questa posizione piuttosto politica e tutt’altro che imparziale sulla delicata questione siriana? L’episodio non è passato inosservato ai più ed il Dipartimento Regionale Immigrazione di Fratelli d’Italia[6] rilascia un comunicato: «[…] è semplicemente inaccettabile che uno dei responsabili [Khaled Khateeb ] di questa brutta pagina della cronaca del Medio Oriente venga ospitato in Lucania, per di più a spese nostre». FdI considera, inoltre, «l’ipotesi di revocare i finanziamenti per questo evento, soprattutto se non vi sarà un’immediata retromarcia dei suoi vertici sulla grave problematica [sollevata]». LFF replica diramando una news[7] in cui si legge: «[…] LFF pondera le sue scelte e le concretizza rimanendo nell’ambito della legalità […] e non si erge a tutore di una lettura univoca di una situazione intricata e complicatissima come quella siriana. Soprattutto, non ritiene di poterla ricondurre alle categorie manichee dei ‘buoni’ e dei ‘cattivi’, pur riuscendo a mantenere una lucida capacità di analisi del quadro geopolitico, mediante studio dello stesso e evitando di ricadere negli echi di una propaganda ideologica e grossolana». Se LFF, come dichiara, «non riconduce a buoni e cattivi», mantenendo una posizione «di lucida analisi sulla questione», allora perché invita solo Khaled Khateeb e promoziona “The White Helmets”, senza aprire al dibattito, ignorando totalmente la numerosa controparte in causa? Poi capirete il perché di tanti dubbi. Potrebbe inserire nel contesto Eva Barlett[8]. La giornalista canadese, rispondendo alle domande di un intervistatore presso l’ONU, parla delle «tante fake news sulla guerra in Siria e sulla battaglia di Aleppo», spiegando «come vengono fabbricate le notizie riprese dai media mainstream» e perché «vi trovino così tanto spazio». Nello stesso contesto la Barlett ci dice anche chi sono i “White Helmets”, avendoli conosciuti da vicino: «[…] fondati nel 2013 da un ex ufficiale britannico, basati su un accordo da 100 milioni di dollari, sostengono di soccorrere i civili ad Aleppo Est, ma nessuno li ha mai visti. I loro filmati sono riciclati [e falsi]». La conferenza integrale è visualizzabile su Youtube[9]. LFF potrebbe invitare, fra i tanti, l’Arcivescovo Maronita di Aleppo Joseph Tobji. Udito il 4 ottobre 2016 alla Commissione Affari Esteri (video di Senato TV)[10], il Presule usa queste parole (dal minuto 20 seg.): «In Siria non c’è alcuna rivoluzione, in realtà si tratta di una guerra guidata da terroristi, non da ribelli oppositori. È stata descritta come guerra civile […] è una terza guerra mondiale fatta per procura. Noi in Siria siamo giocattoli nelle mani dei grandi […] I mezzi di informazione internazionali continuano ad essere parziali. Parlano senza oggettività. Calpestano l’informazione. […] Parlano secondo gli ordini direttivi del proprio padrone. Fomentano contro una parte e coprono [le malefatte] di un’altra, come i Caschi bianchi che adesso sono [diventati] gli angeli, ma chi conosce la storia sa benissimo chi sono, chi erano […]». I cosiddetti “Caschi Bianchi”, quelli che LFF pretende di pubblicizzare in Lucania con «lucida capacità di analisi», sono anche noti per i tanti video di dubbia autenticità[11] o fake[12] e per la fitta rete di finanziatori governativi e non solo (foto 3). Ma veniamo a Khaled Khateeb, sebbene non possa dilungarmi più di tanto. Nell’account Facebook[13] del fotografo troneggia un banner (foto 4) con logo di Jaish al-Fatah[14], «anti-regime ma non necessariamente anti-ISIS» a cui Wikipedia dedica la pagina di Army of Conquest[15], esercito di conquista e centro di comando dei cosiddetti “ribelli”, ovvero il nucleo di guerriglieri islamici supervisionati e coordinati dal saudita Dr Abdullah al-Muhaysini[16], religioso mussulmano. C’è anche la sigla di Fatah Halab[17], che ha l’obbiettivo dichiarato di conquistare Aleppo città e comprende militanti guerriglieri islamici[18]. I video Youtube[19]e[20] di queste organizzazioni sono davvero eloquenti: non sono dei “fiorai arcobaleno”! Il banner è introdotto da Khateeb con il seguente slogan: «Rabbia per Aleppo e vittoria per Aleppo col permesso di Allah». Questi esibisce come testata del suo account Facebook la foto celebrativa di due “martiri” (foto 5). Uno di essi – a meno che non sabbia preso un forte abbaglio – è Anas Sha’buq, detto “Abu Muhammad Armanazi”. Tutti questi “martiri” il mainstream li definisce «ribelli moderati» o «attivisti per i diritti civili», ma l’Arcivescovo Tobji li chiama «terroristi». Allego due documenti che riguardano “Armanazi”. Il primo è un post Facebook (foto 6 e 7), rilanciato da un suo amico, in cui si chiede «beneficienza per comprare 1.000 bombole di gas da usare come teste di cannone» (i famigerati “cannoni inferno” – jahannam[21]) da scagliare contro le «bande sciite» di Assad. “Armanazi”, oltre ad essere un «paladino dei diritti civili» e sedicente «filantropo in Turchia» (sic!), è stato uno dei promotori di Jaysh Halab[22], coalizione di presunti “ribelli” tra cui militano alcune sigle tristemente note come Nuri al-Din Zinki (su Youtube ci sono video decisamente esplicativi)[23] e salafiti[24]-wahhabiti[25]-ikhwaniti[26] come Harakat Ahrar al-Sham[27], questi ultimi apertamente alleati, fino a ieri, di Jabhat al-Nusra[28], il braccio ufficiale di Al-Qa’ida[29] in Siria fino al luglio del 2016. Il secondo documento (foto 8) è la dichiarazione di costituzione di Fatah Halab, di cui già si è detto. Tra i firmatari, che intimano alle altre fazioni di aderire a questo esercito «pena la dichiarazione di tradimento della rivoluzione», c’è Armanazi stesso: ex membro del Consiglio rivoluzionario del quartiere di Salah al-Din (da Saladino) ad Aleppo. In un articolo di giornale Enab Baladi[30], “pro(cosiddetta)rivoluzione”, si parla della morte di un sospetto cecchino e capobanda, con la testimonianza propagandistica del suo «amico Armanazi» (foto 9). Il tema è davvero complesso per tre ragioni: 1) Si parla di vivi, ma anche di morti, dunque moralmente non me la sento di spingere più del dovuto; 2) Non è facile capire l’arabo e gli islamici; 3) O ci si documenta sulle fonti dirette, ma difficilmente raggiungibili, oppure, come è stato dimostrato, NON è possibile fare una «lucida analisi sulla questione». Auspico vivamente di non aver commesso errori interpretativi. Questa è forse «propaganda ideologica grossolana» così sgradita a LFF, o è piuttosto una ricerca utile alla verità? Le domande conclusive sono tante: 1) LFF può ancora dichiarare la sua «imparzialità sulla delicata questione siriana»? 2) LFF era a conoscenza di tali informazioni? 3) LFF sa che tutte queste sigle islamiste (salaf al-ṣaliḥīn) e persone, che vuol ospitare in Lucania, hanno dichiarato guerra ad un governo laico e democraticamente eletto col 90%[31] dei consensi? 4) LEF ha mai parlato con qualche profugo siriano ospitato nella nostra regione? 5) È davvero opportuno invitare in Lucania Khaled Khateeb e fare propaganda ai “White Helmets”?

Carlo Di Pietro

[1] Lucania Film Festival

[2]https://www.facebook.com/LucaniaFF/photos/a.127654870697487.20296.120998404696467/1111482998981331/?type=3

[3] http://it.ibtimes.com/chi-sono-i-white-helmets-siriani-eroi-volontari-nella-mattanza-della-siria-o-islamisti-pagati

[4] http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2017/02/25/ASyHOaOG-candidato_ingresso_giovane.shtml

[5] https://twitter.com/995khaled/status/835457007960403968

[6] http://www.oltrelalinea.news/2017/02/28/the-white-helmets-fotografo-invitato-al-lucania-festival-protesta-di-fdi/

[7] http://www.lucaniafilmfestival.it/il-non-caso-white-helmets/

[8] https://www.youtube.com/watch?v=77ds2niH2VA

[9] https://www.youtube.com/watch?v=g1VNQGsiP8M

[10] http://webtv.senato.it/4621?video_evento=2972

[11] http://www.maurizioblondet.it/la-losca-falsificazione-dei-complici-dei-terroristi/

[12] https://www.youtube.com/results?search_query=white+helmets+fake

[13] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1563290473967273&set=a.1533083626987958.1073741829.100008590068246&type=3&theater

[14] http://www.longwarjournal.org/archives/2015/07/al-nusrah-front-new-coalition-aleppo.php

[15] https://en.wikipedia.org/wiki/Army_of_Conquest

[16] https://en.wikipedia.org/wiki/Abdullah_al-Muhaysini

[17] https://en.wikipedia.org/wiki/Fatah_Halab

[18] http://www.bbc.com/news/world-middle-east-33373410

[19] https://www.youtube.com/results?search_query=Jaish+al-Fatah

[20] https://www.youtube.com/results?search_query=Fatah+Halab

[21] https://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_islamico

[22] https://en.wikipedia.org/wiki/Army_of_Aleppo

[23] https://www.youtube.com/results?search_query=Nuri+al-Din+Zinki

[24] https://it.wikipedia.org/wiki/Salafismo

[25] https://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo

[26] https://en.wikipedia.org/wiki/Ikhwan

[27] https://it.wikipedia.org/wiki/Ahrar_al-Sham

[28] https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Nusra_Front

[29] https://it.wikipedia.org/wiki/Al-Qaida

Tratto da:http://www.maurizioblondet.it/khaled-khateeb-white-helmets-bannato-dagli-usa-diventera-star-lucania/

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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