INTERVENTI E COMMENTI BASILICATA LETTERA APERTA Insegnante aggredita e picchiata a Rionero, “umiliata dall’indifferenza generale”

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Ultima modifica Sab, 25/03/2017 – 11:49 di Redazione Basilicata24 leggi tutto

Mi chiamo Anna Daniela Rosa, sono un’insegnante di Lettere del Liceo Scientifico di Rionero in Vulture, dove risiedo, e vorrei informarvi di un’ aggressione da me subìta il 7 marzo scorso, a Rionero, nel pomeriggio, da parte di una ragazza rionerese che non avevo mai visto prima e che mi si è gettata addosso senza un motivo o pretesto, riempiendomi di botte, insulti e minacce. Sono stata al pronto soccorso, dimessa con una prognosi di 20 gg. Ho saputo nei giorni successivi il nome della ragazza e la sua condizione personale, precaria e aggravata da un contesto familiare piuttosto problematico. Insomma, molti di quelli che mi hanno soccorso nelle ore successive si sono spesi nell’esprimere solidarietà e compassione verso quella ragazza, sminuendo l’accaduto con battute del tipo “sei stata fortunata! poteva andarti peggio” o “son cose che càpitano” oppure “poteva succedere a chiunque”, come se un’aggressione assurda e folle fosse simile ad una caduta accidentale o ad un incidente qualsiasi, e come se non avessi capito da sola e da subito che quella ragazza avesse seri problemi mentali e comportamentali, che non vorrei certo peggiorare, ma contribuire a curare e ridimensionare. Ora, vorrei chiedervi se lo stesso atteggiamento di collettivo menefreghismo e buonismo sarebbe stato accettabile se l’aggressore fosse stato un immigrato, di genere o maschile o femminile…nel caso ipotizzato, sono sicura che ci sarebbero state fiaccolate di solidarietà per la vittima e cori razzisti contro l’aggressore! C’è cronaca e cronaca o la sicurezza pubblica diventa una questione privata quando i dati anagrafici dei contendenti sono rilasciati dallo stesso ufficio comunale? Questa vicenda di cronaca locale dovrebbe sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi rischi a cui va incontro chiunque si illuda di vivere in un paese normale: non sapevo che nei nostri piccoli centri ci sono tutti gli svantaggi di una vita “metropolitana” senza percepirne i benefici. Eppure ho studiato e vissuto a Napoli per 4 anni senza subire neppure uno scippo! Non vi ho scritto perché ritengo importante ciò che è successo a me, ma ciò che succede nell’ordinaria e quotidiana e “normale” indifferenza generalizzata. Spero di dare un modesto contributo al rinnovamento della cronaca e dell’informazione. Nel mio caso, ci sono troppe vittime e nessun responsabile! ma questa, forse, non è una novità…resta l’amarezza e l’umiliazione, da cui non posso proteggere in futuro né me stessa né altri. Anche la sicurezza locale è compromessa, e non da terroristi islamici o immigrati violenti, ma dalla superficialità, tutta indigena, diffusa e colpevole. Grazie per l’attenzione e per l’eventuale divulgazione di questa notizia. Anna Daniela Rosa

Sab, 25/03/2017 – 11:49

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