Raicom: a Matera gli ‘Screenings 2017’

Tv: Zingaretti, Montalbano parla al cuore della gente

Presentati anche i nuovi episodi del Commissario Montalbano

MATERA29 marzo 201717:46NEWS

(ANSA) – MATERA, 29 MAR – Più di cento i buyer “provenienti da cinque continenti si sono dati appuntamento da oggi a sabato 1 aprile nella splendida cornice di Matera, capitale europea della cultura 2019, per visionare in anteprima la nuova Line up dei prodotti Rai”.
In un comunicato è specificato che “tra le novità presentate” ci sono “i nuovi episodi del Commissario Montalbano, la seconda stagione di Non Uccidere, I Bastardi di Pizzofalcone, il documentario Crazy for football (fresco del David di Donatello come miglior documentario). Ed ancora film come In guerra per amore di Pif ed altri che stanno uscendo in questi giorni nelle sale come Lasciati Andare di Francesco Amato con Toni Servillo. La Traviata di Sofia Coppola verrà presentata ai buyer di Musica Volta”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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