Cova, l’Eni non ha fatto i “compiti”. Piano di caratterizzazione rispedito al mittente dalla Regione

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regione
29 Mar 2017

Scritto da Mara Risola

POTENZA – L’ambiente al centro di due mozioni che hanno avuto per protagonisti nella giornata di ieri, da un lato una folla di studenti in protesta sotto i cancelli di via Verrastro a Potenza – desiderosi di avere chiarimenti dalle istituzioni regionali – dall’altro le stesse istituzioni regionali impegnate nel chiedere conto delle verifiche fatte da Eni in relazione ai recenti episodi legati all’inquinamento del territorio da petrolio.

Lo sversamento di greggio dai serbatoi del Cova di due mesi fa con il contemporaneo fenomeno della venuta a galla di macchie scure all’interno dell’invaso del Pertusillo non a caso, è stato oggetto di slogan e striscioni oltre a richieste di audizione nella sede del Consiglio regionale, presentata da una delegazione nutrita di studenti lucani in protesta sotto la regione. Ma altresì è stato l’argomento di una non facile e tesa discussione tenuta in occasione della conferenza dei servizi tra Regione (presente oltre a all’assessore la dirigente Santoro e l’ingegnere Gravino) i sindaci dell’area, Eni e Arpab promossa dall’assessore Francesco Pitetrantuono avente per oggetto la stessa vicenda, lo sversamento del greggio, le verifiche portate avanti da Eni e un piano di caratterizzazione che non convince per niente l’assessore.

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