IL BEL VIVERE DELLE CONTRADE.

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by Antonella Lallo

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

Meraviglia delle meraviglie alzarsi al mattino e rendersi conto di essere toccati da una Luna piena meravigliosa da un lato e l’Alba dall’altro lato.

Si,molti direbbero che c’è di strano queste sono le dinamiche della vita terrestre fatta di alternanze tra Luna e Sole,ma vivere direttamente codesta sensazione dai colori,sapori,alle emozioni, ha tutto un altro effetto,impatta dentro il nostro inconscio e inebria l’animo,rafforzando la nostra posizione di essere viventi.

Tutto questo vissuto delle contrade potentine ci rende quasi esseri speciali consapevoli di questo dono del creato tra paesaggi spettacolari e l’immenso che avvolge tutti noi residenti anche se rovinato dal rumore dall’eterno rotare.

Dalla sommità del nostro vivere si apprezza l’orizzonte infinito e si scorge anche la città di Potenza schiacciata e abbracciata da un manto di nebbia fitta e il pensiero sovviene quando le genti delle contrade devono spostarsi verso l’ urbe, per ora sorniona e doma,ma con il passare delle ore caotica e nevrotica.

Il dolce vento,il quale sfiora i nostri abitati e la nostra terra di contrada si sminuisce con l’andare verso l’antropica ragnatela piena di caldo e sudore,e’ quando senti il vibrare delle turbolenze,le quali avanzano impetuose,allora,significa che siamo arrivati a Putenza, città senza essenza dove ci vuole molta pazienza !!…..

A quel punto ci raccontiamo che non si ha invidia e ne rancore della citta’,il nostro vivere in periferia è di lunga più inebriante e i nostri luoghi isolati e distanti auspicano soprattutto un grande senso di spazio che ci lega al nostro indomabile senso di LIBERTÀ.

Tratto da:Onda Lucana “Pensieri e dinamiche umane”.

by Antonella Lallo


		
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NON È UN PAESE PER GIOVANI

Siamo italiani e molti di noi sono orgogliosi di esserlo. Ed hanno ragione. Noi italiani abbiamo affrontato, nel corso dei secoli, difficoltà inimmaginabili, guerre sanguinose, invasioni, terremoti, catastrofi naturali, ma abbiamo anche dato a tutto il mondo una cultura ed un genio che nessun altra nazione al mondo ha mai avuto.
Come ci siamo ridotti? Noi ci siamo dentro, ma vi garantisco che chi ci guarda dall’esterno o ride (se non è italiano) o piange (se è italiano ed è stato costretto a cercare fortuna altrove).
Al momento non abbiamo più un futuro. Abbiamo una classe politica che è tra le peggiori al mondo, da dittatura africana, la quale ha badato, con il suo recente operato, solo a ritagliarsi privilegi da signori feudali a scapito dei suoi cittadini, raschiando il fondo del barile, privandoci di tutto, a cominciare dal lavoro, che dovrebbe essere un diritto costituzionalmente garantito e non un’elemosina centellinata dai potenti ai loro protetti.
Ma anche noi cittadini ci abbiamo messo del nostro. Non abbiamo più senso civico, ci è passata la voglia di combattere e di cambiare, così ognuno pensa al proprio piccolo interesse e, se può avere vantaggi fottendo gli altri, lo fa senza pensarci due volte. Qui nessuno più pensa al futuro, si coltiva il suo orticello e vive alla giornata, persino chi ha dei figli piccoli, che sta condannando senza rendersene nemmeno conto.
Non si costruisce più niente, non ci sono più idee, si vegeta guardando San Remo, il campionato di calcio ed altre trasmissioni demenziali. E’ crollata la vendita dei libri, il settore da noi è in crisi, si legge sempre meno. Sono piene le discoteche e deserti i teatri. Il cinema fa il pienone solo quando c’è il cinepanettone o i film di Checco Zalone, andiamo fuori a cena nel weekend illudendoci che tutto vada bene e che adda passà a nuttata… però ci indigniamo quando spunta fuori qualche scandalo e beliamo incazzati per 10 minuti o un’ora sui social network, postando neanche pensieri personali ma aforismi di altri, poi tutto torna come prima e il giorno dopo ecco di nuovo la foto del cane e del cappuccino che stiamo bevendo al bar ed i commenti sul rigore della Juve. Sembriamo tanti imbecilli che si dirigono danzando e cantando verso il precipizio ormai prossimo, e quando qualche voce sparuta ci urla che ancora qualche passo e precipitiamo, gli diamo del pazzo pessimista che non capisce un cazzo.
Bene, come diceva anni fa il peggior presidente della repubblica che l’Italia abbia mai avuto: “Io non ci sto!”.
Per questo ho deciso di lasciare questo paese, io che giovane certo non sono più. Ma alla mia età non si ha più voglia di combattere. Spero che i più giovani, e qui ce ne sono tanti e validissimi, abbiano ancora il desiderio di lottare per il proprio futuro perchè la vita è come una scatola di caramelle… e quando te ne restano sempre meno hai voglia di gustartele in santa pace in un posto dove nessuno te le possa rubare, per apprezzarle tutte fino all’ultima senza sprecarne più come hai fatto in passato…

Tratto da:https://gecolife.com/2017/04/03/non-e-un-paese-per-giovani/

Dalla Coca Cola ai biberon – cosa mettiamo in bocca – Report del 03/04/2017 – Anticipazioni

La santa trinità: zucchero, grasso e sale Le industrie alimentari sanno come stimolare il nostro gusto, il punto G del gusto: con zucchero grasso e sale. Le industrie, grazie a questa santa trinità ci guadagnano, noi consumatori ci perdiamo però. IL perché lo racconterà questa sera Sabrina Giannini nella sua rubrica sull’alimentazione “Indovina chi viene […]

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Caso Madia, la difesa non regge: copiato anche l’esperimento

Nel testo non è indicato che il modello di analisi della flessibilità del lavoro è preso da lavori altrui. “Le presunte imprecisioni sarebbero rinvenute in una minima parte del testo, in particolare in quella più ricognitiva della letteratura scientifica, altro che interi blocchi”. Il ministro Marianna Madia difende su Facebook la sua tesi di dottorato […]

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Russia e Cina uniscono le loro forze aurifere per bypassare il dollaro

La banca centrale russa ha aperto il suo primo ufficio estero a Pechino il 14 marzo. Si tratta di un grande passo in avanti nel forgiare un’alleanza economico-finanziaria che possa bypassare il dollao nel sistema monetario globale. Secondo quello che riporta il South China Morning Post l’apertura del nuovo ufficio rientra negli accordi stipulati tra […]

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Basilicata a Eni: “Intervenire su Cova”

Petrolio: conferenza stampa della Regione Basilicata e dell'Arpab

Nella diga del Pertusillo non ci sono invece tracce idrocarburi

Redazione ANSAPOTENZA03 aprile 201715:29NEWS

(ANSA) – POTENZA, 3 APR – Sette campioni prelevati dall’Arpab fuori dal Centro Oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni – in cui si lavorano decine di migliaia di barili di petrolio estratto in Val d’Agri – hanno dimostrato la presenza, “molto cospicua”, di manganese e ferro e anche di idrocarburi policiclici aromatici.
Lo hanno reso noto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), l’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pietrantuono (Psi), e il direttore generale dell’Arpab, Edmondo Iannicelli. La Regione Basilicata ha già chiesto all’Eni di intervenire sia per questo inquinamento sia per bloccare tre dei quattro serbatoi all’interno del Centro Oli che non hanno doppio fondo. Indagini dell’Arpab sono state fatte anche nelle acque della diga del Pertusillo, sempre in Val d’Agri, dove era stata notata una colorazione scura dell’acqua. Le analisi hanno dimostrato che si tratta di un processo dovuto alle alghe: nella diga, usata anche a scopi potabili in Puglia, non vi sono tracce di idrocarburi.

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