Basilicata a Eni: “Intervenire su Cova”

Petrolio: conferenza stampa della Regione Basilicata e dell'Arpab

Nella diga del Pertusillo non ci sono invece tracce idrocarburi

Redazione ANSAPOTENZA03 aprile 201715:29NEWS

(ANSA) – POTENZA, 3 APR – Sette campioni prelevati dall’Arpab fuori dal Centro Oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni – in cui si lavorano decine di migliaia di barili di petrolio estratto in Val d’Agri – hanno dimostrato la presenza, “molto cospicua”, di manganese e ferro e anche di idrocarburi policiclici aromatici.
Lo hanno reso noto oggi, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), l’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pietrantuono (Psi), e il direttore generale dell’Arpab, Edmondo Iannicelli. La Regione Basilicata ha già chiesto all’Eni di intervenire sia per questo inquinamento sia per bloccare tre dei quattro serbatoi all’interno del Centro Oli che non hanno doppio fondo. Indagini dell’Arpab sono state fatte anche nelle acque della diga del Pertusillo, sempre in Val d’Agri, dove era stata notata una colorazione scura dell’acqua. Le analisi hanno dimostrato che si tratta di un processo dovuto alle alghe: nella diga, usata anche a scopi potabili in Puglia, non vi sono tracce di idrocarburi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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