Primarie Pd, il “golpe” di Pittella. E’ rottura con Antezza, De Filippo e Margiotta

 

pittella_renzi
12 Apr 2017

Scritto da redazione

POTENZA – Pittella continua a mostrare i muscoli. Come una ruspa, spazza via i suoi fratellastri. Con il decisionismo di craxiana memoria, impone i suoi diktat agli alleati e se non accettano va avanti da solo. Come avviene ora in vista delle primarie del prossimo 30 aprile, quando si contenderanno la leadership nazionale Renzi, Emiliano e Orlando.

Un semplice appuntamento burocratico (la presentazione delle liste d’appoggio alle tre mozioni) si è trasformato in nuova occasione di scontro all’interno della stessa area politica. Pittella ha rotto con le altre anime renziane (De Filippo, Antezza, Margiotta…) e si presenterà solo con una propria lista. Tutti gli altri sono fuori dal gioco.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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