Una “Tap” anche in Basilicata? Ecco i comuni interessati dal nuovo gasdotto

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Gio, 13/04/2017 – 10:39

Didascalia Foto:
Il tracciato del gasdotto nel Mediterraneo

MATERA – Il progetto del gasdotto EastMed, di cui si è parlato nel vertice dei ministri del G7 energia a Roma, crea già dubbi e interrogativi nei territori lucani che sarebbero interessati alla maxi-opera: interessati alcuni centri del Metapontino come Pisticci, Policoro e Bernalda.

«Come se non bastasse l’assalto delle compagnie petrolifere alle coste del Metapontino e al Golfo di Taranto, come se la ferita Geogastock con il deposito di gas in Valbasento non fosse ancora ‘aperta’», commenta dicendosi «preoccupato» il vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente di Forza Italia, Paolo Castelluccio, «è indispensabile che la Regione e i Comuni coinvolti ricevano tutte le informazioni esaurienti necessarie per una valutazione ampia, completa specie rispetto all’impatto ambientale».

Il progetto di EastMed di cui si è parlato nel G7 Energia. Per il vicepresidente del Consiglio regionale «nessun allarmismo ma sono indispensabili informazioni complete ed esaurienti»

Nel riferire che, nel vertice del G7 Energia, tutti i ministri, a testimonianza di quello che considerano un progetto “strategico”,  hanno firmato una dichiarazione congiunta di impegno sul gasdotto, definito “il più lungo del mondo”, Castelluccio evidenzia che «secondo le scarne notizie che circolano in queste ore è prevista una porzione di 1.300 chilometri offshore e altri 600 onshore che porterà, secondo le previsioni entro il 2025, la commercializzazione delle riserve energetiche scoperte da Israele nell’est del Mediterraneo, attraverso Cipro e Grecia fino all’Italia. Nessuno – aggiunge Castellccio – mette in discussione la dichiarazione del ministro Calenda per il quale  ‘il gas  è una risorsa sempre più cruciale per l’Italia’, ma abbiamo bisogno di capire perché la scelta sarebbe ricaduta su una parte della costa metapontina e quale studio è stato presentato da Igi Poseidon, una società di diritto greco partecipata pariteticamente da Depa S.A. e da Edison, che ha presentato il progetto, in riferimento all’impatto sulla costa che dall’imminente nuova stagione turistica dovrebbe accrescere l’attrattività per le vacanze anche di stranieri».

Per Castelluccio «senza ingenerare alcun allarmismo, lo scopo di incrementare la sicurezza e la diversificazione delle forniture di gas per l’Europa, così come la concorrenza, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea di integrare il mercato energetico interno deve essere valutato con il parametro delle compatibilità di sviluppo che si persegue per la costa e per l’intero Metapontino. A nessuno può spaventare il mastodontico gasdotto quanto piuttosto ritengo – conclude – che ogni amministratore abbia diritto di porsi una serie di domande».

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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