Regione, approvata legge di Stabilità

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Pittella: “Interventi robusti anche a fronte di minori risorse”

POTENZA22 aprile 201713:33NEWS

(ANSA) – POTENZA, 22 APR – Ammonta a circa 3,2 miliardi di euro la manovra finanziaria della Regione Basilicata per il 2017: il Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza la “Legge di Stabilità regionale”.
Il presidente della Regione, Marcello Pittella (Pd), a margine della riunione ha evidenziato che la manovra contiene “interventi robusti, anche considerando che le risorse di cui potrà disporre la nostra regione vedono circa cento milioni in meno, tra minori trasferimenti e minori proventi del petrolio”. La manovra, infatti, risente di una forte contrazione dei trasferimenti statali: circa 52,5 milioni di euro in meno, a cui si aggiungerà, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa dell’assemblea, una riduzione dei proventi delle estrazioni petrolifere di circa 40 milioni di euro, collegata alla sospensione delle attività nel Centro oli di Viggiano (Potenza).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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