Renzi apre a ‘Legalicum’, scontro con Orlando su affluenza

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Ministro: Senza partecipazione perde Pd. Ex premier: ‘Siamo 10 milioni’

Ma più tardi, intervistato a “Che tempo che fa”, cambia i toni sottolineando la sua delusione per il basso profilo scelto da Matteo Renzi. “Temo che non saranno in molti andare a votare, purtroppo non è stata fatta una gran campagna di queste primarie. E questo è stato un errore, speriamo di rimediare”. Sul fronte opposto, l’ex premier e segretario uscente, nel corso di una diretta su Fb di oltre due ore, parla di tutto, dalle Ong ai vaccini, dalla scuola alla legge elettorale, dal 25 aprile. Ma, in effetti, dedica al dibattito interno al partito appena poche battute. “Rinnovo l’invito alla partecipazione, noi siamo perché partecipino il più possibile bla-bla”.

Quindi, sempre con un tono ironico, aggiunge: “Andate a votare, mi raccomando, noi siamo per la partecipazione, guai a chi dice che siamo contro”. Ma più avanti, rispondendo a una domanda di un ragazzo, rilancia il suo ottimismo avvertendo che con lui “c’è una parte del popolo che vuole il cambiamento”. “E’ un bel popolo, qui – ammonisce – non si riparte da zero, ma dai 10 milioni di voti delle europee”. Del resto, aveva ribadito che per lui le primarie “non sono una rissa interna” ma l’occasione “per parlare all’Italia e non di fare polemica”. Il suo obiettivo è piuttosto stringere i tempi. E annuncia già che la sua prima iniziativa da segretario sarà sui temi della scuola. Appena finito il filo diretto online, torna sui numeri, sottolineando che quando un partito porta “centinaia di migliaia di persone a votare per le primarie non si può parlare di flop. Se votano in troppi scatta l’accusa di truppe cammellate – continua Renzi -, se votano in pochi si parla di disamore e disinteresse. Insomma non ne va bene mai una…”.

Ma c’è un numero, invece, che gli sta molto a cuore. E’ quello dei contatti su Fb della sua linea diretta: “E’ stato bellino, no? A parte qualche problema logistico di connessione internet all’inizio mi è sembrato bellino. Ci hanno seguito mezzo milione di persone”, annuncia soddisfatto. Infine, contro sia Orlando sia Renzi, si scaglia Michele Emiliano, traendo spunto dalla loro comune appartenenza all’esecutivo: “Entrambi si dolgono col ministro Padoan, ma si dimenticano che fanno e hanno fatto parte dello stesso governo. Non è colpa di Padoan – conclude il Governatore della Puglia – se Renzi si è speso per la flessibilità dell’Unione europea unicamente per supportare il tentativo di vincere referendum costituzionale”.

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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