M3dics, stampante 3D aiuta chirurgo

Startup M3dics, stampante 3D aiuta chirurgo in interventi

Entro 72 ore immagine tridimensionale zona anatomica da operare

Redazione ANSATORINO

24 aprile 201718:29NEWS

TORINO – Aiutare il chirurgo a preparare l’operazione con modelli stampati in 3D delle zone anatomiche sulle quali deve essere effettuato l’intervento. E’ l’obiettivo di M3dics, startup fondata dai torinesi Andrea Andolfi e Leandro Basso. “Puntiamo a fare pervenire il device stampato e certificato in tutto il mondo in 48-72 ore – spiega Andolfi – mentre i nostri competitor hanno bisogno di 20-30 giorni.

Abbiamo già una stretta collaborazione con due grandi ospedali torinesi, il Cto e il San Luigi di Orbassano: abbiamo studiato e stampato 70-80 casi con notevoli passi avanti, i tempi dell’intervento si sono ridotti del 40%.

Per la stampa in outsourcing abbiamo contratti chiusi con il gruppo San Donato e l’ospedale di Brescia”. M3dics vuole creare laboratori negli ospedali, gestiti dai propri ingegneri. Il business plan del 2016 prevede in 3 anni un fatturato di 6 milioni di euro ed ebitda del 40%, obiettivi che saranno rivisti in crescita se andrà in porto la trattativa con due fondi di investimento.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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