La Lucana in Cucina

La Lucana in Cucina

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Immagine tratta da web by Antonella Lallo

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

TORTA SALATA SPINACI E RICOTTA

Preparazione
1.Riunite nel boccale del frullatore gli spinaci e parte della ricotta a disposizione, azionate il frullatore e lasciatelo lavorare fino ad ottenere una purea quasi omogenea. Trasferite il composto in una ciotola.
2.Aggiungete l’uovo, la ricotta ed il parmigiano. Insaporite il tutto con sale, pepe e noce moscata

 

3.Imburrate uno stampo per crostate del materiale che preferite. Foderate lo stampo con la pasta sfoglia. Bucherellatela con i rebbi di una forchetta.
4.Farcite la base della pasta sfoglia con il composto di ricotta e spinaci, livellate bene e cospargete con abbondante parmigiano grattugiato. 5.Infornate la torta salata a 180°C per 40 minuti circa o fino a che la farcitura non si sia rassodata e la superficie non si sia ben dorata.
Un buon augurio a tutti voi!!

INGREDIENTI :

-PASTA SFOGLIA 350 gr

  • SPINACI 200 gr
  • RICOTTA 200 gr
  • UOVA 1
  • PARMIGIANO REGGIANO 50 gr
  • SALE q.b.
  • PEPE NERO q.b.
  • NOCE MOSCATA q.b.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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